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	<title>Taiwan Archivi - Fondi e Sicav</title>
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	<description>Conoscere per investire al meglio</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Feb 2026 08:36:36 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Taiwan Archivi - Fondi e Sicav</title>
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	<item>
		<title>AI: l’Asia si prende la scena</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/ai-lasia-si-prende-la-scena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 08:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[BG Saxo]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I mercati asiatici emergono come fulcro dell’infrastruttura che alimenta l’AI globale. Charu Chanana, BG SAXO e Saxo Bank</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/ai-lasia-si-prende-la-scena/">AI: l’Asia si prende la scena</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Charu Chanana, Chief Investment Strategist di <a href="https://www.linkedin.com/company/bgsaxo/" target="_blank" rel="noopener">BG SAXO</a> e Saxo Bank</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-93101 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2020/06/shutterstock_530775229-e1690207061423.jpg" alt="smart cities tech connettività innovazione digitale intelligenza artificiale" width="600" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Impatto del trade di dispersione legato all&#8217;AI</h2>
<figure id="attachment_177569" aria-describedby="caption-attachment-177569" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-177569 size-thumbnail" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/09/Charu-Chanana-Market-Strategist-BG-SAXO-and-Saxo-Bank-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/09/Charu-Chanana-Market-Strategist-BG-SAXO-and-Saxo-Bank-150x150.png 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/09/Charu-Chanana-Market-Strategist-BG-SAXO-and-Saxo-Bank-348x348.png 348w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><figcaption id="caption-attachment-177569" class="wp-caption-text">Charu Chanana</figcaption></figure>
<p>La recente ondata di vendite legate all’<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/AI">AI</a> non riguarda più un singolo segmento tecnologico: il mercato sta premiando la dispersione, separando con più lucidità i probabili beneficiari dell’intelligenza artificiale da quelle aziende per cui l’AI rischia invece di comprimere margini, automatizzare competenze chiave o alterare i modelli di business.</p>
<h3>Le pressioni si sono concentrate soprattutto su alcuni settori:</h3>
<p>-Software: rinnovata selezione sui poteri di prezzo e sull’effetto dei nuovi strumenti AI che potrebbero standardizzare i flussi di lavoro.</p>
<p>-Gestione patrimoniale / Broker: preoccupazioni che l&#8217;automazione tramite AI riduca i margini da costi di negoziazione e comprima le commissioni di consulenza e piattaforma.</p>
<p>-Assicurazioni: timore che l’automazione renda più competitivi i processi di sottoscrizione, gestione sinistri e distribuzione.</p>
<p>-Logistica e trasporti: dubbi su quanto velocemente l&#8217;AI e l&#8217;automazione possano trasformare efficienza, prezzi e costi del personale lungo la catena del valore.</p>
<p>-Servizi immobiliari / Altri intermediari: settori in cui l&#8217;AI potrebbe ridurre la necessità di interventi manuali, documentazione e funzioni simili a quelle degli intermediari.</p>
<h3>In sintesi, la rotazione attuale nasce da una domanda semplice ma cruciale: “chi verrà impattato?”</h3>
<p>È questa narrativa a spiegare perché alcuni mercati asiatici mostrano maggiore resilienza: la loro esposizione è più concentrata sull’infrastruttura AI a monte, meno vulnerabile alle dinamiche di disruption che oggi stanno mettendo sotto pressione i modelli di servizi a valle.</p>
<h2>Rotazione per catturare i profitti, non una mossa contro l&#8217;AI</h2>
<p>Succede raramente che i mercati abbandonino un tema trasformativo dall’oggi al domani. Ciò che vengono a rimuovere non è il tema in sé, ma la sua espressione più satura, quando il ciclo passa dall’entusiasmo alla valutazione critica.</p>
<p>L’ultima ondata di vendite legate all’AI si è ampliata ben oltre le poche big tech, coinvolgendo quei settori più esposti a un potenziale shock del modello di business causato dall’automazione: in particolare il software e diversi comparti dei servizi.</p>
<p>In questo contesto, il timore di “disruption” sta paradossalmente generando un vento favorevole per alcune aree <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/asia">dell’Asia,</a> meglio posizionate sull’infrastruttura AI a monte e quindi meno vulnerabili alle pressioni sui modelli di servizi a valle.</p>
<p>Una lettura più nitida della rotazione attuale è la seguente.</p>
<p>USA = AI a valle (app, software, servizi)</p>
<h2>Il mercato statunitense ha una concentrazione maggiore negli strati a valle, dove la promessa dell&#8217;AI è enorme e di conseguenza è più intenso anche il dibattito sulla monetizzazione e sul rischio di interruzione:</h2>
<p>-Chi perderà il potere di prezzo con l&#8217;AI che si amplia nei flussi di lavoro?<br />
-Quali fonti di ricavi si contrarranno all&#8217;espandersi dell&#8217;automazione?<br />
-Gli investimenti nell’AI genereranno ritorni sufficientemente rapidi e per chi?</p>
<p>In altre parole, il mercato si sta chiedendo se l&#8217;AI allargherà la torta oppure costringerà i vincitori a spartire il beneficio con i clienti.</p>
<p>Asia = AI a monte (calcoli e componenti)</p>
<p>La maggiore esposizione dell’Asia pertiene le attività a monte, ovvero l’infrastruttura fondamentale da costruire indipendentemente dal dominio delle applicazioni:</p>
<p>-Componenti e capacità di produzione avanzata che supportano lo stack AI</p>
<p>-La catena di approvvigionamento fisica che abilita la scalabilità dei modelli nel mondo reale</p>
<p>Quando il mercato si preoccupa dell&#8217;interruzione dei modelli di business causata dall&#8217;AI, è l&#8217;area &#8220;a valle&#8221; che avverte per prima il cambiamento. Quando l&#8217;attenzione si sposta su ciò che deve essere costruito inevitabilmente, l&#8217;area &#8220;a monte&#8221; risponde in modo diverso.</p>
<h2>L’Asia non è un’unica operazione: Corea/Taiwan vs Giappone</h2>
<p>È in questo contesto che la storia &#8220;L&#8217;Asia come diversificatore&#8221; può diventare investibile piuttosto che solo teorica.</p>
<h2>Corea e Taiwan: il &#8220;beta dell&#8217;infrastruttura AI&#8221; più puro</h2>
<p><a href="https://www.fondiesicav.it/tag/corea">Corea</a> e <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/taiwan">Taiwan</a> rappresentano la forma più evidente di diffusione dell’infrastruttura AI. Questi mercati tendono a rispondere a:</p>
<p>-Il ritmo della domanda globale di hardware AI</p>
<p>-Stretta dell&#8217;offerta e potere di prezzo nei componenti chiave</p>
<p>-Cicli di investimento e tassi di utilizzo</p>
<p>Entrambi i mercati possono dimostrare resilienza quando la domanda di infrastrutture è forte, ma risultano anche ciclici e potrebbero oscillare quando il sentiment tecnologico globale cambia.</p>
<h2>Giappone: investimenti e adozioni AI con meno rischio di interruzione immediata</h2>
<p>Il Giappone introduce un elemento distintivo e potenzialmente più intraprendente in questa fase narrativa. Il Giappone può cogliere il potenziale dell&#8217;AI attraverso adozione e applicazione, piuttosto che tramite una &#8220;discontinuità applicativa totale&#8221;:</p>
<p>-AI industriale e automazione: miglioramenti della produttività nella produzione, robotica, sensori, macchinari di precisione e ottimizzazione dei processi.</p>
<p>-Adozione aziendale: utilizzo dell&#8217;AI come strumento per compensare i vincoli di manodopera, potenziare l&#8217;efficienza e modernizzare le operazioni, spesso nelle aree in cui il cambiamento è progressivo e orientato alla realizzazione.</p>
<p>-Mix settoriale più consolidato: alcune porzioni del mercato azionario giapponese sono radicate in industrie dove il cambiamento è più lento e dove relazioni, regolamenti e complessità operativa creano inerzia.</p>
<p>Questo non significa che il Giappone sia immune al rischio di interruzione; piuttosto, la storia azionaria a breve termine spesso rappresenta l&#8217;AI come catalizzatore di produttività più che l&#8217;AI come minaccia esistenziale ai prezzi.</p>
<h2>La vera opportunità asiatica, ma fai attenzione ai rischi</h2>
<p>Gli argomenti credibili per la diversificazione devono includere anche i fattori di rischio.</p>
<p>Rischio 1: concentrazione all&#8217;interno degli indici asiatici</p>
<p>Gli indici azionari asiatici tendono a essere dominati sempre più da pochi grandi titoli:</p>
<p>-Il benchmark di Taiwan ha un rilevante peso su un singolo leader nelle fonderie.</p>
<p>-L&#8217;indice della Corea è fortemente influenzato da alcuni campioni nel settore della memoria e dell&#8217;hardware.</p>
<h3>Ciò significa che: &#8220;comprare Asia&#8221; può involontariamente trasformarsi in &#8220;comprare una manciata di titoli di semiconduttori&#8221;. La diversificazione migliora quando il portafoglio ha diversi driver, non solo una diversa localizzazione geografica.</h3>
<h2>Rischio 2: l&#8217;Asia non è immune, è soltanto diversamente esposta</h2>
<p>Nonostante l&#8217;Asia sia meno coinvolta in certi servizi interrotti dall’AI, può ancora essere colpita attraverso:</p>
<p>-episodi di avversione al rischio globale (condizioni di finanziamento, forza del dollaro, picchi di volatilità)</p>
<p>-calo sincronizzato della tecnologia (quando gli investitori riducono il rischio nel complesso)</p>
<p>-cicli negativi nei semiconduttori (inventari, prezzi, colpi di domanda).</p>
<p>In effetti, alcuni titoli software e di servizi IT quotati in Asia sono scesi insieme ai loro omologhi statunitensi durante il recente periodo di vendite.</p>
<h2>Rischio 3: anche il settore AI è soggetto a cicli economici</h2>
<p>I beneficiari a monte possono godere di potere di prezzo, fino a quando questo non svanisce. La volatilità dei prezzi della memoria, il tasso di utilizzo delle fonderie e i cicli di investimento possono assestarsi rapidamente.</p>
<p>Conclusione: l&#8217;Asia offre la possibilità di diversificare la tipologia di esposizione all&#8217;AI, ma non elimina del tutto questa esposizione.</p>
<h2>Conclusioni: l&#8217;Asia non è un &#8220;porto sicuro&#8221;, è un insieme diverso di driver</h2>
<p>Pensare all’Asia in questo contesto di vendite legate all&#8217;AI non significa puntare sul fatto che &#8220;l&#8217;Asia vinca&#8221;.</p>
<p>Riconoscere il ruolo dell&#8217;Asia nell&#8217;ecosistema AI e la più ampia composizione dei suoi titoli azionari può offrire diversificazione per driver, in un momento in cui il mercato statunitense rivaluta i suoi leader concentrati.</p>
