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	<title>pharma Archivi - Fondi e Sicav</title>
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	<description>Conoscere per investire al meglio</description>
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	<title>pharma Archivi - Fondi e Sicav</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;AI sta ridisegnando ecosistemi industriali e modelli di business</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/lai-sta-ridisegnando-ecosistemi-industriali-e-modelli-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 07:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
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		<category><![CDATA[pharma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I capitali destinati all'AI toccano nuovi record storici. Entro il 2033 il mercato potrebbe valere 4.800 miliardi di dollari (UNCTAD). Paschetta, Pictet AM</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/lai-sta-ridisegnando-ecosistemi-industriali-e-modelli-di-business/">L&#8217;AI sta ridisegnando ecosistemi industriali e modelli di business</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="v1MsoNormal"><b><i>La corsa all&#8217;<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/AI">AI:</a> rivoluzione industriale e nuova frontiera degli investimenti</i>&#8220;Paolo Paschetta, Equity Partner, Country Head Italia di <a href="https://www.linkedin.com/company/pictet-asset-management/" target="_blank" rel="noopener">Pictet Asset Management</a></b></h2>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="EN-GB"> </span><i></i></p>
<p class="v1MsoNormal">I numeri parlano chiaro. Il mercato dell&#8217;IA passerà da 189 miliardi di dollari nel 2023 a 4.800 miliardi nel 2033 (dati UNCTAD), segnando una delle curve di crescita più rapide di sempre in qualsiasi ambito tecnologico.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le Big Tech ovviamente guidano la corsa degli investimenti: oltre alla mega operazione Meta-Scale AI, Google ha annunciato l&#8217;acquisizione da 32 miliardi di dollari di Wiz, azienda israeliana di cybersecurity, per rafforzare la sicurezza cloud. E abilitare in modo sicuro l&#8217;espansione dell&#8217;AI all&#8217;interno del proprio ecosistema.</p>
<figure id="attachment_134095" aria-describedby="caption-attachment-134095" style="width: 204px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-134095" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/05/Paolo-Paschetta_Country-Head-Italy_Pictet-Asset-Management_3_lr-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-134095" class="wp-caption-text">Paolo Paschetta</figcaption></figure>
<p class="v1MsoNormal">Complessivamente, Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta prevedono una spesa combinata di oltre 320 miliardi di dollari per infrastrutture dati dedicate all&#8217;AI nel 2025. Mentre il capex collettivo delle Big Tech nella tecnologia si prevede supererà i 1.000 miliardi di dollari nel triennio 2024–2027.</p>
<h4 class="v1MsoNormal">Ma oggi, l&#8217;AI non è più solo affare per colossi. Nel solo 2024, le startup operanti nell&#8217;AI hanno raccolto 131,5 miliardi di dollari in venture capital, con un incremento del 52% rispetto all&#8217;anno precedente.</h4>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;Intelligenza Artificiale è stata protagonista del 50,8% dei deal globali. Mentre negli Stati Uniti ha catalizzato il 42% dei capitali VC, contro il 36% del 2023.</p>
<p class="v1MsoNormal">Anche le medie imprese stanno accelerando: il 33% delle aziende IT di medie dimensioni ha già allocato oltre 1 miliardo di dollari su progetti legati all&#8217;Intelligenza Artificiale. Mentre l&#8217;87% l&#8217;ha identificata come priorità strategica.</p>
<h2 class="v1MsoNormal"><b>L&#8217;AI oltre la tecnologia: Pharma, Automotive e Finanza</b></h2>
<p class="v1MsoNormal">È chiaro che, lungi dall&#8217;essere un mero motore tecnologico, l&#8217;AI sia ormai un catalizzatore di cambiamenti industriali, comportamentali e infrastrutturali &#8211; in altre parole un megatrend globale &#8211; capace di trasformare in profondità settori tra loro molto diversi.</p>
<h4 class="v1MsoNormal">Secondo McKinsey, nel 2024 il valore complessivo degli investimenti privati in AI ha superato i 180 miliardi di dollari, con una crescita media annua del 26% rispetto al 2019.</h4>
<p class="v1MsoNormal">Ma siamo appena all&#8217;inizio della corsa che porterà a una sempre maggiore pervasività della tecnologia di cui parliamo. Sempre McKinsey attesta che il 78% delle imprese usa AI in almeno una funzione, e il 71% applica in una funzione AI generativa (rispetto al 33% nel 2023).</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;accelerazione dell&#8217;adozione è chiara anche se si guarda lo Stanford AI Index 2025, secondo cui l&#8217;AI generativa ha attratto 33,9 miliardi di dollari di investimenti privati nel 2024, in aumento del 18,7%.</p>
