Tapering Bce sarà uno scoglio importante per comparto high yield

Paolo Gandolfi, responsabile prodotti a benchmark, Area Gestioni Collettive, Euromobiliare AM SGR, risponde alle domande di Fondi&Sicav sulle obbligazioni high yield denominate in euro

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Negli ultimi mesi, l’asset class degli euro high yield bond  ha continuato a offrire flussi reddituali soddisfacenti e quotazioni stabili. Quali fattori hanno supportato questo trend?

I fattori a supporto dell’asset class sono fondamentalmente riconducibili a due ordini di considerazioni; una di carattere fondamentale, legata al miglioramento del quadro macro (europeo soprattutto) e al sensibile rafforzamento delle banche, con conseguente possibilità di supportare l’aziende nell’accesso al credito. Il secondo ordine di considerazioni fa fondamentalmente riferimento alla ricerca di rendimento legata all’enorme livello di liquidità presente sul mercato, sulla scorta delle manovre di quantitative easing adottate dalle banche centrali dei Paesi sviluppati: questa ha indotto significativi afflussi, nel corso degli anni, su questo comparto del fixed income, inducendo anche un certo livello di compiacenza rispetto alla rischiosità di questa tipologia di strumenti.

Quali fattori possono mettere in discussione lo scenario favorevole all’asset class? Il prossimo annuncio della Bce in materia di tapering potrebbe rappresentare l’avvio di una fase sfavorevole?

Venendo ai fattori di vulnerabilità prospettica, crediamo debbano essere in sostanza ricondotti agli stessi elementi che hanno alimentato le ottime performance passate: se dal punto di vista macroeconomico, il quadro – a nostro avviso – continua ad essere supportivo, poiché non vediamo rischi recessivi all’orizzonte, diverso è il discorso con riferimento alla liquidità di sistema: il prospettico tapering da parte della Bce, per quanto sarà diluito nel tempo e portato avanti con molta cautela, rappresenterà comunque uno scoglio importante per il comparto high yield. Passeremo infatti a un contesto in cui l’accesso al credito, per questo tipo di emittenti, si farà molto più selettivo e prospetticamente più oneroso: questo porterà generalmente livelli di volatilità più alti sul comparto e andamenti più differenziati fra i titoli del settore. Sarà quindi sempre più importante l’adozione di strategie di diversificazione e di selezione dei singoli emittenti.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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