Tatticamente neutrali sulle azioni

A cura di Stefania Basso

Preferiti ancora i bond high yield e i convertibili area euro. Benjamin Melman, Head of Asset Allocation and Sovereign Debt di Edmond de Rothschild AM

Prosegue il rally delle azioni europee. Gli investitori erano molto scettici sull’Europa all’inizio del 2015 ma ora nutrono fiducia nel quantitative easing della BCE, grazie anche ai segnali incoraggianti della ripresa economica. Il ritmo della crescita europea è molto più rapido, grazie soprattutto alle spese delle famiglie che in passato erano state piuttosto deboli. Inoltre i paesi, come ad esempio l’Italia, si stanno risollevando dopo un lungo periodo di stagnazione. I segnali di deflazione sono in una fase decrescente:
-Il prestito alle banche si è stabilizzato negli ultimi due mesi dopo un lungo periodo di contrazione.
-Dopo il forte calo, i prezzi degli immobili spagnoli sono aumentati dell’1,8% anno su anno nel quarto trimestre del 2014.

Il team di Edmond De Rothschild è positivo sull’outlook di crescita degli utili soprattutto perché i margini delle aziende europee hanno un buon potenziale se l’economia continuerà a crescere a un ritmo ragionevole. Di conseguenza vengono sovrappesate ancora le azioni dell’eurozona nonostante il forte rialzo. Ma il sovrappeso viene corretto sulla base del crescente rischio politico in Grecia. La possibilità che la Grecia non riesca ad onorare i propri impegni sul debito genera volatilità sul mercato.

Mercati azionari: spostamento verso una posizione neutrale tattica per:
1. Condizioni meno positive negli USA.
-L’economia americana ha perso vigore. Come performerà l’economia americana alla luce del rafforzamento del dollaro, di un settore energetico che deve adattarsi a un maggiore abbassamento dei prezzi? Inoltre le vendite retail non hanno tratto beneficio dall’abbassamento dei prezzi del petrolio. I consumatori hanno scelto di risparmiare di più nel breve termine.
-L’inflazione contenuta e le condizioni economiche deboli potrebbero ritardare l’aumento dei tassi di interesse da parte della Banca centrale americana anche se la manovra rimane in agenda a giudicare dagli ultimi commenti dei membri del Comitato della Fed.
2. Ridotta l’esposizione verso le azioni UK per l’incertezza sulle elezioni britanniche.

Mercati obbligazionari: vengono preferiti ancora i bond high yield e i convertibili dell’eurozona grazie alla manovra della BCE sul QE. Questo sta incoraggiando gli investitori ad assumere un rischio maggiore al fine di evitare i rendimenti negativi. Viene mantenuta prudenza sui bond USA. Come ha commentato di recente Janet Yellen, gli investitori sono ancora molto scettici sulle intenzioni della Fed e/o scenario.

Il rischio di inflazione dei salari sarà elevato nel corso dei prossimi mesi e guiderà la volatilità negli USA. Di conseguenza la decisione sarà di rimanere sottopesati sui bond USA.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.