Tassi, cosa induce l’uscita da un range?

Il rendimento dei Treasury sembra confinato all’interno di un range ristretto. Quali fattori possono rompere l’equilibrio? JP Morgan

Da inizio anno, i rendimenti dei Treasury statunitensi hanno segnato una corsa sfrenata. Il rendimento del Treasury decennale ha raggiunto il massimo, l’1,74%, a fine marzo sulla scia delle vendite del primo trimestre 2021 (82 punti base (pb)).

Per questa brusca variazione dei tassi, i titoli di Stato hanno registrato il peggiore trimestre dal 1994. Tuttavia, le variazioni recenti sono state meno volatili, con i rendimenti del Treasury statunitense decennale rientrati in un intervallo piuttosto ristretto, compreso tra l’1,55 e l’1,75%.

Malgrado la solidità dei dati economici, nelle prime due settimane di aprile i rendimenti dei Treasury sono scesi di 12 pb, confermando l’equo valore delle valutazioni. Un’ulteriore discesa da questi livelli richiederebbe notizie stabilmente negative sul fronte vaccinale, ad esempio importanti interruzioni delle forniture o eventuali nuove varianti di Covid-19.

Tuttavia, nel complesso propendiamo per un rialzo dei tassi, anche se per uscire da questo range di breve termine sarebbe necessario un aumento forte e persistente dell’inflazione, soprattutto nel settore delle abitazioni e delle attività penalizzate dal Covid-19.

Fattori tecnici

Un forte incremento dell’inflazione non è l’unico catalizzatore necessario per rompere il range di breve termine. È anche necessario un posizionamento più netto degli investitori in quanto il mercato continua ad attendersi fattori di irripidimento della curva e posizioni corte sui Treasury, rendendo difficile un sell-off dei rendimenti.

D’altro canto, un aumento della domanda estera potrebbe, nel breve termine, porre un freno a un rialzo dei rendimenti. È possibile che gli investitori esteri siano tentati dalla combinazione di rendimenti superiori dei titoli di Stato negli Stati Uniti – anche con copertura valutaria – e recente stabilità dei tassi.

Cosa significa per gli investitori obbligazionari?

Il quadro fondamentale continua a favorire un rialzo dei rendimenti. I dati positivi non dovrebbero sorprendere gli investitori considerati i forti stimoli fiscali, il continuo successo delle campagne vaccinali e il tema delle riaperture negli Stati Uniti.

Pur riconoscendo che vi sono rischi di ribasso che potrebbero far calare i tassi, le nostre previsioni nel medio-lungo termine continuano a propendere per rialzi dei rendimenti trainati dalle continue riaperture e dal tema della ripresa basata sulle campagne vaccinali.

Nel breve termine, tuttavia, le brusche vendite a cui abbiamo assistito nel primo trimestre 2021 si sono attenuate e ci aspettiamo che i rendimenti del Treasury decennale si muovano in un intervallo ristretto, salvo un’impennata dell’inflazione e un posizionamento più netto che potrebbero far salire i rendimenti.

 

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