TCW, è il momento di ridurre il rischio nei portafogli

L’intervista a Gian Luca Giurlani, managing director di TCW, asset manager globale basato a Los Angeles, specializzato in particolare su soluzioni d’investimento obbligazionarie, che sta rafforzando la sua presenza sul mercato italiano.

Quali sono le principali esigenze che vi vengono manifestate in questa fase da parte dei consulenti?

Gian Luca Giurlani, managing director di TCW

«Come hanno iniziato a fare gli investitori istituzionali già da qualche mese, anche i consulenti hanno iniziato ad effettuare degli aggiustamenti sui portafogli, non tanto allo scopo di fermare le performance, che comunque da inizio anno sono state molto buone, quanto nell’ottica di una riduzione del rischio, che dal nostro punto di vista è innanzitutto un rischio liquidità.
In linea generale i consulenti stanno modificando i portafogli dei loro clienti riducendo l’esposizione all’azionario e incrementando quella al reddito fisso, e il problema risiede nel fatto che in quest’ultimo comparto trovare delle soluzioni che diano dei rendimenti superiori a zero è estremamente difficile, soprattutto nell’area euro che si trova con un’economia in generale rallentamento e con tassi negativi.
TCW offre prevalentemente soluzioni obbligazionarie, e i consulenti finanziari si rivolgono a noi alla ricerca di strumenti globali obbligazionari di alta qualità che tradotti in euro generino un rendimento anche solo leggermente positivo, con l’assoluta consapevolezza che in questa fase è utopistico pensare di ottenere ritorni stratosferici.
Per quanto riguarda invece il comparto azionario i consulenti continuano comunque anche a manifestare interesse nei confronti dei nostri fondi tematici, anche se in generale il focus rimane più sull’obbligazionario».

Cosa manca ancora ai consulenti nonostante sia una categoria professionale che negli ultimi anni è cresciuta molto?

«Dal punto di vista della competenza i consulenti italiani sono molto più preparati di quello che si può pensare, hanno raggiunto un elevato livello di maturità e professionalità.
La difficoltà del consulente è la difficoltà di chi fa il mestiere del commerciale in qualunque settore: occorre da un lato avere il tempo e le risorse necessarie per gestire il rapporto commerciale con i clienti, e dall’altro lato, riuscire allo stesso tempo ad essere sempre aggiornati e informati sui prodotti e sui mercati.  Da questo punto di vista però la soluzione non può prescindere dalle aziende, siano esse reti di distribuzione o case prodotto. Le mandanti si stanno rendendo conto che questo è un punto su cui devono investire, in modo da fornire ai consulenti gli strumenti più moderni e più adatti che consentano loro di lavorare al meglio. Le case prodotto invece devono agevolare il lavoro dei consulenti attraverso la creazione di prodotti che siano più semplici da commercializzare, come già stanno facendo».

Quali sono i progetti futuri di TCW in Italia?

«In Italia TCW è un brand che è ancora in una fase di decollo. I consulenti iniziano e a conoscere meglio i nostri prodotti, in particolare i fondi obbligazionari TCW Income e MetWest Unconstrained Bond, che stanno riscuotendo il maggiore successo, ma anche il fondo azionario TCW Global Artificial Intelligence sta attraendo un buon interesse.
Il nostro impegno è quindi quello di continuare a lavorare per far conoscere le nostre soluzioni d’investimento e per consolidare le nostre posizioni sul mercato italiano».

Paola Sacerdote
Nata a Milano ma cresciuta a Ivrea, patria del sogno olivettiano di cui ho visto il triste tramonto, ho studiato Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano. Dopo una esperienza nel mondo della finanza come consulente, oggi collaboro a tempo pieno con il gruppo FONDI&SICAV.
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