Intervista a Giovanni Cuniberti, Responsabile Consulenza fee-only Gamma Capital Markets

L’arrivo di Mario Draghi alla presidenza del consiglio dei ministri, cui spetterà tra l’altro pianificare gli investimenti dei fondi provenienti dal Recovery Fund, sembra piacere ai mercati e andare nella direzione giusta. La Borsa di Milano riuscirà nei prossimi anni a trarre beneficio da questo contesto? Quali settori del listino milanese ritenete sia opportuno sovrappesare?

Certamente l’arrivo di Mario Draghi alla Presidenza del Consiglio pone l’Italia in una condizione inedita:
la presenza di un governo tecnico-politico che, invece di tagliare le spese con politiche di austerity, dovrà spendere e allocare efficientemente i fondi del Recovery per rilanciare l’economia reale.
I settori che beneficeranno maggiormente dall’avvento di Draghi al Governo potrebbero essere quelli “rimasti indietro” in questa prima fase dell’emergenza Covid: il settore energetico, i trasporti, il food & beverage ed il settore bancario-assicurativo.
Quest’ultimo sarebbe inoltre favorito, in un’ottica temporale più ampia, da un contesto di rialzo delle aspettative sui dei tassi di interesse e, in considerazione del peso che esso ha sull’indice italiano, potrebbe guidare il FTSE MIB al rialzo.
Infine, nei prossimi mesi, meriterà approfondire il tema delle small cap italiane. Sia per il peso e il ruolo centrale che queste hanno sull’economia reale del nostro Paese sia per le questioni normative in materia di PIR e ELTIF.
Ci aspettiamo dunque di assistere all’apertura di una nuova fase per l’economia italiana e per il nostro mercato azionario.
Sul versante dei titoli di Stato italiani, molti esperti ritengono che ci sia spazio per un’ulteriore compressione dello spread? Siete d’accordo con questa view? Su quali scadenze e tipologie di titoli di Stato italiani ritenete opportuno focalizzare l’attenzione?
Parlando di spread e di titoli di Stato italiani, ci aspettiamo un ulteriore restringimento del primo, in allineamento con quello spagnolo.
Il cambiamento del contesto politico italiano può certamente fornire una maggiore tranquillità agli investitori in termini di solvibilità. Ma l’attenzione deve rimanere sul tema dell’inflazione per questa tipologia di asset class, soprattutto per quanto riguarda i titoli a reddito fisso a lunghe scadenze, che potrebbero vedere significativi ridimensionamenti del proprio valore a seguito della crescita dell’inflazione. Che comunque in Europa tarda ad arrivare, e di futuro steepening della curva dei rendimenti.