<p>Se il commercio dell&#8217;AI si sta spostando dall&#8217;hype alla selettività, l’Asia è un luogo dove questa selettività può essere espressa ma con attenzione ai rischi di concentrazione e ciclicità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Asia, motore di crescita: un&#8217;opportunità strategica per gli investitori globali</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/asia-investitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Basso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 10:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[BG Saxo]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le economie asiatiche offrono cicli economici non correlati, valute diversificate ed esposizioni settoriali assenti nei mercati occidentali. L'analisi di Chanana, BG SAXO e Saxo Bank</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/asia-investitori/">Asia, motore di crescita: un&#8217;opportunità strategica per gli investitori globali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il commento di Charu Chanana, Market Strategist di <a href="https://www.linkedin.com/company/bgsaxo/" target="_blank" rel="noopener">BG SAXO</a> e Saxo Bank</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-118362 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2022/07/Asia-1-e1686039505799.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Per molti investitori globali, l’<a href="https://www.fondiesicav.it/tag/Asia">Asia</a> rimane sottopesata nei portafogli, malgrado contribuisca al 60% della crescita del PIL mondiale.</span></p>
<figure id="attachment_177569" aria-describedby="caption-attachment-177569" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-177569 size-thumbnail" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/09/Charu-Chanana-Market-Strategist-BG-SAXO-and-Saxo-Bank-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/09/Charu-Chanana-Market-Strategist-BG-SAXO-and-Saxo-Bank-150x150.png 150w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/09/Charu-Chanana-Market-Strategist-BG-SAXO-and-Saxo-Bank-348x348.png 348w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><figcaption id="caption-attachment-177569" class="wp-caption-text"><em>Charu Chanana</em></figcaption></figure>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Con i titoli azionari US quotati al massimo e gli indici europei che faticano a generare nuovo slancio, l’Asia offre non solo crescita, ma anche un potenziale di diversificazione strutturale.</span></p>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Giappone: riforma aziendale, reshoring e resilienza</b></span></span></h2>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Il <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/Giappone">Giappone</a> sta vivendo una silenziosa rivoluzione nella governance aziendale. La Borsa di Tokyo ha spinto le società quotate a migliorare l’efficienza del capitale, aumentare i rendimenti per gli azionisti e soddisfare standard di trasparenza più elevati. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Ciò si è tradotto in dividendi record, programmi di riacquisto azionario più ampi e un aumento del ritorno sul capitale proprio, trasformando il mercato da una trappola di valore a una storia di crescita favorevole agli azionisti.</span></p>
<h3 align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Il contesto macroeconomico aggiunge un ulteriore slancio:</span></h3>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Reshoring</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: la diversificazione delle catene di approvvigionamento globali sta riportando la manifattura avanzata in Giappone, specialmente nei semiconduttori e nei componenti per veicoli elettrici.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Allineamento commerciale con gli Stati Uniti</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: il recente accordo commerciale USA–Giappone ha fissato i dazi sui beni giapponesi, incluse le auto, al 15%, rispetto al 25% precedentemente minacciato. Sebbene non sia specifico per un determinato settore, questo quadro più prevedibile risulta più favorevole rispetto a quello offerto da molte altre economie e potrebbe rafforzare il ruolo del Giappone come partner affidabile per l’Occidente in materia di approvvigionamenti.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Spesa per la difesa</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: l&#8217;aumento dei budget destinati alla sicurezza, inclusi investimenti in aerospazio e cybersicurezza, sta alimentando la crescita dei fornitori industriali e della difesa.</span></p>
</li>
</ul>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cina: innovazione su larga scala</b></span></span></h2>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">La percezione della <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/Cina">Cina</a> come un produttore puramente orientato all&#8217;esportazione è ormai superata. Il Paese sta evolvendo verso un ruolo di leader globale nell’innovazione, acquisendo un vantaggio competitivo in settori come la produzione di veicoli elettrici, la tecnologia green e le infrastrutture per l’intelligenza artificiale, sostenuto da risorse ingenti e allineate con gli obiettivi statali. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">I pilastri fondamentali del vantaggio competitivo della Cina in materia di innovazione:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Dati</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"> – Con oltre un miliardo di utenti di telefonia mobile sotto un sistema di governance centralizzato, gli sviluppatori di IA cinesi hanno accesso a uno dei dataset più ampi e integrati al mondo.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Energia</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"> – La Cina ha attivato 10 nuove centrali nucleari lo scorso anno e ne ha altre 10 in fase di sviluppo, fornendo una base energetica stabile e a basse emissioni per la crescita tecnologica ad alta intensità energetica.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Talento </b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">– Secondo il World Economic Forum, il 47% dei migliori ricercatori mondiali in IA si trova oggi in Cina, garantendo al Paese un ampio bacino di talenti in una delle tecnologie più strategiche del secolo.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Computing</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"> – Sebbene i chip prodotti negli Stati Uniti continuino a detenere il primato in termini di prestazioni, le capacità cinesi stanno colmando rapidamente il divario grazie all’innovazione domestica e ad architetture alternative.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Regolazione</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"> – Un quadro normativo completo sull’IA, con oltre 250 standard regolatori, garantisce uno sviluppo sicuro, etico e strategicamente allineato alle priorità nazionali.</span></p>
</li>
</ul>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>India: il dividendo demografico digitale</b></span></span></h2>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><a href="https://www.fondiesicav.it/tag/India">L’India</a> combina la vastità della base di consumatori cinese con la governance di un sistema democratico e un modello di crescita incentrato sulla tecnologia. La demografia è un fattore trainante, con l’espansione della popolazione in età lavorativa e l&#8217;aumento della spesa della classe media indiana per servizi finanziari, viaggi e beni digitali.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Quali sono i temi chiave:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Infrastruttura digitale</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"> – Il sistema di identificazione digitale nazionale e la rete di pagamenti istantanei stanno rendendo più veloce ed economico il trasferimento di denaro, alimentando la crescita del fintech.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Cambiamento della produzione ‘China+1’</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"> – Le aziende globali stanno diversificando la produzione verso l’India, aumentando la produzione industriale e le esportazioni.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Infrastruttura urbana</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"> – Gli investimenti pubblici e privati in abitazioni, trasporti ed energia generano una domanda pluriennale in diversi settori.</span></p>
</li>
</ul>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Taiwan e Corea: il cuore dell&#8217;hardware per l&#8217;IA</b></span></span></h2>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Se gli Stati Uniti costruiscono le piattaforme per l’IA, Taiwan e <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/Corea">Corea</a> forniscono le componenti che le fanno funzionare.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Questi mercati beneficiano anche delle tendenze di reshoring e “friend-shoring”, poiché le economie occidentali cercano catene di approvvigionamento sicure per le infrastrutture tecnologiche critiche.</span></p>
<h3 align="JUSTIFY">L&#8217;investimento passivo non basta. Gli investitori che si affidano esclusivamente ai tracker globali passivi sono sistematicamente sottoesposti rispetto alla crescita e alla rivoluzione tecnologica asiatica.</h3>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Come l&#8217;Asia diversifica i portafogli. Vantaggi</b></span></span></h2>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">Integrare l&#8217;Asia in un portafoglio centrato su Europa o Stati Uniti può comportare:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Gap dell&#8217;indice</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: l&#8217;MSCI World assegna solo l’8% all’Asia. Mentre l’Asia rappresenta il 40% del PIL globale e circa il 60% della crescita mondiale.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Cicli economici</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: i driver di crescita dell&#8217;Asia (ad esempio, i consumi interni in India, le esportazioni manifatturiere di Taiwan, l&#8217;innovazione in Cina) sono meno sincronizzati con i cicli USA o UE.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Valute</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: l&#8217;esposizione allo yen, allo yuan, alla rupia e al won può aiutare a proteggersi dalla volatilità dell&#8217;euro.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Composizione del settore</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: l&#8217;Asia offre ponderazioni elevate nei settori dei semiconduttori, dei veicoli elettrici, della tecnologia green e nei mercati di consumo ad alta crescita, settori sottorappresentati negli indici europei.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Profilo di valutazione</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: molti mercati asiatici sono scambiati con uno sconto rispetto ai loro omologhi statunitensi, offrendo migliori punti di ingresso per un rendimento composto a lungo termine.</span></p>
</li>
</ul>
<h2 align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>I rischi da non sottovalutare</b></span></span></h2>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>I rischi legati a politiche e dazi restano significativi</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: la posizione commerciale degli Stati Uniti può cambiare rapidamente, creando incertezza per gli esportatori asiatici, specialmente nei settori automobilistico, dei semiconduttori e dei beni di consumo.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Le tensioni geopolitiche potrebbero intensificarsi</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: focolai di crisi come lo Stretto di Taiwan, la rivalità tecnologica USA-Cina e conflitti più ampi potrebbero interrompere i flussi commerciali e di capitali.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>La divergenza dei tassi di cambio e di interesse aggiunge volatilità</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: valute come lo yen, lo yuan, la rupia e il won potrebbero subire forti oscillazioni, soprattutto mentre le banche centrali in Asia e nell&#8217;Occidente agiscono a ritmi diversi.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>I rischi regolatori in Cina non sono scomparsi</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">: i cambiamenti politici e normativi in materia di tecnologia, governance dei dati e mercati finanziari possono influenzare le valutazioni e il sentiment degli investitori.</span></p>
