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Theresa Eccher, i preziosi frutti del Vulcano Etna

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Theresa Eccher, i preziosi frutti del Vulcano Etna

Theresa Eccher nasce nella meravigliosa Sicilia, sulle pendici del Vulcano Etna,  grazie alla volontà di Daniela Conta Eccher e suo marito, Andrea Panozzo

Una passione, quella del vino, trasformata in una scelta di vita. Il primo vigneto acquistato ha 120 anni e fu piantato prima dell’epidemia della fillossera, che distrusse il 94% dei vigneti europei tra la fine del XVIIII e l’inizio del XX secolo. Si trova a 800 metri sul livello del mare a Pontale Palino, vicino a Castiglione di Sicilia. Qui nasce il cru “Altero”, Etna doc Rosso di una grandissima stoffa: pochissime bottiglie numerate a mano.

Un vino che riposa per 40 mesi in una grande botte di rovere prima di essere imbottigliato. La prima vendemmia è stata quella del 2011. A seguire sono nati “Alizée”, Etna doc Bianco, e “ER”, Etna doc Rosso classico. Infine, nel 2017, “Ariel”, Etna doc Rosato.

La produzione attuale è di circa 30.000 bottiglie, con un buon potenziale di crescita.

Il bianco “Alizée” vendemmia 2015 è stato classificato tra i 100 migliori vini italiani da Paolo Massobrio. Wine Enthusiast ha assegnato 92 punti a Altero 2013 e 2014, e 90 punti a “Ariel”, che quest’anno ha meritato la medaglia d’oro del Merano Wine Festival e si è classificato al secondo posto assoluto nella competizione vinicola nazionale Venus Callipigia del 2018. Nello stesso evento “Altero” era terzo di categoria. “ER” 2014 ha meritato 90 punti da Kerin O’Keefe, di Wine Enthusiast.

Nel corso del 2020, poi, sono nati “Passione”, Etna doc Rosso, e “Bollicine Vulcaniche”, spumante Extra Dry. “Passione” è una vendemmia 2018 affinata in solo acciaio. Un vino dedicato ai wine lover più giovani: grande naso, gusto pieno e morbido nonostante i tipici tannini etnei. “Bollicine Vulcaniche” è un metodo Martinotti: eccellente aperitivo se servito frerddo, ma si addice a un tutto pasto per le sue caratteristiche di facilità di beva.

Il vulcano Etna

La particolarità dei vini di Theresa Eccher corrisponde a un territorio eccezionale, nel quale le forze della natura cospirano per conferire all’ambiente caratteristiche uniche al mondo: non è un caso che nel 2013 l’Etna sia stato dichiarato patrimonio dell’Unesco. Il sottosuolo lavico così ricco di sali minerali, l’altitudine, le forti escursioni termiche, la vicinanza del mare che si trova a pochi chilometri: sono elementi che rendono i vini dell’Etna diversi da tutti gli altri. Non si deve mai dimenticare che le viti messe a dimora sulle pendici del vulcano affondano le loro radici direttamente nella lava: sotto 70-80 centimetri di terra, infatti, si trovano le colate che nei secoli hanno letteralmente costruito questa montagna spettacolare e maestosa. Proprio le caratteristiche del terreno consentono di evitare ogni prodotto chimico nella lavorazione dei vigneti. Theresa Eccher vendemmia le sue uve da impianti collocati sopra colate laviche del 1881 (Altero), del 1953 (Alizée, ER, Passione e Bollicine), e ai margini della terribile colata prodotta dall’eruzione a bassa quota del 1981 (Ariel).

 www.theresa-eccher.com 

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