<h4 class="v1MsoNormal">Merito anche del crollo del costo dell&#8217;inferenza, che per GPT-3.5 è passato da 20$ a 0,07$ per milione di token in due anni.<b></b></h4>
<p class="v1MsoNormal">Numerose aziende nel settore farmaceutico hanno investito centinaia di milioni nello sviluppo di piattaforme AI per la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci. Si tratta di partnership strategiche volte, ad esempio, ad accelerare il disegno molecolare e a migliorare l&#8217;efficienza del processo di sviluppo.</p>
<p class="v1MsoNormal">La creazione di laboratori di innovazione dedicati sta inoltre favorendo l&#8217;adozione di tecnologie avanzate in sinergia con i leader del settore tecnologico: dopo un&#8217;acquisizione strategica, Microsoft ha creato il primo sistema completamente automatizzato di documentazione clinica basato su AI. Progettato per ridurre il carico amministrativo sui professionisti sanitari e migliorare la qualità dei dati sanitari in tempo reale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel settore automotive, importanti produttori hanno investito nello sviluppo di software e sistemi basati sull&#8217;AI per la guida autonoma e l&#8217;ottimizzazione dei processi produttivi. La combinazione tra case automobilistiche e aziende produttrici di chip, in primis NVIDIA, è fondamentale per integrare tecnologie avanzate nei veicoli e negli stabilimenti, con l&#8217;obiettivo di rendere le auto più intelligenti e le catene di produzione più efficienti.</p>
<h4 class="v1MsoNormal">Va da sé che anche il settore finanziario sta puntando fortemente sull&#8217;AI, investendo ogni anno miliardi nello sviluppo di tecnologia: dal machine learning, che migliora il risk management e la compliance, all&#8217;AI generativa, che testa la gestione predittiva dei portafogli e permette l&#8217;analisi avanzata dei dati, consentendo una maggiore capacità di reazione alle dinamiche di mercato.</h4>
<p class="v1MsoNormal">A tal proposito, in Pictet abbiamo creato la nostra infrastruttura per muoverci in maniera indipendente, flessibile e precisa nello sviluppo di tecnologia intelligente da inserire nel processo di gestione, coerente con la nostra filosofia di investimento.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ci siamo infatti dotati di server, processori e schede grafiche di ultimissima generazione, raggiungendo una potenza di calcolo pari a 10 petaflops, vale a dire una capacità di analizzare dieci milioni di miliardi di dati al secondo.</p>
<h4 class="v1MsoNormal">Queste scelte strategiche confermano come l&#8217;adozione dell&#8217;AI non sia più circoscritta al mondo tecnologico in senso stretto. Ma rappresenti un motore trasversale di innovazione destinato a ridisegnare interi ecosistemi industriali. Un mercato che corre e che attira capitali e talenti, ma che per essere cavalcato richiede metodo, disciplina e strumenti adeguati.</h4>
<p class="v1MsoNormal">È in questo contesto che nasce la nuova strategia d&#8217;investimento di Pictet Asset Management: Multi Solutions-Pictet Smart Road to AI, un fondo che punta sull&#8217;intelligenza artificiale come tema d&#8217;investimento e come strumento per selezionare i migliori titoli globali.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/lai-sta-ridisegnando-ecosistemi-industriali-e-modelli-di-business/">L&#8217;AI sta ridisegnando ecosistemi industriali e modelli di business</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;AI potrebbe essere il fattore X alla base della crescita futura</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/lai-potrebbe-essere-il-fattore-x-alla-base-della-crescita-futura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 10:15:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
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		<category><![CDATA[tassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'intelligenza artificiale presenterà delle sfide, ma non c'è motivo di mobilitare una rivoluzione luddista contro di essa. Justin Streeter, Comgest</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/lai-potrebbe-essere-il-fattore-x-alla-base-della-crescita-futura/">L&#8217;AI potrebbe essere il fattore X alla base della crescita futura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;intelligenza artificiale presenterà delle sfide, ma non c&#8217;è motivo di mobilitare una rivoluzione luddista contro di essa. Justin Streeter, gestore del fondo Comgest Growth America di Comgest</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Di recente, le notizie riguardanti l’Intelligenza Artificiale spaziano da studi che diffondono statistiche allarmanti (Goldman Sachs ha da poco dichiarato che l&#8217;IA potrebbe portare alla perdita di 300 milioni di posti di lavoro), a sentimenti che rasentano un allarmismo iperbolico (&#8220;L&#8217;IA prenderà il sopravvento sull&#8217;umanità&#8221;).</p>
