Tante opportunità dalle piccole imprese

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Progetto Italia 2021 è un fondo di investimento alternativo di diritto italiano ed è l’ultimo nato della linea Fideuram Alternative Investments (Fai) di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking.

La piattaforma Fai è sul mercato dal 2016, con 1,5 miliardi di euro di masse gestite in oltre 260 imprese. Questo sesto fondo, in collaborazione con Eurizon Capital Real Asset Sgr, ha un programma pluriennale, dalla durata di 10 anni (più due di eventuale proroga) e si focalizza sull’economia italiana, beneficiando degli incentivi fiscali previsti dalla normativa dei Pir alternativi, costruiti con l’obiettivo di convogliare risorse alle Pmi non quotate.

La prima finestra di sottoscrizione di Fai Progetto Italia 2021 è prevista dal 19 aprile fino al 12 luglio 2021.  Fondi&Sicav ne ha parlato con Gianluca La Calce, amministratore delegato di Siref Fiduciaria e responsabile marketing e sviluppo offerta di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking.

Quali sono i tratti distintivi di questo nuovo fondo?

«Questo strumento rappresenta la sesta iniziativa della nostra piattaforma Fideuram Alternative Investment con cui abbiamo già portato i nostri clienti a investire oltre 1.5 miliardi in economia reale.

Il fondo, che rientra nella categoria dei Pir alternativi, nasce con l’obiettivo di consentire la partecipazione alle opportunità create dalle piccole e medie imprese italiane e dall’accelerazione prevista nel sistema infrastrutturale del nostro Paese avvantaggiandosi degli incentivi fiscali previsti dalla normativa (esenzione da tassazione dei redditi e dall’imposta di successione, credito di imposta, in caso di perdite, fino al 20% degli investimenti nel 2021).

Il prodotto, come anticipato, è un Pir alternativo non riservato con soglia minima di investimento di 100.000 euro, una durata contrattuale di 10 anni e un periodo di investimento di cinque anni. Ci aspettiamo comunque che il fondo generi flussi per l’investitore già a partire dal quarto anno. Un elemento molto importante che riteniamo sia di grande valore è la possibilità di investire in aree diverse; in particolare tra il 40% e il 60% sarà collocato in equity, tra il 20% e il 40% in infrastrutture e tra il 20% e il 30% in debito. Si otterrà, in questo modo, un effetto di diversificazione ma, ancora di più, di ampliamento delle opportunità di generare rendimento.

Questa strategia, che ci vede in partnership con Eurizon Capital Real Asset Sgr, consentirà di sfruttare le migliori expertise del gruppo e darà accesso alle più interessanti opportunità di co-investimento presenti sul mercato grazie a una piattaforma multi-manager best in class».

 

continua leggi il numero 133 di Fondi&Sicav magazine

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