Strategie alternative risk premia battono volatilità post-Brexit

Secondo Lars Jaeger, responsabile della ricerca quantitativa del team Alternative Investment Solution di GAM, le forti oscillazioni di prezzo alle quali abbiamo assistito nel mese di giugno si sono dimostrate di supporto per l’esposizione verso le strategie alternative liquide

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A fronte di un contesto dominato dalla volatilità, sia in avvicinamento sia nelle fasi immediatamente successive al voto sulla Brexit, nel mese di giugno gli strumenti risk premia hanno generalmente registrato buone performance. Molti di essi hanno messo a segno guadagni tra l’1,5 e il 2,5% nel mese e, dall’inizio dell’anno, le performance è tornata a essere mediamente positiva rispetto ai prodotti della categoria. In un contesto tale, il fondo GAM Star Barclays Alternative Risk Premia ha segnato un rendimento molto solido, pari a +2.9% nel mese di giugno, e la performance continua a rimanere positiva anche nel mese di luglio, aggiornando il dato complessivo da inizio 2016 al 6,3% per la share class Usd institutional al netto delle commissioni. Analizzando il risultato di giugno, la performance appare distribuita sui differenti settori, tutti con performance positive. Tuttavia, l’allocazione value ha prodotto la performance migliore (+1,47%), seguita da quella momentum (+1,23%) e dal carry (+0,18%). Più nel dettaglio: solidi guadagni derivano dalla fiducia sulle posizioni lunghe nei confronti dello yen giapponese, dei titoli di Stato a livello globale così come dalle posizioni spread su titoli value e difensivi.

GAM sta gestendo la maggior parte delle strategie risk premia al proprio interno e per questo ha una visione dettagliata dei singoli comportamenti. Grazie alle proprietà di ampia diversificazione, i portafogli dei risk premia alternativi sono stati capaci di ritagliarsi uno spazio isolato impermeabile all’agitazione che ha investito i mercati di capitali quest’anno. Gli investimenti in titoli con bassa volatilità e portafogli azionari minimum variance sono stati particolarmente interessanti, considerando che hanno anche beneficiato più della media del movimento flight to quality che ha caratterizzato i mercati. Considerando l’incertezza dei mercati azionari globali, è prevedibile che tale performance prosegua.

In aggiunta, il momentum nell’universo obbligazionario ha guadagnato impulso sulla scia degli stessi driver, che hanno portato a una compressione dei rendimenti, mentre nel mercato valutario, sebbene più difficile da navigare, il momentum ha beneficiato degli ultimi sviluppi che hanno innescato forti movimenti di prezzo. Col passare del tempo e con i dati che vengono metabolizzati dagli algoritmi di trading, è probabile che si aggiusteranno in maniera flessibile a ogni cambiamento sui mercati, modificando in maniera dinamica l’esposizione. Allo stesso modo, le strategie sul credito e sulla volatilità confermano interessanti stime di rendimento grazie alla maggiore volatilità implicita e ai più ampi spread sul credito che forniscono interessanti punti di ingresso.

“Con le politiche monetarie che continuano a divergere e con diverse regioni che si trovano a livelli differenti dei rispettivi cicli economici, il ventaglio di opportunità per le strategie alternative risk premia rimarrà solido trasversalmente ai molteplici sviluppi di mercato futuri. E questo sta cominciando a tradursi nella sempre crescente domanda da parte degli investitori. Siamo convinti che il nostro portafoglio sia posizionato in maniera interessante nel contesto attuale”, ha commentato Lars Jaeger. “Da un punto di vista politico e macroeconomico, l’incertezza dovrebbe rimanere a livelli elevati mentre gli effetti derivanti dalla sorpresa della Brexit sono riconoscibili in tutta Europa. Le forti oscillazioni di prezzo alle quali abbiamo assistito nel mese di giugno si sono dimostrate di supporto per l’esposizione verso i risk premia. A livello di portafoglio, ci attendiamo che i nostri modelli modifichino nuovamente il posizionamento, in particolar modo nelle posizioni value per via dei premi più contratti, rimanendo però posizionati in maniera interessante per beneficiare del contesto attuale e di quelli futuri”, ha concluso Jaeger.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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