<p style="font-weight: 400;">Tuttavia, uno sguardo al passato ci dice che &#8220;cambiamenti epocali&#8221; come la rivoluzione industriale o l&#8217;ascesa di Internet hanno creato paure simili, eppure la civiltà non è implosa. Al contrario, gli esseri umani hanno utilizzato questi sviluppi per migliorare i propri processi originari e il mondo, di conseguenza, è diventato più efficiente.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La riflessione che dovremmo fare, come investitori, riguarda invece le immense opportunità che questa tecnologia sta creando.</strong> Innanzitutto, in un periodo in cui la crescita del PIL globale è sottoposta a maggiori pressioni a causa delle tendenze demografiche, dei livelli di indebitamento, della scarsità di risorse, delle preoccupazioni climatiche e altro ancora, la produttività è diventata il fattore X per guidare la crescita e la prosperità. In questo senso, l&#8217;IA è arrivata in un momento opportuno e potrebbe favorire gli investimenti di alcuni tipi di aziende.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prendiamo l&#8217;esempio degli &#8220;assistenti virtuali&#8221;, come il &#8220;Copilot&#8221; di Microsoft, che sarà integrato in Microsoft 365 e Azure. Questa tecnologia è in grado di accelerare i processi e allo stesso tempo di ridurre i costi, offrendo agli imprenditori più tempo e denaro da investire in altri settori della loro attività. In effetti, gli sviluppatori che utilizzano GitHub Copilot di Microsoft sono più produttivi del 55% nelle attività.</p>
<p style="font-weight: 400;">In questo modo è possibile democratizzare strumenti che in precedenza erano disponibili solo per le grandi aziende. Ad esempio, Intuit utilizza l&#8217;intelligenza artificiale da diversi anni per offrire ai clienti delle piccole imprese una migliore comprensione delle loro finanze. Di conseguenza, il 69% di questi clienti rimane in attività per 5 anni, rispetto a circa il 50% delle piccole imprese negli Stati Uniti. Inoltre, l&#8217;approfondimento dell&#8217;IA generativa dovrebbe rendere ancora più facile per gli imprenditori con meno risorse avviare e gestire un&#8217;attività, generare contenuti di marketing personalizzati e raggiungere nuovi clienti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche Credit Karma, il marchio di Intuit rivolto ai consumatori, sta sfruttando le proprie analisi di intelligenza artificiale per &#8220;garantire&#8221; l&#8217;approvazione delle carte di credito ai propri utenti, con un tasso di approvazione medio circa doppio per i membri che richiedono carte di credito su Credit Karma rispetto a quelli che non utilizzano la piattaforma.</p>
<p style="font-weight: 400;">Su un versante più leggero, Meta (Facebook) sta lanciando strumenti di intelligenza artificiale come assistenti virtuali, editing di foto e creazione di emoji, per consentire ai propri utenti un&#8217;interazione più divertente e personalizzata sulla propria piattaforma. Meta si differenzia da altri leader tecnologici perché ritiene che l&#8217;adozione di massa (Meta ha 3,6 miliardi di utenti) avverrà grazie a modelli di intelligenza artificiale multipli e personalizzati (uno per lo sport, uno per i viaggi, uno per le questioni familiari&#8230;), anziché a un modello universale. Meta ha ingaggiato celebrità di spicco per guidare questo lancio con i loro avatar.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;Intelligenza Artificiale sta portando miglioramenti anche nell&#8217;healthcare, che è uno dei settori più inefficienti degli Stati Uniti (la spesa sanitaria rappresentava oltre il 18% del PIL nazionale nel 2022)<sup> </sup>. Uno dei motivi principali è la mancanza di una banca dati nazionale, che comporta l&#8217;inserimento manuale di molti dati e quindi molti errori. Questi errori possono portare a diagnosi errate, degenze ospedaliere più lunghe e spese eccessive, che a loro volta sottraggono risorse a cure di vitale importanza.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Diverse aziende stanno attualmente lavorando per migliorare l&#8217;organizzazione dei dati a livello nazionale.</strong> Microsoft ha recentemente acquisito Nuance, leader nella tecnologia AI conversazionale, per 20 miliardi di dollari nel 2021. Nuance utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per compilare la documentazione dei pazienti, liberando così tempo prezioso per il follow-up dei medici e consentendo di dedicare maggiori risorse ad altre aree.