</li>
</ul>
<h3 align="JUSTIFY">In conclusione, per gli investitori globali, l’Asia non è una scommessa tattica. Ma una scelta strategica che offre esposizione a cicli economici non correlati, valute diversificate e settori sottorappresentati nei mercati occidentali.</h3>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, serif;">I tracker passivi globali sottopesano la realtà economica asiatica. Quindi chi vuole cogliere l&#8217;opportunità legata alla crescita economica dell’Asia deve poter allocare in modo deliberato.</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/asia-investitori/">Asia, motore di crescita: un&#8217;opportunità strategica per gli investitori globali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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		<title>Taiwan, i chip sfuggiranno ai dazi Usa?</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/taiwan-chip-dazi-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 06:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Chivakul]]></category>
		<category><![CDATA[Safra Sarasin]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Taiwan, gli investimenti realizzati negli Usa potrebbero rappresentare la contropartita per moderare le intenzioni di Trump. Mali Chivakul, Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><em>Taiwan, gli investimenti realizzati negli Usa potrebbero rappresentare la contropartita per moderare le intenzioni di Trump. Mali Chivakul, Emerging Markets Economist di <a href="https://www.linkedin.com/company/jsafrasarasin/?originalSubdomain=it" target="_blank" rel="noopener">J. Safra Sarasin</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-82239 alignleft" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/06/semiconduttori1-300x187.jpg" alt="Cina" width="300" height="187" srcset="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/06/semiconduttori1-300x187.jpg 300w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/06/semiconduttori1-696x433.jpg 696w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/06/semiconduttori1-675x420.jpg 675w, https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2019/06/semiconduttori1.jpg 898w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="v1MsoNormal">
<h2>I motivi dei dazi Usa al 20% per Taiwan rispetto al 15% applicato a Giappone e Corea</h2>
<p class="v1MsoNormal">Il PIL di Taiwan ha segnato una notevole crescita dell&#8217;8% su base annua nel secondo trimestre, trainato dalle esportazioni nette. Gli investimenti nell&#8217;intelligenza artificiale hanno stimolato la domanda di semiconduttori e prodotti elettronici correlati di Taiwan. L&#8217;anticipo degli acquisti dovuto ai timori sui dazi statunitensi ha contribuito all&#8217;impennata nel secondo trimestre. Il boom dell&#8217;AI e i timori relativi ai dazi statunitensi hanno portato il surplus commerciale nei dodici mesi precedenti di Taiwan con gli Stati Uniti a 100 miliardi di dollari a luglio, rispetto ai 65 miliardi del 2024. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui Taiwan deve affrontare un&#8217;aliquota di dazi reciproci del 20%, superiore a quella dei suoi pari dell&#8217;Asia orientale (Giappone e Corea devono affrontare un&#8217;aliquota del 15%).</p>
<p class="v1MsoNormal">
<h2 class="v1MsoNormal">In realtà, l&#8217;aliquota effettiva è molto inferiore al 20%, poiché i dazi si applicano principalmente alle esportazioni non tecnologiche, che rappresentano circa il 20% delle esportazioni totali verso gli Stati Uniti.</h2>
<p class="v1MsoNormal">In risposta ai dazi statunitensi, il governo dovrà probabilmente introdurre un pacchetto di misure di sostegno per il settore non tecnologico. Potrebbe anche ricorrere alla politica fiscale per sostenere la domanda interna, che è stata debole. L&#8217;altro 80% delle esportazioni di Taiwan verso gli Stati Uniti è costituito da semiconduttori e altri prodotti elettronici che sono attualmente esenti dai dazi reciproci. L’andamento delle esportazioni di Taiwan è quindi legato alla possibilità di un aumento significativo dei dazi sul settore dei semiconduttori. Sebbene l&#8217;aliquota tariffaria settoriale non sia stata ancora definita, il presidente Trump ha lasciato intendere che potrebbe arrivare al 100%.</p>
<h2 class="v1MsoNormal">Il ruolo degli investimenti esteri taiwanesi</h2>
<p class="v1MsoNormal">Tuttavia, il presidente Trump ha anche affermato che gli Stati Uniti concederanno esenzioni dai dazi settoriali sui semiconduttori alle aziende che si impegnano a investire in modo significativo negli Stati Uniti. TSMC è considerata come un’azienda molto impegnata nei suoi investimenti nella produzione di chip avanzati negli Stati Uniti. A marzo ha annunciato un investimento di 165 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Sebbene ciò non sia pienamente visibile nei dati sugli investimenti esteri, prevediamo che tali investimenti andranno a supporto delle esenzioni dai dazi settoriali di TSMC, analogamente a quanto ci si aspetta per Apple, che con i suoi ingenti investimenti negli Stati Uniti dovrebbe ottenere un&#8217;esenzione. (Apple ha recentemente annunciato che investirà altri 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti.) Anche altre società taiwanesi del settore elettronico, come Hon Hai, hanno annunciato il loro impegno a investire maggiormente negli Stati Uniti. Continuiamo a prevedere che il dollaro taiwanese seguirà un trend di apprezzamento nel medio termine. Tuttavia, prevediamo solo un apprezzamento incrementale nella seconda metà dell&#8217;anno.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">.</p>
<p class="v1MsoNormal"><i> </i></p>
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		<title>Taiwan, un gioco di equilibri</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/taiwan-un-gioco-di-equilibri-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pinuccia Parini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 07:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Morris Chang]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[top]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Morris Chang è stato il fondatore di Tsmc, un colosso nel settore dei semiconduttori a livello mondiale e la più grande impresa di un paese, Taiwan, in cui questo comparto rappresenta circa il 40% delle esportazioni e il 25% del Pil.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/taiwan-un-gioco-di-equilibri-2/">Taiwan, un gioco di equilibri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><em><span class="s1">Morris Chang è stato il fondatore di Tsmc, un colosso nel settore dei semiconduttori a livello mondiale e la più grande impresa di un paese, Taiwan, in cui questo comparto rappresenta circa il 40% delle esportazioni e il 25% del Pil. </span></em></p>
<p class="p1"><span class="s1">Persona geniale e visionaria, ha reso la Repubblica della Cina un centro cruciale per la produzione di chip. </span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>UN CURRICULUM INVIDIABILE</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Nato nel </span><span class="s2">1</span><span class="s1">93</span><span class="s2">1</span><span class="s1"> in Cina, Morris Chang ha fatto i suoi studi negli Stati Uniti: una laurea e il master in ingegneria meccanica al Massachusetts Institute of Technology (Mit), cui ha fatto seguito un dottorato in ingegneria elettrotecnica alla Stanford University. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le prime esperienze dopo gli studi sono state negli Usa, dove ha lavorato presso Sylvania Semiconductor a metà degli anni ‘50, per poi passare nel </span><span class="s2">1</span><span class="s1">958 alla Texas Instruments, allora leader nella produzione di chip. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vi è rimasto per 25 anni. Nel </span><span class="s2">1</span><span class="s1">985, viene chiamato da Sun Yun-suan, già ministro degli Affari Economici dal </span><span class="s2">1</span><span class="s1">969 al </span><span class="s2">1</span><span class="s1">978 e primo ministro della Repubblica di Cina dal </span><span class="s2">1</span><span class="s1">978 al </span><span class="s2">1</span><span class="s1">984, a guidare l’Istituto di ricerca sulla tecnologia industriale a Taiwan, con l&#8217;incarico di promuovere lo sviluppo tecnologico del Paese. </span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Nel </span><span class="s2">1</span><span class="s1">987 Chang fonda Tsmc, posando così una pietra miliare nella strategia industriale della nazione che, nel corso degli anni, ha raggiunto una posizione dominante nella produzione di semiconduttori.</span></h3>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>GLI INGREDIENTI DEL SUCCESSO</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Circa un anno e mezzo fa, invitato a una conferenza organizzata dal Mit, Morris Chang ha tenuto una lezione sulla sua esperienza imprenditoriale, individuando i fattori che, a suo parere, hanno contribuito al successo della Repubblica della Cina nella produzione di chip. </span></p>
<h2><a href="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/175.pdf">continua a leggere </a></h2>
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		<title>Taiwan, un gioco di equilibri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pinuccia Parini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 07:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Morris Chang]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Morris Chang è stato il fondatore di Tsmc, un colosso nel settore dei semiconduttori a livello mondiale e la più grande impresa di un paese, Taiwan, in cui questo comparto rappresenta circa il 40% delle esportazioni e il 25% del Pil.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><em><span class="s1">Morris Chang è stato il fondatore di Tsmc, un colosso nel settore dei semiconduttori a livello mondiale e la più grande impresa di un paese, Taiwan, in cui questo comparto rappresenta circa il 40% delle esportazioni e il 25% del Pil. </span></em></p>
