TCW: “Siamo posizionati sulla parte breve della curva”

Brian Smith, senior vice president US Fixed Income, TCW, interviene all’inchiesta di Fondi&Sicav sui treasury bond Usa e sull’evoluzione dei tassi di interesse americani

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I Treasury bond rappresentano da sempre un porto sicuro durante le fasi di burrasca sui mercati. Nell’attuale situazione di mercato –caratterizzata da una Fed rialzista sul versante tassi e da una forte volatilità dei cambi- quale potrebbe essere il modo più equilibrato per assumere esposizione ai titoli di Stato Usa?

I Treasury statunitensi sono sempre stati visti come un porto sicuro, dato che sarebbe quasi impensabile per gli Stati Uniti fare default sul proprio debito. Inoltre offrono una grande protezione dalla deflazione e una diversificazione rispetto ad altri asset più rischiosi o ai titoli più sensibili al credito con rendimenti più elevati.
Mentre la Fed assumeva una posizione più da falco, alzando quattro volte, i tassi di lungo termine non si sono spostati sostanzialmente più in alto. Il rendimento a dieci anni intorno al 2,30% è in realtà vicino alla media degli scorsi quattro anni. Questo appiattimento della curva è stato dovuto al fatto che le aspettative sui tassi futuri di breve termine prevedevano un calo, mentre i tassi effettivi si sono alzati. Una curva più piatta dei tassi di rendimento generalmente segnala che la Fed potrebbe essere vicina alla fine del suo ciclo di inasprimento. Ciò implica infatti che il percorso futuro di aumento dei tassi sarà più lento del previsto.
Gli investitori preoccupati dai continui rialzi della Fed dovrebbero acquistare Treasury con maturità più lunghe, anticipando la continuazione dell’appiattimento della curva. Gli investitori meno preoccupati dai rialzi della Fed e più concentrati sul futuro dell’inflazione dovrebbero comprare T-bond con scadenze più brevi. Nel nostro portafoglio, siamo posizionati al momento sulla parte breve della curva, pur restando pronti a riposizionare l’esposizione alla luce di movimenti futuri inaspettati.

Quali sono le vostre previsioni sull’andamento della curva dei tassi negli Usa e quali conseguenze attendersi sui tassi a breve e a lungo termine dall’azione della Fed?

Le aspettative future prevedono una continuazione dell’appiattimento della curva dei tassi statunitensi. Lo spread tra i titoli a due anni e quelli a dieci anni, che al momento è pari a 96 punti base, dovrebbe restringersi a 80 punti base all’anno nel futuro. Per i prossimi cinque anni il mercato si aspetta una curva quasi piatta con rendimenti appena al di sotto del 3%. Ciò sottolinea la tendenza dei tassi a tornare al livello medio, gravitando verso i livelli storici del Pil nominale (Pil reale + inflazione), dato che ciò rappresenta un puro costo di finanziamento del capitale aggiustato per il rischio.
Tuttavia, se l’economia degli Stati Uniti dovesse entrare in una recessione nel prossimo futuro, i tassi probabilmente si sposterebbero sostanzialmente verso il basso, dato che la Fed interromperebbe il suo ciclo di inasprimento e potrebbe prendere in considerazione un taglio dei tassi. Anche i tassi più lungo termine si sposterebbero verso il basso dato che le aspettative sull’inflazione futura diminuirebbero e gli investitori riallocherebbero da investimenti più rischiosi verso la sicurezza dei Treasury statunitensi.
Perché la parte iniziale e quella finale della curva dei Treasury statunitensi si muovano parallelamente verso l’alto, è necessario che il mercato si aspetti una Fed più falco, insieme a una crescita più forte e ad aspettative sull’inflazione futura che seguano la stessa linea. Vista l’incapacità persistente della crescita e dell’inflazione di muoversi materialmente verso l’alto dopo il 2008 a causa di svariati fattori strutturali, è più probabile che la volatilità della curva persista. Ci aspettiamo che l’influenza diretta della Fed sulla parte breve della curva sarà inversamente correlata all’aggiustamento delle aspettative su crescita e inflazione sulla parte lunga della curva.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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