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche Oracle sta investendo, ad esempio con l&#8217;acquisizione di Cerner, leader nelle cartelle cliniche elettroniche, per 28 miliardi di dollari nel 2021. Questa acquisizione fa parte dell&#8217;obiettivo di Oracle di costruire un database sanitario nazionale integrato da potenti strumenti di intelligenza artificiale. Ciò contribuirà a migliorare le diagnosi e avrà un impatto sulla spesa, sulle degenze ospedaliere e sulle liste d&#8217;attesa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nel settore farmaceutico, l&#8217;intelligenza artificiale sta accelerando lo sviluppo di farmaci nella fase di scoperta, grazie alla previsione di quali proteine e molecole sarebbero adatte a determinati disturbi.</strong> Eli Lilly è un&#8217;azienda che si è già mossa per trarre vantaggio da questo punto di vista e ha recentemente avviato una partnership da 425 milioni di dollari con Schrödinger, una biotecnologia che fornisce una piattaforma tecnologica software alimentata dall&#8217;intelligenza artificiale. Fornendo ai tester dei farmaci un punto di partenza più solido quando si tratta di strutture proteiche, la tecnologia AI potrebbe accelerare drasticamente il processo di sviluppo dei farmaci, portando a numerosi miglioramenti nei trattamenti a una velocità mai vista prima. Ciò avrà l&#8217;effetto di rendere l&#8217;industria sanitaria ancora più efficiente, rendendo disponibili più farmaci salvavita.</p>
<p style="font-weight: 400;">In sintesi, non dobbiamo dimenticare che l&#8217;IA, come molti altri strumenti di sviluppo, comporta una serie di sfide. Ad esempio, richiederà maggiori investimenti nei settori della sicurezza informatica, dei centri dati, dell&#8217;elettricità, dell&#8217;istruzione e della regolamentazione per riconoscere e ridurre i contenuti ingannevoli e non veritieri. Ciononostante, l&#8217;approccio ragionevole ai progressi dell&#8217;IA consiste nel mantenere una mentalità positiva. <strong>Sebbene l&#8217;IA costituisce un elemento di disruption per il futuro, essa rappresenta anche un modo per le economie sviluppate di mantenere livelli di crescita più elevati di quelli che sarebbero stati altrimenti in grado di raggiungere</strong>. Non solo, offre anche opportunità alle aziende tecnologiche e a molti altri tipi di imprese che possono sfruttare il potenziale dell&#8217;IA per rendere più efficienti i propri prodotti e servizi.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/lai-potrebbe-essere-il-fattore-x-alla-base-della-crescita-futura/">L&#8217;AI potrebbe essere il fattore X alla base della crescita futura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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		<title>Quale sarà il futuro del boom del M&#038;A nel settore biotech?</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/quale-sara-il-futuro-del-boom-del-ma-nel-settore-biotech/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 10:15:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con i titoli biotech small e mid-cap scambiati a valutazioni interessanti, l'attività di M&#038;A ha avuto un forte inizio nel 2023. Janus Henderson</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/quale-sara-il-futuro-del-boom-del-ma-nel-settore-biotech/">Quale sarà il futuro del boom del M&#038;A nel settore biotech?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Con i titoli biotech small e mid-cap scambiati a valutazioni interessanti, l&#8217;attività di M&amp;A ha avuto un forte inizio nel 2023.</em> <em>Andy Acker, portfolio manager, Janus Henderson</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>All&#8217;inizio di maggio erano stati annunciati deal per circa 69 miliardi di dollari nel settore biofarmaceutico, più o meno lo stesso valore totale di tutto il 2022. Poi, la Federal Trade Commission (FTC) ha lanciato un colpo di scena:</strong> con una mossa a sorpresa, l&#8217;autorità di regolamentazione ha fatto causa per bloccare l&#8217;acquisizione da 27,8 miliardi di dollari di Horizon Therapeutics da parte di Amgen, un accordo annunciato per la prima volta nel 2022. Ciò che sorprende è che la base consueta per un&#8217;azione legale della FTC &#8211; l&#8217;eccessiva sovrapposizione di prodotti &#8211; non esiste nell&#8217;accordo Amgen/Horizon. La FTC si basa invece sulla possibilità che Amgen utilizzi il suo peso per accorpare i prodotti di Horizon ad altri farmaci del portafoglio Amgen, consentendo sconti consistenti che metterebbero in svantaggio i potenziali concorrenti.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Un rallentamento delle grandi fusioni e acquisizioni &#8230;</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Senza precedenti legali, la causa della FTC crea incertezza non solo per l&#8217;operazione Amgen/Horizon, ma anche per le future fusioni e acquisizioni nel settore. La mancanza di precedenti pone inoltre l&#8217;onere della prova a carico della FTC. In questo caso, l&#8217;autorità di regolamentazione potrebbe trovarsi di fronte a una battaglia in salita, poiché l&#8217;argomentazione si basa su ciò che Amgen potrebbe fare, non su ciò che avverrà o è avvenuto (come ricevere una multa per eccesso di velocità mentre si esce dal vialetto di casa perché si potrebbe guidare troppo velocemente). A nostro avviso, questo ragionamento riduce le probabilità di successo della FTC.