<p class="p1"><span class="s1">Persona geniale e visionaria, ha reso la Repubblica della Cina un centro cruciale per la produzione di chip. </span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>UN CURRICULUM INVIDIABILE</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Nato nel </span><span class="s2">1</span><span class="s1">93</span><span class="s2">1</span><span class="s1"> in Cina, Morris Chang ha fatto i suoi studi negli Stati Uniti: una laurea e il master in ingegneria meccanica al Massachusetts Institute of Technology (Mit), cui ha fatto seguito un dottorato in ingegneria elettrotecnica alla Stanford University. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le prime esperienze dopo gli studi sono state negli Usa, dove ha lavorato presso Sylvania Semiconductor a metà degli anni ‘50, per poi passare nel </span><span class="s2">1</span><span class="s1">958 alla Texas Instruments, allora leader nella produzione di chip. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vi è rimasto per 25 anni. Nel </span><span class="s2">1</span><span class="s1">985, viene chiamato da Sun Yun-suan, già ministro degli Affari Economici dal </span><span class="s2">1</span><span class="s1">969 al </span><span class="s2">1</span><span class="s1">978 e primo ministro della Repubblica di Cina dal </span><span class="s2">1</span><span class="s1">978 al </span><span class="s2">1</span><span class="s1">984, a guidare l’Istituto di ricerca sulla tecnologia industriale a Taiwan, con l&#8217;incarico di promuovere lo sviluppo tecnologico del Paese. </span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Nel </span><span class="s2">1</span><span class="s1">987 Chang fonda Tsmc, posando così una pietra miliare nella strategia industriale della nazione che, nel corso degli anni, ha raggiunto una posizione dominante nella produzione di semiconduttori.</span></h3>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>GLI INGREDIENTI DEL SUCCESSO</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Circa un anno e mezzo fa, invitato a una conferenza organizzata dal Mit, Morris Chang ha tenuto una lezione sulla sua esperienza imprenditoriale, individuando i fattori che, a suo parere, hanno contribuito al successo della Repubblica della Cina nella produzione di chip. </span></p>
<h2><a href="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2025/06/175.pdf">continua a leggere </a></h2>
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		<item>
		<title>Mercati emergenti: tre fattori chiave da monitorare nel 2025</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/mercati-emergenti-tre-fattori-chiave-da-monitorare-nel-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 09:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
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		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guido Giammattei, portfolio manager, RBC BlueBay, analizza l'esposizione settoriale nel variegato universo dei paesi emergenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/mercati-emergenti-tre-fattori-chiave-da-monitorare-nel-2025/">Mercati emergenti: tre fattori chiave da monitorare nel 2025</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;esposizione settoriale nel variegato universo dei paesi emergenti secondo Guido Giammattei, portfolio manager, RBC BlueBay.</em></p>
<p>Nonostante i venti contrari, <b>le società cinesi hanno registrato una forte crescita degli utili per azione</b>, del 26% nel 2024, al terzo posto tra i mercati emergenti. <b>Si prevede che cresceranno di un altro 15% nel 2025, via via che la ripresa degli utili per azione si estenderà dalle società di internet e tecnologiche alle aziende nel settore industriale e dei consumi.</b> Il fattore che sostiene questa crescita è la ripresa della redditività cinese (RoE). Quest&#8217;ultima ha toccato il fondo tra il 2021-2022 e ha registrato una forte ripresa nel 2024. Il miglioramento è stato determinato dalla normalizzazione della capacità in eccesso nella maggior parte dei settori, compreso quello immobiliare, e da una migliore rotazione degli asset, grazie al miglioramento dei consumi e del contesto normativo.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il governo cinese ultimamente ha intensificato la propria azione in termini di annunci di politiche e misure per sostenere l&#8217;economia e raggiungere l&#8217;obiettivo di crescita del PIL del 5%. Una differenza fondamentale rispetto alle misure adottate in precedenza dal governo è che <b>le nuove misure sono sempre più rivolte ai mercati dei consumi e degli immobili, discostandosi dal consueto schema di versamento di finanziamenti in progetti infrastrutturali,</b> aggravando un problema di eccesso di offerta già piuttosto ampio.<b> I sussidi governativi ai consumatori e il basso livello dei consumi in percentuale rispetto al PIL dovrebbero favorire il proseguimento della ripresa</b> iniziata negli ultimi trimestri.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel frattempo, la forte crescita degli utili per azione e la ripresa del RoE continuano a sostenere valutazioni interessanti per le azioni cinesi. Nonostante la migliore performance azionaria degli ultimi mesi, le valutazioni restano interessanti e il posizionamento degli investitori rimane contenuto.</p>
<h2 class="v1MsoNormal"><u><br />
Allentamento monetario</u></h2>
<p class="v1MsoNormal"><u><br />
</u><b>Uno dei principali fattori di crescita delle economie emergenti nel 2025 dovrebbe derivare dalla ripresa dei consumi interni. Questo è il risultato di due fattori: il calo dell&#8217;inflazione e la riduzione dei tassi.</b> L&#8217;inflazione si è dimezzata rispetto al picco del 2022, ma la crescita dei salari reali è rimasta molto robusta. La crescita media dei salari reali nei mercati emergenti è stata del 7,5% nel 2024 e si prevede che rimarrà forte al 4,0% nel 2025.</p>
<p class="v1MsoNormal">Quest&#8217;ultima dinamica, unita al basso tasso di disoccupazione, rappresenta un contesto favorevole alla spesa per i consumi. <b>Quasi tutte le banche centrali dei Paesi emergenti dovrebbero tagliare i tassi nel 2025. </b>Messico, Colombia, Europa centrale, Arabia Saudita e Turchia dovrebbero subire i tagli più consistenti, mentre Taiwan, Corea del Sud, Filippine, Indonesia, Thailandia e Sudafrica dovrebbero rimanere cauti, con tagli più modesti. Solo due paesi emergenti dovrebbero astenersi dal tagliare i tassi: la Malesia, date le sue solide prospettive di crescita, e il Brasile, dove la combinazione di una forte crescita, una valuta debole e un&#8217;inflazione ostinata ha indotto la banca centrale a fare un&#8217;inversione di rotta e a passare da un taglio dei tassi all&#8217;inizio del 2024 a un loro aumento.</p>
<h2 class="v1MsoNormal"><u>Tecnologia, IA e mercati emergenti</u></h2>
<p class="v1MsoNormal"><u><br />
</u>Sebbene le società statunitensi siano tipicamente considerate i principali beneficiari dell&#8217;IA, <b>spesso si trascura il fatto che la maggior parte della catena di fornitura di tecnologia e IA si trova nei mercati emergenti, in paesi come Taiwan, Corea del Sud e Cina. </b>Quest&#8217;area è diventata un importante motore strutturale della crescita degli utili e della performance azionaria della asset class, e il peso del settore IT negli emergenti è aumentato costantemente, passando da un livello poco inferiore al 10% vent&#8217;anni fa a un terzo dell&#8217;indice.</p>
<p class="v1MsoNormal">Grazie a questo peso maggiore e ai venti di coda strutturali che sostengono la tecnologia, il settore è diventato uno dei principali contributori alla crescita degli utili dei mercati emergenti. Nel 2024 ha registrato una forte crescita degli utili per azione del 27% e si prevede che nel 2025 registrerà un altro anno forte, con una crescita degli utili per azione del 24%.</p>
<p class="v1MsoNormal">Da un punto di vista strutturale, <b>due elementi sono alla base della visione positiva su questo settore nei mercati emergenti: uno è legato alla domanda e l&#8217;altro alla favorevole struttura di mercato esistente e alla sua sostenibilità.</b></p>
<h2>La domanda di semiconduttori</h2>
<p class="v1MsoNormal">La domanda di semiconduttori è cambiata radicalmente. Nell&#8217;ultimo decennio, smartphone, tablet, PC e altri gadget di consumo hanno rappresentato la maggior parte della domanda. Ora, la maggior parte della crescita della domanda è guidata da server (hyperscale e cloud), HPC e, nell&#8217;ultimo anno e mezzo, dall&#8217;IA.</p>
<p class="v1MsoNormal">I prodotti tecnologici sono diventati più complessi da produrre, con cicli di vita più brevi e requisiti di capitale più elevati, con conseguente consolidamento delle strutture di mercato. Ad esempio, <b>nel settore IT di <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=Taiwan" target="_blank" rel="noopener">Taiwan</a>, che rappresenta circa due terzi del settore IT nei mercati emergenti, il RoE e il margine di profitto operativo, sebbene già in crescita, hanno registrato un netto aumento negli ultimi 3-4 anni.</b></p>
<p class="v1MsoNormal">In termini di struttura del mercato, Taiwan ha prodotto il 92% dei chip all&#8217;avanguardia nel 2024, mentre la Corea del Sud ha prodotto circa l&#8217;80% della fornitura mondiale di memoria. Se estendiamo l&#8217;analisi all&#8217;i<b>ntera filiera globale dell&#8217;IA, scopriamo che circa il 40% ha sede nei mercati emergenti, tra Taiwan, Corea del Sud, Malesia e Cina.</b> Questa parte dell&#8217;universo dei mercati emergenti offre un&#8217;esposizione al settore IT e alla filiera dell&#8217;IA a valutazioni più interessanti rispetto ai mercati sviluppati.</p>
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		<item>
		<title>Mercati Emergenti, positivi India e Taiwan</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/mercati-emergenti-positivi-india-e-taiwan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 08:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[outlook25]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Raiffeisen Capital Management]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I mercati emergenti rimangono attrattivi nel medio-lungo periodo, grazie a fondamentali solidi e margini di manovra politica. Raiffeisen CM</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/mercati-emergenti-positivi-india-e-taiwan/">Mercati Emergenti, positivi India e Taiwan</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="v1MsoNormal"><b><i><span lang="EN-US">A cura del Team Cee and Emerging Markets di Raiffeisen Capital Management</span></i></b></h4>
<p class="v1MsoNormal"><b><span lang="EN-US"> </span></b></p>
<h4 class="v1MsoNormal"><b>Trump, i dazi e il dollaro USA: Effetti sui mercati emergenti</b></h4>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Il 2025 sarà particolarmente interessante per i mercati <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/emergenti">emergenti.</a></strong> L&#8217;attenzione si concentrerà sull&#8217;aumento die dazi statunitensi sulle importazioni annunciato dal nuovo Presidente degli Stati Uniti Trump. In particolare sui prodotti cinesi, nonché sulla questione di come il dollaro statunitense reagirà a questo sviluppo e alla politica economica e fiscale di Trump.</p>
<p class="v1MsoNormal">Storicamente, un <strong><a href="https://www.fondiesicav.it/tag/dollaro">dollaro USA</a> forte</strong> ha solitamente rappresentato un “vento contrario” per la performance dei mercati azionari nei mercati emergenti. Mentre un dollaro USA debole può costituire un fattore favorevole.</p>
<p class="v1MsoNormal">Dopo i massimi degli ultimi anni, il potenziale per un ulteriore apprezzamento del dollaro è probabilmente piuttosto limitato, soprattutto perché la valuta statunitense è già fondamentalmente molto costosa.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tuttavia, <strong>un netto indebolimento non sembra essere imminente, almeno nei prossimi mesi, ma potrebbe verificarsi nel corso dell&#8217;anno o nel 2026.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">In generale, <b>riteniamo che i mercati emergenti siano molto resistenti a un&#8217;intensificazione del conflitto commerciale con gli Stati Uniti</b>, in quanto i rischi di ribasso sono noti e dovrebbero quindi essere ampiamente scontati.</p>
