Speciale Etp 2016: Etf e volatilità

Durante la tavola rotonda organizzata da Fondi&Sicav con i principali protagonisti dell’industria italiana degli Etp è emerso il buono stato di salute di questo importante settore del risparmio gestito, nonostante la prima parte dell’anno sia stata segnata da mercati difficili e particolarmente turbolenti (vedi la prima puntata dello speciale Etp). In un contesto come quello attuale, caratterizzato da grande volatilità e incertezza, come si può prendere posizione sul mercato attraverso strumenti come gli Etf?

Una delle caratteristiche dei mercati oggi, ha evidenziato Antonio Sidoti, director of italian sales di WisdomTree Europe, è che sono sempre più interconnessi, ed è difficile per gestori e investitori decorrelare i portafogli. L’utilizzo degli Etf in generale, che consente un’esposizione a panieri che siano i più ampi possibili, può aiutare la diversificazione.

Come ha sottolineato Mauro Giangrande, head of passive distribution southern Europe di Deutsche AM Italy, gli Etf sono strumenti molto semplici e questa semplicità rappresenta un valore: poichè replicano l’andamento di un indice, acquistando un Etf gli investitori sanno sempre esattamente su quale asset class stanno prendendo posizione.

Il fatto che gli Etf permettano di investire in tutte le asset class disponibili, ha aggiunto Vincenzo Sagone, head of Etf indexing &smart beta business unit di Amundi SGR, consente di gestire con questi strumenti un portafoglio in qualsiasi situazione di mercato, ed è una caratteristica che solo gli Etf riescono a fornire ai gestori.

Esistono poi anche strumenti specifici, costruiti ad hoc per ridurre la volatilità dei portafogli. Una possibile soluzione, sottolinea Marcello Chelli, referente per l’Italia di Lyxor, è quella di utilizzare ad esempio prodotti smart beta come gli Etf Minimum Variance, che utilizzano indici diversi da quelli tradizionali a capitalizzazione, selezionando titoli caratterizzati da una minore volatilità.

L’Etf quindi si dimostra uno strumento per tutte le stagioni, e secondo Emanuele Bellingeri, responsabile iShares per l’Italia, va sfatato il pregiudizio di molti osservatori poco attenti, che lo relegano a prodotto di nicchia, adatto solo per utilizzi specifici.

Accanto a questo pregiudizio, agli Etf viene anche mossa un’accusa, quella di essere una delle possibili cause dell’aumento di volatilità che si è registrata sui mercati. Ma come ha concluso Stefano Caleffi, executive director, head of Italy di Source UK Services Ltd., l’industria degli Etf, rispetto alle dimensioni dell’industria del risparmio gestito e alla mole delle negoziazioni sugli strumenti derivati in circolazione, rappresenta ancora una parte minoritaria del mercato, e indicare gli Etp come una delle principali cause dell’incremento della volatilità è forse un po’ azzardato.

 

 

 

Paola Sacerdote
Nata a Milano ma cresciuta a Ivrea, patria del sogno olivettiano di cui ho visto il triste tramonto, ho studiato Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano. Dopo una esperienza nel mondo della finanza come consulente, oggi collaboro a tempo pieno con il gruppo FONDI&SICAV.
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