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tuttavia, riteniamo che la causa possa rallentare le grandi operazioni di <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=M%26A" target="_blank" rel="noopener">M&amp;A</a> (quelle di valore superiore a 15 miliardi di dollari) fino a quando non sarà risolta, probabilmente nella seconda metà del 2023. Fino a oggi abbiamo assistito a un aumento delle acquisizioni più grandi, tra cui la fusione Amgen/Horizon e l&#8217;acquisizione di Seagen da parte di Pfizer per 43 miliardi di dollari.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>&#8230; potrebbe portare a una ripresa dei piccoli affari</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">D&#8217;altro canto, le operazioni di M&amp;A biotech di minore entità (inferiori a 10-15 miliardi di dollari) potrebbero subire un&#8217;accelerazione. Dopotutto, la necessità di M&amp;A non è destinata a scomparire. <strong>Nei prossimi anni, molte aziende biofarmaceutiche a grande capitalizzazione dovranno rimpiazzare i ricavi dei farmaci blockbuster (farmaci con vendite annue pari o superiori a 1 miliardo di dollari) non più brevettati.</strong> Entro la fine del decennio, infatti, ben 200 miliardi di dollari di ricavi annuali da farmaci sono a rischio di perdita dell&#8217;esclusività, comprese le terapie immunologiche Humira (21,2 miliardi di dollari di vendite) e Stelara (9,7 miliardi di dollari), che escono dal brevetto quest&#8217;anno. Per questo motivo, l&#8217;industria ha accumulato circa 500 miliardi di dollari in contanti nei propri bilanci ed è motivata a fare acquisti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Allo stesso tempo, l&#8217;innovazione tra le aziende biotech small e mid cap è in ripresa. Come abbiamo già osservato in precedenza, il 2022 è stato un anno di progressi clinici, con le aziende che hanno fornito dati positivi in diverse categorie di malattie importanti, tra cui la distrofia muscolare, l&#8217;Alzheimer, la degenerazione maculare legata all&#8217;età (una delle principali forme di cecità negli anziani) e l&#8217;obesità. Ora, <strong>più di 80 terapie sono in attesa di revisione da parte della <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=food+and+drug+administration" target="_blank" rel="noopener">Food and Drug Administration</a> nel 2023, ponendo le basi per quello che potrebbe essere un anno record di approvazioni, con 18 farmaci lanciati a metà maggio</strong>. Inoltre, data la natura innovativa di molte terapie, questi farmaci potrebbero rappresentare l&#8217;inizio di nuovi cicli di prodotto, che di solito guidano la crescita dei ricavi per un decennio o più.</p>
<p style="font-weight: 400;">I mercati dei capitali ristretti e le condizioni di prestito stringenti hanno inoltre reso le aziende biotech a piccola e media capitalizzazione più disponibili a essere acquisite. L&#8217;interesse per le offerte pubbliche iniziali è diminuito con l&#8217;aumento dei tassi di interesse nel 2022, mentre le turbolenze bancarie negli Stati Uniti hanno limitato un&#8217;importante via di finanziamento per le biotecnologie a piccola capitalizzazione. Con la riduzione di queste fonti di capitale, le operazioni di M&amp;A sono diventate sempre più importanti per il proseguimento degli studi clinici e la commercializzazione di nuovi farmaci.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Se non è possibile portare a termine operazioni più grandi, le aziende biofarmaceutiche che hanno bisogno di accedere all&#8217;innovazione potrebbero essere costrette a fare tre piccole operazioni per ogni grande operazione, una tendenza che potrebbe avvantaggiare gli investitori focalizzati sulle biotecnologie innovative a piccola e media capitalizzazione</strong>. Un esempio: a fine maggio &#8211; dopo la presentazione della causa FTC &#8211; il produttore di farmaci gastrointestinali Ironwood Pharmaceuticals ha annunciato l&#8217;intenzione di acquistare la biotech svizzera VectivBio per 1 miliardo di dollari, con un premio del 40% rispetto al prezzo delle azioni di VectivBio prima dell&#8217;annuncio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/quale-sara-il-futuro-del-boom-del-ma-nel-settore-biotech/">Quale sarà il futuro del boom del M&#038;A nel settore biotech?