<p class="v1MsoNormal">Inoltre, <strong>molti mercati emergenti hanno margine di manovra per contromisure</strong>, soprattutto a livello fiscale. Anche lo slancio della crescita continua a sembrare favorevole rispetto ai mercati sviluppati.</p>
<p class="v1MsoNormal">In particolare, <strong>paesi come <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/messico">Messico,</a> Cina, Taiwan, Corea del Sud, Tailandia e Vietnam,</strong> che esportano molto negli Stati Uniti, potrebbero essere gravemente colpiti da eventuali nuovi dazi sulle importazioni statunitensi. Tuttavia, Trump è anche noto per usare gli annunci come strumento di pressione negoziale. I governi stranieri potrebbero presumibilmente negoziare accordi con lui. E, ad esempio, offrire di importare più prodotti americani pur di evitare tali dazi.</p>
<h4 class="v1MsoNormal"><b>Taiwan: prospettive di mercato positive</b></h4>
<p class="v1MsoNormal">Rimaniamo nettamente <b>positivi sul mercato azionario di Taiwan nella prima metà del 2025</b>. L&#8217;impressionante performance di aziende chiave come Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), che ha registrato un aumento del 57% dell&#8217;utile netto nel quarto trimestre del 2024, sottolinea il notevole potenziale di innovazione dell&#8217;economia taiwanese.</p>
<p class="v1MsoNormal">Inoltre, <strong>la politica statunitense sotto la nuova amministrazione del presidente Donald Trump continua a segnalare il sostegno a Taiwan.</strong> E nessun &#8220;vento contrario&#8221; significativo da parte degli Stati Uniti. Il Paese è troppo importante da un punto di vista geopolitico e in quanto produttore leader di chip per computer e componenti AI.</p>
<h4 class="v1MsoNormal"><b>India: cauti nel breve termine, ancora ottimisti nel lungo termine</b></h4>
<p class="v1MsoNormal">Negli ultimi anni <strong><a href="https://www.fondiesicav.it/tag/india">l&#8217;India</a> è stata uno dei mercati azionari asiatici più solidi</strong>. Nel breve periodo, tuttavia, vediamo molti aspetti positivi nelle valutazioni delle azioni. Il rapporto medio prezzo/utili (P/E) in India è attualmente pari a 24, un livello elevato, soprattutto rispetto a quasi tutti gli altri mercati emergenti.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tuttavia, <b>rimaniamo ottimisti sul mercato indiano nel medio-lungo termine</b>, poiché il Paese ha attuato molte riforme strutturali che continueranno a sostenere lo sviluppo economico. Inoltre, la struttura demografica è ancora favorevole.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;umore positivo della popolazione e delle aziende è alla base di questa fiducia. In India stiamo vivendo un ciclo virtuoso che promuove sia la sostenibilità che la prosperità: un mix promettente per gli investimenti responsabili.</p>
<h4 class="v1MsoNormal"><b>Cina: ripresa economica nonostante Trump?</b></h4>
<p class="v1MsoNormal">Oltre agli stimoli monetari già annunciati, <strong>la <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/cina">Cina</a> potrebbe adottare anche misure fiscali per rilanciare l&#8217;economia e contrastare i dazi annunciati da Trump</strong>. Ciò potrebbe comportare un aumento della volatilità sui mercati azionari cinesi.</p>
<p class="v1MsoNormal">Da un punto di vista operativo, <strong>i prossimi dazi sulle importazioni avranno probabilmente un ruolo secondario per la maggior parte delle società quotate in borsa</strong>, in quanto la maggior parte di esse si è già ampiamente adattata ai dazi introdotti durante la prima presidenza Trump.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nel complesso, <b>ci aspettiamo un graduale miglioramento (a &#8220;forma di U&#8221;) dell&#8217;economia cinese</b>, che dovrebbe essere sostenuto da ulteriori misure di politica fiscale. Ciò rafforza la nostra fiducia che il mercato stia toccando il fondo, anche se non ci aspettiamo una forte ripresa del mercato azionario cinese nel breve termine. Ci vorrà del tempo prima che l&#8217;economia si stabilizzi completamente.</p>
<h4 class="v1MsoNormal"><b>Obbligazioni dei mercati emergenti: ancora promettenti?</b></h4>
<p class="v1MsoNormal">Per i mercati emergenti, la nuova amministrazione statunitense sta aumentando l&#8217;incertezza in vari settori, in particolare nella politica commerciale, il che impedisce un ulteriore calo significativo dei premi per il rischio (spread) per le obbligazioni dei mercati emergenti.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tuttavia, <b>ci aspettiamo una performance positiva delle obbligazioni in valuta forte dei mercati emergenti</b>, grazie ai premi di rendimento selettivamente interessanti e a un probabile (moderato) calo dei rendimenti statunitensi. Sul fronte delle valute locali, le crescenti incertezze globali che limitano il margine di manovra delle banche centrali dei mercati emergenti si riflettono parzialmente. Ma nei prossimi mesi potrebbero presentarsi opportunità di ingresso ancora migliori.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Privilegiamo i Paesi con un buon potenziale di crescita, come India e Indonesia</b>, e <b>quelli che dovrebbero migliorare strutturalmente, come Sudafrica e Turchia</b>. Anche il Brasile potrebbe offrire opportunità, a condizione che venga presentato un piano fiscale credibile.<b> </b></p>
<h4 class="v1MsoNormal"><b>Mercati emergenti: opportunità e rischi</b></h4>
<p class="v1MsoNormal">Naturalmente, <strong>questa prospettiva presenta anche una serie di rischi</strong>. Una politica fiscale eccessivamente espansiva negli Stati Uniti potrebbe portare a un surriscaldamento e a un nuovo aumento dell&#8217;inflazione.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Ciò farebbe salire sia il dollaro sia i tassi d&#8217;interesse statunitensi.</strong> <strong>E sarebbe quindi negativo per le azioni e le obbligazioni dei mercati emergenti.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">Va da sé che una continua <strong>escalation del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina</strong> non sarebbe positiva per l&#8217;economia globale e i mercati emergenti. Inoltre, sebbene una recessione degli Stati Uniti sia attualmente improbabile, non si può escludere del tutto. Dal punto di vista geopolitico, <strong>il conflitto tra Israele e Iran potrebbe causare turbolenze</strong></p>
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		<title>L&#8217;ecosistema dei semiconduttori di domani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 07:01:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marcus Weyerer, senior ETF investment strategist EMEA di Franklin Templeton ETFs, esplora il ruolo integrale dell'industria dei semiconduttori</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><em>Marcus Weyerer</em><em>, senior ETF investment strategist EMEA di Franklin Templeton ETFs, esplora il ruolo integrale dell&#8217;industria dei semiconduttori </em><em>nel guidare l&#8217;innovazione tecnologica e la crescita economica</em></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>La tecnologia è l&#8217;unica fonte di crescita illimitata</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Secondo il Solow Growth Model neoclassico, la crescita economica nel lungo periodo di un Paese dipende sempre e solo da tre fattori: l&#8217;aumento della popolazione, l&#8217;approfondimento del capitale (cioè l&#8217;espansione della base di capitale per lavoratore) e l&#8217;aumento della produttività</strong>, solitamente guidata dal progresso tecnologico e dall&#8217;innovazione. I primi due fattori tuttavia sono soggetti a una riduzione dei rendimenti marginali, e spesso hanno inciso negativamente sulla crescita in mercati sviluppati. Ad esempio, secondo le previsioni la popolazione dell&#8217;Unione Europea dovrebbe raggiungere il picco entro due anni (nel 2026) e poi contrarsi complessivamente di 34 milioni di persone fino al 2100.<sup>1</sup> Negli Stati Uniti dovrebbe continuare a crescere fino al 2070, ma a partire dal 2040 l&#8217;immigrazione netta, probabilmente proveniente perlopiù da economie emergenti, dovrebbe costituire il 100% della crescita complessiva.<sup>2</sup> Fortunatamente per i paesi sviluppati il terzo fattore, il progresso tecnologico, continua ad essere una fonte di crescita teoricamente illimitata.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>L&#8217;industria dei semiconduttori è parte integrante della crescita futura e del funzionamento delle economie moderne.</strong> Ma non solo: negli ultimi anni, è diventato praticamente un sinonimo di innovazione tecnologica e proliferazione. I semiconduttori sono integrati in una miriade di prodotti, inclusi personal computer, smartphone, server, fotocamere digitali, automobili, treni, aerei, elettrodomestici, dispositivi medici e, criticamente, sistemi militari. Sono anche centrali per tecnologie emergenti quali il riconoscimento dei volti, l&#8217;intelligenza artificiale (IA), la blockchain e la realtà sia virtuale che aumentata, tutte che promettono e hanno dimostrato di avere un potenziale straordinario per aumentare la produttività. Per investitori focalizzati sulla crescita, comprendere l&#8217;ecosistema dei semiconduttori e la posizione dell&#8217;Asia al suo interno è di importanza essenziale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Da un punto di vista economico, l&#8217;industria dei semiconduttori ha una voce in capitolo immensa. Ad esempio, <strong>nel 2022 il mercato globale dei semiconduttori era valutato in circa USD 573,44 miliardi, con proiezioni che indicavano come entro il 2029 dovrebbe raggiungere USD 1,38 trilioni, crescendo a un ritmo annuale composto (CAGR) del 12,2%<sup>3</sup> pari quasi al doppio di quello delle economie con la crescita più rapida.</strong> Recentemente, questa crescita è stata trainata da un aumento costante della domanda di dispositivi elettronici e dai progressi dell&#8217;IA e dell&#8217;apprendimento automatico, che richiedono una potenza di calcolo ad alte prestazioni.<sup>4</sup> A sua volta, ha anche contribuito a una performance stellare dei titoli azionari in settori correlati. La catena delle forniture di semiconduttori è altamente complessa e potenzialmente fragile La catena delle forniture di semiconduttori è uno dei sistemi più complessi e globalmente integrati nell&#8217;attività manifatturiera moderna. La sua concentrazione in regioni geografiche specifiche è la causa della sua fragilità. Vista la sua importanza praticamente per tutti gli aspetti delle nostre vite, è anche ai primi posti nelle agende dei governi di tutto il mondo. Per i partecipanti al mercato, ciò presenta sia rischi che opportunità. <strong>A nostro giudizio un approccio all&#8217;investimento basato sull&#8217;ecosistema offre diversificazione e robustezza, e può essere preferibile a uno puramente settoriale.