Sterlina sotto i riflettori

Questa settimana sterlina interessata da numerose pubblicazioni a partire dalla decisione di stamattina da parte della Bank of England riguardante tassi e QE. FXCM

Altra settimana estremamente significativa sui mercati finanziari, quella appena vissuta. L’elemento che l’ha contraddistinta è stato ancora una volta quella di una volatilità elevatissima, che conferma sempre di più il ritorno ai livelli molto sostenuti precedenti il 2012. Per quanto concerne il mercato valutario, l’interpretazione in ottica dollaro-centrica è concettualmente corretta così peraltro per come questo è costruito fin dal suo concepimento. Averlo fatto nell’ultimo anno si è rivelato, se possibile, ancor più accorto visto il trend di ascesa del dollaro che si è dimostrato di millimetrica precisione e farlo tutt’ora ci restituisce ancora una buona chiave di lettura dal momento che quando il biglietto verde si muove, tendenzialmente sposta in maniera univoca le quotazioni di tutti i cambi in cui esso è contenuto. Anche la reazione sui dati del lavoro negli Stati Uniti, che hanno sostanzialmente confermato un numero discreto di nuovi posti di lavoro creati a +223mila unità ed un tasso di disoccupazione in calo al +5,4%, hanno avvalorato tale dinamica per quanto poi il biglietto verde sia stato interessato prima da ampie vendite e poi da acquisti rendendo di fatto l’operatività sul valutario non di facile interpretazione. Se poi si considera l’andamento eccezionale della sterlina a causa delle elezioni politiche in Gran Bretagna e quello del dollaro australiano in seguito al taglio del cash rate al 2% lo scenario è apparso perfino più frastagliato. Tornano tonici invece i listini azionari che potrebbero nuovamente correre verso i massimi, con la reazione della S&P500 che è andata a confermare l’idea di come non si stiano verificando condizioni strutturali che potrebbero risultare propedeutiche per delle inversion definitive di trend. Confermiamo la chiave di lettura dollaro centrica, con l’attenzione, lo ribadiamo, rivolta alla pubblicazione dei singoli dati riguardanti le principali economie (quando non si tratta di America, in questo caso ci attendiamo movimenti su tutti i dollari) in quanto potrebbero verificarsi importanti aumenti di volatilità che possono riguardare le single divise. Durante la prima parte della settimana porremo molta attenzione sulla sterlina, che sarà interessata da numerose pubblicazioni a partire dalla decisione di stamattina da parte della Bank of England riguardante tassi e QE, dalla quale non ci attendiamo nulla (crediamo infatti che la BoE potrebbe rivelarsi un follower della Fed), per proseguire domani con produzione industriale e manifatturiera, seguite mercoledì dai dati sul mercato del lavoro e dall’Inflation Report.