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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		<title>Corporate Bond: positivi beni di consumo e pharma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2021 09:30:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>"Puntiamo su aziende con business model stabili, appartenenti a settori relativamente indipendenti dai cicli economici". Volker Schmidt, Ethenea Independent Investors</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/corporate-bond-positivi-beni-di-consumo-e-pharma/">Corporate Bond: positivi beni di consumo e pharma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><em><strong>&#8220;Puntiamo su aziende con business model stabili, appartenenti a settori relativamente indipendenti dai cicli economici&#8221;. Volker Schmidt, senior portfolio manager di Ethenea Independent Investors</strong></em></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Nel contesto attuale, nel portafoglio Ethna-DEFENSIV ci concentriamo su obbligazioni di qualità con rating da positivo a molto positivo, integrando anche posizioni del <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/high-yield"><strong>segmento <em>high yield</em></strong></a>, al fine di realizzare una performance aggiuntiva. In questo caso,<strong> puntiamo su aziende con business model stabili</strong>, appartenenti a settori relativamente indipendenti dai cicli economici, come per esempio i <strong>beni di consumo e i prodotti farmaceutici”</strong>. Sono le indicazioni di Volker Schmidt, senior portfolio manager di Ethenea Independent Investors.</p>
<figure id="attachment_77707" aria-describedby="caption-attachment-77707" style="width: 200px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-77707" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2018/12/Volker_Schmidt-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-77707" class="wp-caption-text">Volker Schmidt, Ethenea</figcaption></figure>
<h4>Nel primo semestre 2021, due temi hanno dominato i mercati obbligazionari, soprattutto negli Stati Uniti, ossia l<strong><a href="https://www.fondiesicav.it/tag/inflazione">&#8216;inflazione</a> e l&#8217;aumento dei rendimenti</strong>. A maggio, l&#8217;inflazione ha raggiunto il 5%. Mentre l&#8217;inflazione media annua prevista per i prossimi dieci anni è salita a un massimo del 2,6% circa.</h4>
<p><strong>I rendimenti dei <em>Treasury</em> Usa decennali sono anch&#8217;essi saliti, passando da un rendimento pari allo 0,9% a inizio anno all&#8217;1,7% alla fine del primo trimestre 2021</strong>. Ciononostante, la Fed ha mantenuto invariata la sua politica di sostegno monetario, con bassi tassi d&#8217;interesse a breve termine e acquisti di obbligazioni, in quanto gli Stati Uniti sono ancora molto lontani dall&#8217;obiettivo della piena occupazione. Inoltre, secondo la banca centrale statunitense, gli attuali picchi d&#8217;inflazione non sarebbero che un fenomeno transitorio.</p>
<p><strong>Per ora, quindi, la Fed si attiene alla sua politica monetaria, anche se i toni si fanno sempre più restrittivi.</strong> L&#8217;intenzione della Fed di monitorare da vicino l&#8217;andamento dell&#8217;inflazione e la domanda di obbligazioni in dollari da parte dei fondi pensione e degli investitori esteri hanno fatto sì che nel secondo trimestre l&#8217;aumento dei tassi d&#8217;interesse si interrompesse e i rendimenti dei titoli di Stato Usa a dieci anni tornassero all&#8217;1,5%. Per contro, da aprile la Bce ha accelerato il ritmo degli acquisti di obbligazioni governative e societarie, senza però riuscire a impedire del tutto l&#8217;aumento dei rendimenti a lungo termine, bensì solo a mitigarlo.</p>
<p><strong>“Le misure di politica monetaria adottate dalle banche centrali hanno assicurato condizioni di finanziamento favorevoli.</strong> Di conseguenza, gran parte delle aziende è riuscita a finanziarsi sul mercato dei capitali a condizioni interessanti”, spiega Schmidt. “I premi al rischio delle obbligazioni societarie sono scesi in misura significativa e sono vicini ai minimi storici in tutte le classi di rischio.</p>
<h4>Una serie di banche centrali di minori dimensioni, come la Bank of Canada o la Bank of England, ha nel frattempo iniziato a ridimensionare gradualmente le proprie politiche monetarie accomodanti.</h4>
<p><strong>È probabile che nei mesi a venire la Federal Reserve segua questi esempi, il che dovrebbe portare a un nuovo aumento dei rendimenti nel medio termine.</strong> Se, contrariamente alle aspettative, la banca centrale porterà avanti i programmi di sostegno, ciò dovrebbe sostenere lo scenario di rendimenti bassi negli Usa. Ma farà anche crescere il rischio di un eccessivo aumento dei di tassi d&#8217;inflazione”.</p>
<p>“In questa situazione,<strong> manteniamo un posizionamento prudente nel portafoglio Ethna-DEFENSIV”,</strong> conclude Schmidt. “In un contesto che vede i rendimenti salire solo lentamente e alla luce della crescita economica sostenuta e dell&#8217;aumento degli utili societari, desideriamo sfruttare le opportunità offerte dai mercati azionari portando l<strong>’esposizione azionaria del fondo al 10% circa.</strong> Al contempo abbiamo ridotto la <em>duration</em> del portafoglio obbligazionario a circa cinque anni: questi livelli ci sembrano al momento adeguati, in quanto il rischio causato da tassi d&#8217;inflazione eccessivi e dall&#8217;aumento dei rendimenti è limitato, mentre i redimenti offerti in questo segmento di scadenze sono ancora ragionevoli, soprattutto per le emissioni denominate in dollari”.</p>