</strong> Mentre nel linguaggio quotidiano spesso si riuniscono vari player nella catena di fornitura sotto l&#8217;etichetta di &#8220;società di semiconduttori&#8221;, è necessario che gli investitori abbiano una comprensione generale delle complessità coinvolte. Società fabless, ovvero senza impianti di produzione, quali NVIDIA, Qualcomm, e MediaTek, sono specializzate nella progettazione e lo sviluppo di chip semiconduttori, ma affidano la produzione effettiva a fonderie. Mentre gli Stati Uniti continuano a dominare il mercato fabless, l&#8217;Asia ha una solida posizione nel settore fonderia, particolarmente nella manifattura avanzata. TSMC e Samsung Foundry insieme dominano il mercato per i nodi a 3 nanometri (nm) e sono attualmente in concorrenza per realizzare una produzione a 2 nm. Altri player, quali GlobalFoundries, con base negli USA, e SMIC con base in Cina, sono concentrati sullo sviluppo di nodi a 7 nm e 5 nm. Vi sono poi società nella catena di fornitura specializzate nel packaging, l&#8217;assemblaggio e il collaudo dei prodotti finali. Malgrado l&#8217;apparenza, sono tutt&#8217;altro che compiti di ufficio. Il packaging, ad esempio, comporta varie procedure che dipendono dal tipo di chip e i suoi requisiti, ma è sempre mirato ad assicurare e migliorare funzionalità, resistenza al calore, integrabilità e solidità. <span lang="EN-US">Tra i leader nel cosiddetto OSAT (Outsourced Semiconductor Assembly and Test) vi sono Amkor Technology, con sede a Tempe, Arizona, e ASE Technology and Powertech Technology, di Taiwan. </span>Infine, produttori di dispositivi integrati (Integrated Device Manufacturers &#8211; IDM) quali Intel e Samsung operano in vari stadi di questa catena, dalla progettazione alla manifattura e il packaging. Ogni stadio può comportare notevoli requisiti in termini di risorse di capitale sia umano che finanziario. Ad esempio, costruire un impianto &#8220;tipico&#8221; per la fabbricazione di semiconduttori (&#8220;fab&#8221;) può costare più di USD 10 miliardi, richiedere da tre a cinque anni per il completamento e necessitare dell&#8217;esperienza di oltre 6.000 lavoratori specializzati per la costruzione.<sup>5</sup></p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Problemi nella catena di fornitura, dovuti a disastri naturali o climatici, tensioni geopolitiche, o semplicemente a limitazioni di capacità, possono aver effetti di ampia portata su una serie di settori, e un impatto finale sull&#8217;economia in generale e i mercati azionari</strong>. Un esempio abbastanza recente è stata la carenza di forniture del 2021, che aveva imposto tagli diffusi della produzione tra società tecnologiche e automobilistiche, facendo scendere i prezzi delle azioni anche quando nelle fonderie le riserve avevano continuato ad accumularsi.<sup>6, 7, 8</sup> Altri player nell&#8217;ecosistema, quali le società OSAT, sono abitualmente di dimensioni minori rispetto ai produttori di dispositivi, ma ciò nonostante costituiscono maglie critiche della catena di fornitura, che possono trasformarsi in strozzature.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>La rapida crescita dei semiconduttori in Asia è basata su un ecosistema di  prima classe</b></p>
<p class="v1MsoNormal">Il predominio dell&#8217;Asia nell&#8217;area dei semiconduttori non è sempre stato a livelli equivalenti a quelli odierni. Un elemento chiave che ha contribuito all&#8217;aumento di importanza della Corea del Sud e Taiwan nel passato sono stati i costi della manifattura più bassi rispetto a quelli del paese che a suo tempo era il leader, gli Stati Uniti. Con questo vantaggio economico, per le aziende statunitensi era ragionevole concentrarsi sulla progettazione e affidare la manifattura a queste regioni dove i costi erano più bassi. La prominenza conquistata dalla regione nel settore è anche attribuibile al sostegno strategico del governo e politiche industriali focalizzate. Per Taiwan sono state fondamentali la creazione dell&#8217;Industrial Technology Research Institute (ITRI) negli anni &#8217;70<sup>9</sup> e la formazione di TSMC nel 1987. In effetti, molte società delle migliori società tecnologiche private di Taiwan sono state create e incubate dall&#8217;ITRI.<sup>10</sup> Il modello di attività di TSMC come fonderia pure-play le ha consentito di specializzarsi esclusivamente nella manifattura, senza i costi e le distrazioni che avrebbero accompagnato la concorrenza nella progettazione di chip. Analogamente, nella Corea del Sud, i finanziamenti statali hanno avuto un ruolo cruciale nel consentire alle società di investire notevolmente nella ricerca e lo sviluppo (R&amp;S) e sviluppare le loro capacità manifatturiere nelle fasi iniziali. Le società coreane sono attualmente leader mondiali nella produzione di chip di memoria, detenendo quasi tre quarti dei mercati di DRAM e più di metà di quelli di NAND—inclusi i chip HBM3 che sono critici per applicazioni ad alta performance quali schede grafiche, acceleratori di IA e supercomputer.<sup>11, 12</sup> La maggior parte delle società ha anche beneficiato dei trasferimenti di tecnologia e delle collaborazioni con aziende statunitensi (e a volte europee), che ne hanno accelerato le capacità tecnologiche. Oggi come allora vi sono barriere elevate all&#8217;accesso nel settore, che rendono quasi impossibile iniziare da zero senza il sostegno sia privato che statale. Gli sforzi combinati hanno consentito a Taiwan e alla Corea di Sud di affermarsi come leader in segmenti diversi del mercato: Taiwan nei servizi di fonderia e la Corea del Sud nei chip di memoria.</p>
<p>All&#8217;inizio anche il Giappone aveva avuto una crescita analoga, ma verso la metà degli anni Novanta e all&#8217;inizio degli anni Duemila i costi manifatturieri più elevati del paese, investimenti in R&amp;S comparabili più bassi e spostamenti del mercato l&#8217;avevano reso meno competitivo nell&#8217;attività di fonderia. Successivamente il focus delle società giapponesi si è trasferito su prodotti più specializzati e ad alto valore, ad esempio sensori d&#8217;immagine e microcontrollori. Il Giappone ha anche mantenuto la sua solida base nella manifattura di semiconduttori destinati ad applicazioni industriali e nell&#8217;automotive. Oggigiorno in Asia il Giappone si colloca subito dopo la Corea del Sud e Taiwan per le spese in R&amp;S, ha stretto varie collaborazioni strategiche di alto profilo,<sup>13, 14</sup> e resta un propulsore chiave di innovazione tecnologica,<sup>15</sup> anche se in mercati più di nicchia e di dimensioni minori rispetto a quelli vicini geograficamente.</p>
<p><strong>Mentre la quota del Giappone nella produzione globale di semiconduttori è scesa da oltre la metà alla fine degli anni Ottanta a circa il 9% nel 2022, la sua importanza nell&#8217;area dei materiali e delle attrezzature si è mantenuta stabile.</strong> Il paese mantiene invariata da decenni una quota superiore al 50% nei materiali più critici e le attrezzature litografiche. Questi includono fotomaschere, materiali fotoresistenti, wafers di silicio e attrezzature per il trattamento di wafer.<sup>16</sup>  La Semiconductor Equipment Association giapponese prevede un aumento dei ricavi composto prossimo al 40% per il 2024 e 2025.<sup>17</sup> Oltre ai suoi punti di forza in prodotti speciali, il paese beneficia anche di un robusto sistema nazionale di fornitori e industrie complementari, tra cui prodotti chimici, materiali e macchinari di precisione, che sostengono lo sviluppo e la produzione di un ampio assortimento di attrezzature per la manifattura di semiconduttori. Ciò sottolinea ulteriormente che il successo della regione nel suo complesso non si può attribuire a un singolo fattore isolato, essendo piuttosto il risultato della confluenza di circostanze favorevoli che hanno contribuito all&#8217;evoluzione di un ecosistema eccellente di semiconduttori che copre gran parte dell&#8217;Asia.</p>
<p>Guardando oltre i nomi più importanti, secondo noi anche concorrenti attualmente al secondo posto stanno svolgendo il loro ruolo. L&#8217;India, ad esempio, ha piani ambiziosi per diventare uno dei cinque principali produttori di chip nel prossimo quinquennio<sup>18</sup> e sta emergendo come un attore di rilievo nell&#8217;industria manifatturiera generale in vari settori. Il programma ProductionLinked Incentive (PLI) del governo, mirato ad attirare investimenti esteri, è un componente fondamentale di questa strategia. Ad esempio, Tata Group e la Powerchip Semiconductor Manufacturing Corporation (PSMC) di Taiwan hanno annunciato una joint venture per la costruzione di un impianto per la fabbricazione di chip a 28 nm, con un investimento totale di circa USD 11 miliardi e che dovrebbe generare direttamente o indirettamente più di 20.000 posti di lavoro specializzati.<sup>19</sup> I nodi a 28 nanometri sono tutt&#8217;altro che all&#8217;avanguardia, tuttavia offrono un equilibrio tra complessità e costi di produzione, da un lato, e versatilità e potenza di elaborazione dall&#8217;altro. Questi processori sono efficienti dal punto di vista energetico e pertanto ampiamente utilizzati in applicazioni quali telefoni cellulari, TV e wearable. In effetti, meno di 10 anni fa l&#8217;India importava circa 180 milioni di cellulari. Nel 2024, il paese è diventato il secondo produttore mondiale di cellulari, coprendo il 97% della domanda interna e con esportazioni intorno a 40 milioni di apparecchi.<sup>20</sup></p>
<p><strong>La robusta infrastruttura dell&#8217;India offre una solida base per un ulteriore successo.</strong> Nonostante sfide notevoli nel sistema dell&#8217;istruzione, di cui il governo ha preso atto e che sta affrontando tramite vari canali, la sua popolazione giovane e in crescita è un serbatoio di possibili collaboratori, imprenditori e, ovviamente, consumatori. Secondo le previsioni, la classe media del paese dovrebbe superare 700 milioni entro la fine degli anni &#8217;30, circa il doppio rispetto al 2020, arrivando infine a 1 miliardo di persone prima della metà del secolo.<sup>21</sup> Per sottolineare l&#8217;opportunità, un rapporto del governo a febbraio 2024 dichiarava che per la prima volta nella storia la spesa degli indiani per beni non di prima necessità aveva superato quella per beni alimentari.<sup>22</sup></p>
<p><strong>Secondo le nostre prospettive, la combinazione del potenziale demografico e dei consumatori del paese presenta un&#8217;opportunità d&#8217;investimento straordinaria.</strong> A tale scopo, l&#8217;India è anche un leader dal punto di vista dell&#8217;implementazione nell&#8217;area in rapido sviluppo dell&#8217;IA. Secondo i dati di un sondaggio, il 70% delle società indiane ha progetti di IA in atto e funzionanti, o attualmente in fase pilota. Il paese si colloca così allo stesso livello degli Stati Uniti, Singapore e il Regno Unito, a fronte di una media globale solo del 49% e del 36% per i paesi più arretrati.<sup>23</sup></p>
<p><strong>Ovviamente, non si può avere un quadro affidabile dell&#8217;ecosistema dei semiconduttori globale e asiatico senza citare la Cina</strong>. Una discussione esauriente andrebbe molto oltre le finalità di questo documento, tuttavia i progressi della Cina in quest&#8217;area sono stati notevoli. Quando nel 2022 gli Stati Uniti bloccarono le esportazioni verso la Cina dei chip più avanzati e degli strumenti per la fabbricazione di chip, l&#8217;economia cinese si affrettò ad acquistare tutto quello che poteva; le importazioni di macchinari per la litografia crebbero del 450% e vi fu una domanda eccezionale per i fabbricanti di strumenti giapponesi.<sup>24</sup> Nel 2023 tuttavia secondo le stime fino al 14% delle attrezzature per la fabbricazione di chip cinesi era di produzione nazionale. Pur essendo ancora modesta, questa cifra rappresenta un aumento di cinque volte in un singolo quinquennio.<sup>25</sup></p>
<p>Il paese ha compiuto progressi in altre aree. L&#8217;anno passato, nonostante una carenza di macchine per la litografia ultravioletta estrema (EUV), che praticamente sono fabbricate esclusivamente da ASML e non possono essere esportate in Cina a causa delle sanzioni degli Stati Uniti, Huawei, in collaborazione con SMIC, ha svelato il chip a 7 nanometri Kirin 9000S. Secondo il Financial Times molti esperti del settore e dirigenti statunitensi sono stati colti di sorpresa dalla constatazione che la Cina fosse riuscita a produrre un dispositivo altamente avanzato, contro tutte le probabilità. Ritengono che SMIC abbia utilizzato attrezzature litografiche DUV (deep ultraviolet), che sono meno precise e quindi meno efficienti rispetto alle macchine EUV.</p>
