Syz Am: “Vediamo ancora potenziale per una compressione degli spread”

Syz Asset Management. Adrien Pichoud, chief economist e head of Multi-Asset, risponde alle domande di Fondi&Sicav sui bond a lunga scadenza

Adrien Pichouod, Syz Am

I titoli di Stato a lungo termine hanno offerto performance eccellenti da inizio anno. Quanto spazio di crescita credete che abbiano ancora alla luce delle ultime dichiarazioni della Bce e della Fed?

L’eccellente performance dei titoli di Stato a lungo termine nel corso del primo semestre è stata determinata da un generale aggiustamento al ribasso delle aspettative di crescita e inflazione e dalla conseguente aspettativa che le banche centrali sarebbero state costrette ad allentare nuovamente la politica monetaria. Gli ultimi annunci di Fed e Bce sono andati ben oltre tali aspettative, determinando l’accelerazione al ribasso dei tassi di interesse che abbiamo osservato nell’ultimo periodo.

Per quanto riguarda l’area euro riteniamo che ci sia poco spazio per un ulteriore ribasso dei tassi dei paesi cosiddetti “core”, dal momento che non ci attendiamo una recessione, unico evento in grado di comprimerli ulteriormente. D’altra parte, in uno scenario di crescita debole ma positiva, bassa inflazione e Bce super-accomodante, non ci attendiamo nemmeno un movimento al rialzo degli stessi, che dovrebbero rimanere depressi e vicini ai livelli correnti.

In un simile contesto, tuttavia, continuiamo a vedere ancora potenziale per una compressione degli spread, dal momento che, anche grazie a valutazioni relativamente attraenti rispetto ai rendimenti negativi degli altri Stati, gli investitori potrebbero essere spinti verso i Paesi “semi-core” e periferici, inclusa l’Italia.

I  Btp a lunga scadenza non sono riusciti a replicare le performance dei titoli di stato ‘lunghi’ emessi dagli altri Paesi dell’Eurozona. Credete che i Btp rappresentino un’opportunità in tal senso?

In una parola: sì. Senza dubbio i Btp hanno sofferto per le rinnovate preoccupazioni sulla sostenibilità del debito a causa di una crescita più debole delle attese. Altrettanto hanno pesato sulla volatilità dei titoli italiani le tensioni con la commissione europea sul rispetto dei vincoli di bilancio e una generale incertezza del quadro politico. Tuttavia, quando guardiamo ai Btp, riteniamo che solo due siano gli elementi chiave: la permanenza nell’euro e le valutazioni.
Innanzitutto, finché la probabilità di un’Italexit rimane così bassa, le preoccupazioni su debito e quadro politico possano certamente mantenere elevata la volatilità ma difficilmente portare a un significativo rialzo dello spread.

In secondo luogo, con i tassi “core” così bassi (e negativi) e gli altri periferici non più così attraenti dopo la violenta compressione degli spread di Spagna e Portogallo, i titoli italiani mantengono un forte appeal valutativo, essendo gli unici a offrire un rendimento decennale sopra l’1%, oltre alla Grecia.

Pertanto, a nostro avviso, finché l’Italia rimarrà nell’euro, la politica della Bce e la mancanza di alternative altrettanto interessanti dovrebbero impedire ai tassi italiani di salire in modo sensibile, se non addirittura portare a un ulteriore ribasso.
Per questo, diversamente da altri titoli di Stato, riteniamo i Btp un’opportunità interessante sia come fonte di rendimento cedolare sia di contributo positivo in termini di performance, in grado di remunerare la maggior volatilità che gli investitori devono sopportare per i rischi connessi al quadro economico e politico.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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