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		<title>L’azionario può perdere più di quanto atteso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 09:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"La redditività del capitale in occidente è destinata a rimanere a zero come in Giappone," spiega Maurizio Novelli, gestore del fondo Lemanik Global Strategy</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-60096" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/11/LemanikLogo-300x82.jpg" alt="" width="300" height="82" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/11/LemanikLogo-300x82.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/11/LemanikLogo-1024x280.jpg 1024w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/11/LemanikLogo.jpg 1623w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>“Le borse festeggiano la fine imminente del <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/lockdown"><em>lockdown</em></a> globale</strong> ma, a questi livelli, non stanno certamente prezzando il danno che rimarrà sull’economia, sui profitti attesi, sull’occupazione e, soprattutto, sulle insolvenze imminenti. <strong>I mercati azionari hanno davanti un netto calo della redditività aziendale,</strong> <strong>che può andare oltre le aspettative”.</strong> È l’analisi di Maurizio Novelli, gestore del fondo <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/lemanik">Lemanik</a> Global Strategy, con una performance da inizio anno del +17% al 30 aprile 2020.</p>
<h2>Il reale impatto che la pandemia avrà sull’economia globale si potrà capire solo nei prossimi tre mesi.</h2>
<figure id="attachment_55916" aria-describedby="caption-attachment-55916" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-55916" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-300x255.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-696x590.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-1392x1181.jpg 1392w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-1068x906.jpg 1068w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-2136x1812.jpg 2136w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-495x420.jpg 495w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-990x840.jpg 990w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-1920x1629.jpg 1920w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low-1024x869.jpg 1024w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2016/06/Novelli_4Low.jpg 3060w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-55916" class="wp-caption-text">Maurizio Novelli, Lemanik</figcaption></figure>
<p>Ma se guardiamo a quello che accade oggi in <strong>Cina</strong> non ci sono motivi per essere particolarmente ottimisti, con un’attività stimata (ottimisticamente) al 70% rispetto ai livelli di fine 2019. Le vendite al dettaglio sono ancora sotto del 16% rispetto a fine 2019, i consumi di carburante e i ristoranti segnano -20% il primo e -57% il secondo. <strong>Gli unici settori in crescita sono <em><a href="https://www.fondiesicav.it/tag/pharma">pharma</a></em> (+8%) e alimentare (+18%).</strong> E’ lecito attendersi la stessa dinamica per Europa e Stati Uniti.</p>
<h2>Nel frattempo i mercati finanziari stanno entrando nella fase preliminare della nazionalizzazione.</h2>
<p>Il sistema ha bisogno di grandi capitali per essere sostenuto ma non può remunerare questi capitali perché altrimenti fallirebbe. <strong>I governi hanno bisogno di fare più debito per sostenere l’economia</strong> ma il capitale richiesto per finanziare il debito non può essere remunerato poiché renderebbe il <strong>debito non sostenibile.</strong> Le aziende hanno bisogno di emettere debito per finanziarsi. Ma non possono permettersi di pagare tassi tanto diversi rispetto a quelli dei governi perché anche per loro il debito sarebbe non sostenibile.</p>
<h2><strong>L’equity, il capitale per eccellenza, è in crisi già da tempo. </strong></h2>
<p><strong>I mercati Usa sono riusciti a fare meglio solo grazie ai<em> buyback</em></strong>, l’ultimo estremo tentativo di sostenere una redditività che non poteva essere raggiunta con i normali profitti operativi, che in tutta la Corporate America sono fermi da cinque anni. Per cercare di evidenziare utili in costante crescita gli analisti si sono allora adoperati per introdurre un doppio sistema contabile. Come? Puntando sul <strong>sistema “adjusted” dove si possono omettere tutta una serie di passività e costi.</strong> Gli utili ottenuti in questo modo sono molto seguiti a Wall Street e servono sovente a far apparire utili dove in realtà non ci sono.</p>