<p>Avrebbe richiesto più tempo e comportato maggiori sprechi, ma sono comunque riusciti a produrre il chip.<sup>26</sup> Nel 2024 TrendForce, una società di consulenza tecnologica, ha riferito che la Cina potrebbe stare già producendo in massa chip a 5 nm utilizzando macchine litografiche DUV. Secondo le stime tuttavia questo processo potrebbe essere più costoso del 40%-50% rispetto al parametro di riferimento per il settore stabilito da TSMC, con rendimenti inferiori di circa due terzi rispetto ai dispositivi più moderni.<sup>27</sup> Tuttavia quando si tratta di tecnologie critiche difficilmente l&#8217;economia è la preoccupazione principale per il governo cinese. <strong>Va ricordato che la Cina sta ancora sperimentando con tecnologie che esulano dall&#8217;attività manifatturiera di semiconduttori tradizionale; verso la fine del 2023, scienziati cinesi della Tsinghua University hanno annunciato lo sviluppo di un chip IA all-analog (allanalog AI chip &#8211; ACCEL) che funziona con la luce invece che con l&#8217;elettricità e potrebbe essere fino a 3.000 volte più veloce del famoso A100 di NVIDIA.</strong> Tra le possibili applicazioni di IA per il chip fotonico vi sono il riconoscimento delle immagini, l&#8217;elaborazione del linguaggio naturale e la guida autonoma.<sup>28, 29</sup> Ovviamente queste sono ancora in fase sperimentale, ma nel momento in cui sembra che la Legge di Moore si stia avvicinando ai suoi limiti fisici sottolinea come l&#8217;innovazione nell&#8217;area prosegua ininterrotta.</p>
<p><b>Stati Uniti e Asia dominano nel campo: Prospettive, sfide e opportunità</b></p>
<p><strong>La Legge di Moore, il principio secondo cui il numero di transistor su un microchip raddoppia all&#8217;incirca ogni due anni, è stata una forza trainante nell&#8217;industria dei semiconduttori per decenni. Questo ritmo è stato rallentato da limitazioni fisiche e aumento della complessità</strong>. Le innovazioni nel packaging avanzato, nuovi materiali e nuove architetture attualmente sono critiche per sostenere performance migliori.</p>
<p>Tecniche avanzate di packaging, ad esempio lo stacking 2.5D e 3D, stanno diventando sempre più importanti per un miglioramento della performance dei chip e un uso minore di alimentazione. Queste tecniche sono essenziali per l&#8217;IA e le applicazioni di data center, con in testa società quali TSMC, Samsung e Intel.</p>
<p>Altre tecnologie emergenti che potrebbero modellare la direzione futura e la crescita del mercato, includono:</p>
<ul type="disc">
<li>Calcolo quantistico: Sviluppo di chip quantistici che fanno leva sulle meccaniche quantistiche per un aumento esponenziale della potenza di elaborazione.</li>
<li>Chip efficienti dal punto di vista energetico: Creazione di chip che consumano meno energia, cruciali per progressi tecnologici sostenibili (ad es., ACCEL)</li>
<li>5G e oltre: Produzione di chip che sostengono reti di comunicazione più veloci e più affidabili, essenziali per IoT e città smart.</li>
<li>Calcolo neuromorfico: Progettazione di chip che replicano le reti neutrali del cervello umano, irrobustendo le capacità dell&#8217;IA.</li>
<li>L&#8217;evoluzione in atto della tecnologia di semiconduttori dovrebbe continuare a trainare progressi in varie industrie, con regioni asiatiche in posizioni critiche per la fragile catena di fornitura.</li>
</ul>
<p>La complessità e la rapida innovazione nell&#8217;industria dei semiconduttori presentano allo stesso tempo sfide e opportunità per gli investitori. <strong>Vediamo prospettive convincenti d&#8217;investimento in tutta l&#8217;Asia, considerando la leadership affermata della regione e capacità in rapida emersione nel settore. Il focus strategico di Taiwan e della Corea del Sud</strong> su R&amp;S ed eccellenza manifatturiera, unito al potenziale di scala dell&#8217;India e il focus su specialità dell&#8217;Asia sudorioentale, creano un set di opportunità differenziato e dinamico. Un approccio all&#8217;investimento basato su ecosistema può offrire vantaggi di diversificazione nel portafoglio e fare leva su altre opportunità di crescita. Queste includono profili demografici vantaggiosi, ad esempio, in India e Indonesia, le ubicazioni geostrategiche di Malesia e Singapore, e la leadership della Corea in industrie downstream quali l&#8217;elettronica di consumo e la manifattura nell&#8217;automotive. Inoltre il predominio di Taiwan nella manifattura e la forza del Giappone in prodotti ad alto valore specializzati nonché materiali e attrezzature rafforzano ulteriormente il panorama degli investimenti in Asia.</p>
<p>Mentre la Cina resta un passo indietro in certe aree, le sue dimensioni e il focus del governo sul progresso tecnologico impongono che sia impossibile ignorarla. <strong>Gli Stati Uniti, con la loro leadership innegabile in applicazioni AI-driven e il gigantesco mercato di consumatori, offre un notevole potenziale di crescita, particolarmente nei settori del metaverso e della blockchain</strong>. Una comprensione di tali dinamiche regionali è essenziale per gli investitori che mirano a capitalizzare sul futuro della tecnologia, e il ruolo fondamentale dell&#8217;industria dei semiconduttori è essenziale per prendere decisioni informate. <strong>Secondo noi, gli exchange traded funds (ETF) che offrono un&#8217;esposizione a regioni chiave, singoli paesi o tempi generali correlati all&#8217;ecosistema dei semiconduttori possono essere un modo per partecipare più ampiamente con costi efficienti a questi mercati in crescita, rispetto a singoli titoli o allocazioni settoriali.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="v1MsoNormal">Note finali</p>
<ol start="1" type="1">
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Population projections in the EU.&#8221; Eurostat, Ottobre 2023.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonti: &#8220;US Population projected to begin declining in second half of century.&#8221; US Census Bureau, 9 novembre 2023. &#8220;The demographic outlook: 2024 to 2054.&#8221; Congressional Budget Office. </span>Gennaio 2024.</li>
<li><span lang="EN-US">&#8220;Semiconductor market to reach USD 1,380.79 billion.&#8221; Silicon Semiconductor. 11 aprile 2023.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Ibid.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;How a Semiconductor Factory Works.&#8221; Intel Corporation.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Chip shortage causes Ford to slash vehicle production at several plants in July.&#8221; CNBC. 6 luglio 2021.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Apple set to cut iPhone production goals due to chip crunch.&#8221; Bloomberg. 12 ottobre 2021.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Global chip shortage: Toyota profits fall as production hit.&#8221; BBC. 8 febbraio 2022.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;ITRI overview.&#8221; ITRI.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;The birth of Taiwan&#8217;s semiconductor industry.&#8221; ITRI Today. Autunno 2023.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;DRAM manufacturers revenue share worldwide from 2011 to 2023, by quarter.&#8221; Statista. 8 gennaio 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;DRAM manufacturers revenue share worldwide from 2010 to 2024, by quarter.&#8221; Statista. 31 maggio 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;TSMC opens first chip plant in Japan for Sony and Renesas.&#8221; Asia Nikkei Asia. 24 febbraio 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Western Digital group finalizing $17 billion deal for Toshiba chip unit.&#8221; Reuters. 28 agosto 2017.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Supercomputer Fugaku.&#8221; Fujitsu. 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Japan seeks to revitalize its semiconductor industry.&#8221; CSIS. 25 agosto 2023.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Japan&#8217;s semiconductor toolmakers are booming.&#8221; The Economist. 15 febbraio 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">nte: &#8220;India&#8217;s 360-degree strategy for semiconductors: Can it become one of the top 5 chip makers by 2029?&#8221; Business Today. 28 aprile 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Tata Group to build the nation&#8217;s first fab in Dholera.&#8221; Tata Group. 29 febbraio 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonti: Statista. 2022 e 2023. &#8220;India produces 97% of its total mobile phone demand locally: ICEA.&#8221; The Hindu. 10 marzo 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Indian middle class will nearly double to 61% by 2046-47.&#8221; Business Standard. PRICE Report. 5 luglio 2023.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Indians spending less on food, more on discretionary items, government survey shows.&#8221; Reuters. 24 febbraio 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;India leads in AI and cloud innovation.&#8221; The New Indian Express. 25 aprile 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;China is quietly reducing its reliance on foreign chip technology.&#8221; The Economist. 18 febbraio 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Ibid.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;How Huawei surprised the US with a cutting-edge chip made in China.&#8221; Financial Times. 29 novembre 2023.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;SMIC reportedly to manufacture 5nm chips for Huawei without EUV machinery.&#8221; TrendForce. 16 maggio 2024.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Chinese scientists claims to develop AI chip 3,000 times faster than Nvidia&#8217;s A100.&#8221; All Tech Magazine. 3 novembre 2023.</span></li>
<li><span lang="EN-US">Fonte: &#8220;Chinese scientists create chip that can perform AI task 3,000 times faster than Nvidia&#8217;s A100.&#8221; South China Morning Post. 1 novembre 2023.</span></li>
</ol>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/lecosistema-dei-semiconduttori-di-domani/">L&#8217;ecosistema dei semiconduttori di domani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Cina riuscirà a evitare la &#8216;trappola del reddito medio&#8217;?</title>
		<link>https://www.fondiesicav.it/la-cina-riuscira-a-evitare-la-trappola-del-reddito-medio/</link>
					<comments>https://www.fondiesicav.it/la-cina-riuscira-a-evitare-la-trappola-del-reddito-medio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 06:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
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		<category><![CDATA[RBC BlueBay]]></category>
		<category><![CDATA[Singapore]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E' chiaro che la Cina sta affrontando molte problematiche. Sarà fondamentale seguire le politiche che verranno attuate nei prossimi mesi. RBC BlueBay AM</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/la-cina-riuscira-a-evitare-la-trappola-del-reddito-medio/">La Cina riuscirà a evitare la &#8216;trappola del reddito medio&#8217;?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="v1MsoNormal">A cura di <b>Laurence Bensafi, Deputy Head of Emerging Market Equities </b>e <b>Angel Su, Associate Portfolio Manager, RBC BlueBay Asset Management</b></h4>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Nel 2008 Pechino era in costruzione, ma oggi, quindici anni dopo, gli imponenti edifici della città raccontano del suo status di metropoli del tutto sviluppata, a testimonianza degli incredibili sviluppi che il Paese ha registrato negli ultimi vent&#8217;anni.</p>
