Terzo mese consecutivo di rendimenti positivi per i fondi hedge

a cura di Stefania Basso

Il commento mensile di Eurekahedge

I fondi hedge hanno realizzato rendimenti positivi per il terzo mese consecutivo dall’inizio dell’anno, con l’indice Eurekahedge Hedge Fund in rialzo dello 0,83% a marzo contro l’indice MSCI World che ha chiuso in lieve ribasso (-0,39%).
Di seguito i fattori chiave del mese di marzo 2015:

-I fondi hedge hanno realizzato rendimenti positivi per il quinto mese consecutivo – in rialzo del 3,11% nel primo trimestre 2015, sovraperformando il risultato positivo (+1,07%) dello stesso periodo dello scorso anno.
-I flussi netti degli attivi nel mese sono stati marginalmente positivi dopo i solidi flussi di febbraio, quando gli investitori hanno allocato 16,3 miliardi di USD nel mese.
-Le strategie CTA/managed futures hanno guidato il rialzo, con rendimenti dell’1,28%, portando il guadagno da inizio anno a marzo a +4,96%.
-I fondi hedge Asia escl. Giappone sono stati i migliori performer, con un rialzo del 2,10%, trascinati dai fondi affidati su mandato Greater China (+5,17%).
-I gestori che investono in India hanno registrato rendimenti positivi per il quattordicesimo mese consecutivo, realizzando il 3,21% e sovraperformando l’indice BSE Sensex di oltre il 7%.

Indici per regione

I mercati azionari globali sono stati misti a marzo realizzando guadagni perlopiù in Europa e Giappone. I mercati azionari americani hanno subito una battuta d’arresto dopo l’indebolimento dei dati dei beni durevoli – un segnale di probabile influenza della solidità del dollaro sull’economia americana. La Fed inoltre ha omesso la parola “pazienza” dal rapporto di questo mese, aprendo alla possibilità di un aumento dei tassi di interesse già a giugno, ma nello stesso tempo ha rassicurato gli investitori che il rialzo sarà graduale. Malgrado la salita dell’indice S&P500 americano subito dopo l’annuncio della Fed, il rafforzamento del dollaro e la crescita debole degli utili societari hanno intaccato l’ottimismo degli investitori, guidando al ribasso i mercati azionari sottostanti nel mese. Inoltre non si conosce ancora quale potrebbe essere l’impatto di un’eventuale uscita della Grecia dall’area euro (Grexit).

I gestori di Asia escl. Giappone hanno realizzato la performance migliore, con un guadagno del 2,10%, trascinati dai gestori con mandato Greater China, dato che l’indice CSI 300 è salito del 13,74% a marzo. I mercati azionari cinesi sono rimasti positivi, stimolati dalla speculazione di un intervento del Governo a supporto della crescita. A seguire i gestori europei che hanno guadagnato l’1,02% a marzo e il 4,22% da inizio anno, superando i rendimenti dell’intero 2014 e l’indice MSCI Europe (+0,76%) nel mese. I gestori di America Latina hanno sovraperformato gli indici regionali, guadagnando lo 0,70% malgrado un calo dell’1,42% dell’indice MSCI Latin America. I gestori con mandato giapponese hanno guadagnato lo 0,27% a marzo, sottoperformando l’indice Nikkei 225 che è salito ancora del 2,18% nel mese. Nel frattempo i fondi hedge di Est Europa e Russia hanno chiuso il mese in territorio negativo, con l’indice Eurekahedge Eastern Europe & Russia Hedge Fund in calo dello 0,81% contro un calo del 2,03% dell’indice Russian RTS stock. Le azioni russe sono rimaste sotto pressione a causa dei prezzi bassi del petrolio, dell’aumento delle pressioni inflazionistiche per il rublo debole e di un generale rallentamento economico.

Indici per strategia

Le strategie dei fondi hedge hanno realizzato buoni guadagni a marzo malgrado la performance mista dei mercati azionari e l’aumento della volatilità del mercato, con l’indice CBOE VIX in rialzo da 13,34 a 15,29 punti. I gestori CTA/managed futures e macro fund hanno realizzato i rendimenti migliori tra tutti i mandati strategici (+1,28% e +0,98% rispettivamente). Anche i fondi long/short equity hanno fatto bene, con un guadagno dello 0,96%, dato che la performance media dei fondi a livello globale è stata positiva malgrado i forti venti contrari dei mercati sottoperformanti in regioni come il Nord America e l’America Latina. Le strategie arbitraggio invece sono state pressoché piatte nel mese mentre i fondi a reddito fisso hanno faticato per le prospettive di tassi negativi nel lungo termine, realizzando solo lo 0,27%.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.