<p>La commistione che si è creata tra banche centrali, <em>asset manager,</em> banche private e grandi gruppi di <em>private equity</em> ha portato alla costruzione di un sistema che crede che il rischio non esista più e ad ogni singola crisi dal 2001 a oggi il sistema non regge e collassa a causa degli eccessi speculativi.</p>
<p>“Nell’ultimo ciclo espansivo, il debito nel sistema internazionale è cresciuto del 110% ma il Pil mondiale è cresciuto solo del 46%. Per ottenere un dollaro di Pil abbiamo fatto 2,4 dollari di nuovo debito”, sottolinea Novelli. “<strong>Il motivo per cui il Pil cresce sempre meno a fronte di sempre più debito è che una parte rilevante di questo nuovo debito serve per fare finanza (<em>leverage</em>). Non per fare investimenti nell’economia reale.</strong> A questo punto della storia è giusto che il sistema venga nazionalizzato. E che la redditività del capitale di rischio faccia la fine che ha fatto in Giappone, dove la banca centrale sostiene il sistema, ma il capitale non viene remunerato”.</p>
<h2><strong>E’ ormai dimostrato che il <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/quantitative-easing"><em>quantitative easing</em> </a>non funziona. </strong></h2>
<p>Europa e Giappone erano già in recessione a fine 2019, con le banche centrali impegnate a stampare moneta e con i tassi negativi. In questa fase, <strong>il QE è puramente finalizzato a consentire la liquidazione di <em>asset</em> e impedire il default degli operatori che detengono tali<em> asset</em>.</strong> Solo quando tali operatori avranno ristabilito un certo livello di rischio di portafoglio che considerano adeguato al nuovo contesto dell’economia torneranno a finanziare il sistema, acquistando <em>bond</em> e prestiti cartolarizzati.</p>
<p>In questa fase della crisi quindi il QE non aumenta il credito all’economia ma sostituisce solo in parte quello che viene tolto dai precedenti finanziatori. <strong>Il risultato è che l’economia si contrae comunque fino a quando non ritorna la propensione al rischio di chi finanziava a leva l’economia. </strong>“Il motivo per cui il Pil cresce sempre meno a fronte di sempre più debito è che una parte rilevante di questo nuovo debito serve per fare finanza (<em>leverage</em>). E non per fare investimenti nell’economia reale. A questo punto della storia è giusto che il sistema venga nazionalizzato. E che la redditività del capitale di rischio faccia la fine che ha fatto in Giappone, dove la banca centrale sostiene il sistema, ma il capitale non viene remunerato”.</p>
<h2>La propensione al rischio di chi deve finanziare un’economia a tassi zero o negativi è pari al livello dei tassi: cioè zero.</h2>
<p><strong>Anche per<em> l’<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/equity">equity</a></em> la redditività era già compromessa da tempo.</strong> Oggi esistono società e settori redditizi ma non si possono certamente cogliere attraverso gli investimenti sull’indice. Si prospetta semmai un ritorno della gestione attiva. Occorre inoltre sottolineare che le aziende Usa che vantano alta redditività e prospettive di crescita godono di una posizione quasi monopolistica o oligopolistica: Amazon, Apple, Google, Facebook, Microsoft, Booking. Inoltre, tali operatori economici godono di una sorta di protezione fiscale. La recente crisi del settore petrolifero conferma poi un’altra degenerazione di fondo. Il collasso dei prezzi ha messo in crisi un settore che pesa circa il 10% del Pil Usa. Anche in questo caso si rendono necessari interventi governativi per sostenere un settore che stava in piedi solo grazie a prezzi tenuti alti in modo artificiale.</p>
<h2>I rialzi dei listini confermano però che il consenso crede ancora che tutto possa tornare come prima.</h2>
<p>Eppure, se non ci sarà la lungimiranza di modificare le regole del gioco con un cambiamento guidato dall’alto, c’è il rischio evidente che il cambiamento venga imposto dal basso. <strong>Ci dobbiamo attendere elevata instabilità economica e sociale per il decennio che si apre con questa crisi.</strong> La redditività del capitale in occidente è destinata a rimanere a zero come in Giappone. Se la Cina e il mondo emergente offriranno una redditività maggiore, i capitali andranno lì e produrranno un ulteriore spostamento del baricentro della crescita mondiale verso l’Asia. <strong>In questo scenario la Cina deve solo stare ferma e aspettare che gli Stati Uniti proseguano su questa strada</strong>.</p>
<p>“Le strategie attive sembrano più adatte a navigare in un contesto complicato come questo. Sono destinate a trovare uno spazio maggiore e forse dominante nell’<em>asset allocation</em> degli investitori”, conclude Novelli. “<strong>L’oro ha aperto una fase di <em>bull market. </em>Il dollaro è alla fine del trend rialzista. I <em>bond</em> rimarranno incollati su questi livelli e i mercati azionari hanno davanti un netto calo della redditività aziendale</strong> che può andare oltre le aspettative”.</p>
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