<figure id="attachment_132325" aria-describedby="caption-attachment-132325" style="width: 200px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-132325" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2024/02/Laurence-Bensafi_RBC-BlueBay-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-132325" class="wp-caption-text">Laurence Bensafi</figcaption></figure>
<p class="v1MsoNormal">A fronte dell&#8217;estremo pessimismo odierno nei confronti della <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/cina"><strong>Cina</strong>,</a> è facile dimenticare che il Paese ha raggiunto un livello di crescita economica molto elevato. E ora è una nazione a medio reddito, con un Pil pro capite di 13mila dollari, rispetto a quello di 9.400 dollari del Brasile o di 2.400 dollari dell&#8217;India.</p>
<p class="v1MsoNormal">Storicamente, questo livello è stato difficile da superare e molti Paesi emergenti sono caduti in quella che è stata definita la <b>&#8220;trappola del reddito medio&#8221;</b>, per cui non riescono a raggiungere lo status di mercati sviluppati.</p>
<h5 class="v1MsoNormal"><strong>Corea del Sud e Singapore sono due eccezioni degne di nota</strong>. Tuttavia, la maggior parte dei Paesi non dispone di istituzioni, risorse e stabilità adeguate, nonché di un contesto politico adatto, per attuare con successo le riforme necessarie per un continuo sviluppo. <b>La Cina sembra trovarsi esattamente a questo bivio e il proseguimento della sua crescita economica dipenderà dal percorso scelto dalla sua leadership</b>.</h5>
<p class="v1MsoNormal">Le sfide sono sia interne sia esterne, dato che il contesto geopolitico è drasticamente mutato negli ultimi anni e la Cina è emersa come superpotenza, insieme a Russia e India, creando tensioni con l&#8217;Occidente. Sul piano interno, considerando l&#8217;elevato livello di debito che limita gli investimenti e l&#8217;immensa urbanizzazione che riduce la necessità di spese infrastrutturali, <b>il Paese ha bisogno di aumentare i consumi per la sua prossima fase di crescita</b>. È chiaro che la Cina sta entrando in una nuova fase di minore crescita ed è presente un rischio significativo di stagnazione.</p>
<p class="v1MsoNormal">Negli ultimi vent&#8217;anni, la popolazione cinese è stata abituata a una crescita salariale di almeno il 5% all&#8217;anno e ha aumentato nel tempo anche gli investimenti immobiliari, il principale strumento di creazione di ricchezza nel Paese.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tuttavia, dall&#8217;anno scorso, la sicurezza del proprio posto di lavoro è diminuita, e in generale, i cittadini cinesi si sentono più poveri e la loro reazione è stata quella di risparmiare di più e spendere di meno, con il <em>downtrading</em> che rappresenta l&#8217;ultima tendenza.</p>
<h5 class="v1MsoNormal">Dal punto di vista geopolitico, è chiaro che <b>l&#8217;attuale leadership cinese sia disposta ad adottare un approccio più conflittuale con gli Stati Uniti</b>, nonostante sia consapevole della sua dipendenza dall&#8217;Occidente. <b>Sul fronte <a href="https://www.fondiesicav.it/tag/taiwan">Taiwan,</a> invece, sembra chiaro che la Cina non invaderà l&#8217;isola nei prossimi anni</b>. Il governo è consapevole dell&#8217;impatto catastrofico che un&#8217;invasione avrebbe, considerata la dipendenza del Paese dagli scambi commerciali.</h5>
<p class="v1MsoNormal">Nonostante le sue notevoli dimensioni, la Cina è il più grande importatore di prodotti agricoli al mondo (il Brasile incide per il 20% su tali importazioni, seguito da Stati Uniti e Nuova Zelanda). Un attacco a Taiwan scatenerebbe sicuramente delle sanzioni a danno delle esportazioni verso la Cina, che probabilmente genererebbero una carenza di cibo nel Paese.</p>
<p class="v1MsoNormal">Già prima dell&#8217;inizio della guerra in Ucraina e del conseguente isolamento della Russia, la Cina stava cercando di ridurre la propria dipendenza dall&#8217;Occidente, sviluppando la produzione interna e siglando alleanze con altri Paesi emergenti, come quelli africani. <b>Un rischio da noi rilevato per la Cina è che il focus sulla riduzione della dipendenza dall&#8217;Occidente diventi totalizzante. E che, di conseguenza, la sua attenzione per le questioni a breve termine diminuisca</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Da ultimo, vale la pena analizzare anche il <b>mercato immobiliare, chiaramente uno dei principali problemi per la Cina</b>. Nell&#8217;estate del 2021, il governo, allarmato dal livello d&#8217;indebitamento del settore e dall&#8217;eccesso di offerta di abitazioni, ha iniziato a ridurre il debito dei developer immobiliari privati.</p>
<h5 class="v1MsoNormal">Come talvolta accade in Cina, i cambiamenti sul piano politico sono stati estremi e hanno portato molti developer immobiliari all&#8217;insolvenza e a un default sul piano del debito. Ciò ha causato perdite per l&#8217;intero sistema finanziario, compresi molti individui che avevano investito in prodotti di gestione patrimoniale spesso legati al debito dei developer.</h5>
<p class="v1MsoNormal">Nel contempo, l&#8217;eccesso di offerta e il conseguente squilibrio tra domanda e offerta hanno determinato un deciso calo dei prezzi degli immobili, nell&#8217;ordine del 30-50%, sulla base di quanto appreso dalle nostre conversazioni. Considerando che gran parte della ricchezza cinese è legata agli immobili, abbiamo assistito a un&#8217;impennata delle vendite sul mercato secondario, in previsione di ulteriori cali dei prezzi.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Attualmente la domanda immobiliare è ancora debole, con uno scarso interesse da parte dei giovani, che ritengono il settore rischioso. Tuttavia, è fondamentale che l&#8217;eccesso creato dal debito in sofferenza venga affrontato al più presto</b>, altrimenti il Paese potrebbe trovarsi in una situazione simile a quella del Giappone di diversi anni fa, che ha portato a una crescita molto bassa fino a poco tempo fa.</p>
<h5 class="v1MsoNormal">In conclusione, <b>è chiaro che la Cina sta affrontando molte problematiche, ma riteniamo che, se il governo riuscirà a ripristinare la fiducia nella comunità imprenditoriale e nei consumatori, il Paese potrebbe riprendere la sua traiettoria di crescita</b>.</h5>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Sarà fondamentale seguire le politiche che verranno attuate nei prossimi mesi</strong>, poiché una base elevata nel 2023 renderà difficile raggiungere l&#8217;obiettivo di crescita economica per il 2024 senza qualche tipo di stimolo o una risoluzione dei problemi nel settore immobiliare.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Tutti gli occhi saranno puntati sulla terza assemblea plenaria, prevista per marzo di quest&#8217;anno</b>. Dei sette plenum che si tengono di solito durante il mandato quinquennale del comitato centrale, il terzo è il più importante per la crescita economica, poiché è il momento in cui si decidono le riforme. Ciò dovrebbe fornire una visione più chiara delle priorità del governo. E, in caso di scenario positivo, potrebbe rappresentare una svolta per la Cina e per chi investe nel Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/la-cina-riuscira-a-evitare-la-trappola-del-reddito-medio/">La Cina riuscirà a evitare la &#8216;trappola del reddito medio&#8217;?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ultimo miglio della deflazione rimane accidentato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 10:10:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riemergono i rischi geopolitici , potenzialmente in grado di far slittare il rallentamento delle forze inflazionistiche globali. Gilles Moëc, AXA group</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/lultimo-miglio-della-deflazione-rimane-accidentato/">L&#8217;ultimo miglio della deflazione rimane accidentato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><em>Riemergono i rischi geopolitici , potenzialmente in grado di far slittare il rallentamento delle forze inflazionistiche globali. <span lang="EN-US">Gilles Moëc, AXA group chief economist and Head of AXA IM Research</span></em></p>
<p>Il “destino macroeconomico” del 2024 dipenderà dal fatto che il processo di <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=disinflazione" target="_blank" rel="noopener">disinflazione</a> iniziato l’anno scorso prosegua rapidamente, consentendo alle banche centrali di eliminare alcune delle misure restrittive. Nel 2023, la disinflazione è stata guidata principalmente da fattori esogeni, come la normalizzazione delle linee di approvvigionamento e dei prezzi dell’energia; purtroppo, <b>stiamo assistendo al ritorno di rischi da ‘policrisi’ che potrebbero far deragliare il rallentamento generale dei prezzi dei beni commerciali nell’economia globale</b>. I recenti sviluppi della situazione nel Mar Rosso suggeriscono che l’impatto inflazionistico della crisi mediorientale potrebbe assumere una forma diversa dal ‘solito’ shock dei prezzi del petrolio, in quanto le linee di approvvigionamento iniziano ad essere nuovamente perturbate. A <a href="https://www.fondiesicav.it/?s=Taiwan" target="_blank" rel="noopener">Taiwan</a>, l’elezione di un Presidente del DPP per la terza volta consecutiva ci costringe a confrontarci ancora una volta con la possibilità di un’escalation della rivalità sino-americana, con il potenziale di innescare l’ennesima guerra commerciale.</p>
<p>Ciononostante, <b>riteniamo ci siano ancora motivi per rimanere ragionevolmente fiduciosi</b>. L’attuale situazione nel Mar Rosso non è paragonabile al fermo generale delle linee di rifornimento in periodo pandemico. E anche il fatto che il Presidente eletto di Taiwan non abbia ottenuto la maggioranza parlamentare, in una configurazione in cui la Cina non è nella posizione migliore per correre il rischio di perdere il sostegno della domanda estera, potrebbe contribuire a evitare l’intensificarsi delle tensioni tra Pechino e Washington.</p>
<p>Tuttavia, anche se le forze inflazionistiche esogene verranno tenute sotto controllo, gli ultimi dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti suggeriscono che il cosiddetto “ultimo miglio” della disinflazione rimane accidentato. <strong>Su una base annualizzata di 3 mesi, l’inflazione core ha toccato una “linea di resistenza” al di sopra del 3% da settembre. Non si può ancora escludere la materializzazione dello scenario prospettato in un paper del 2023 da Bernanke e Blanchard, in cui l’inflazione guidata dal costo del lavoro prende il sopravvento mentre gli shock guidati dall’offerta si affievoliscono</strong>. Siamo meno preoccupati per l’Eurozona dove, malgrado il continuo calo della produttività che spinge al rialzo i costi unitari del lavoro, ci aspettiamo che il deterioramento della fiducia economica faccia scendere i margini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondiesicav.it/lultimo-miglio-della-deflazione-rimane-accidentato/">L&#8217;ultimo miglio della deflazione rimane accidentato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.fondiesicav.it">Fondi e Sicav</a>.</p>
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