Torna alla ribalta il Baltic Dry Index

A cura di Rocki Gialanella

L’indice che ha anticipato la crisi del 2008 perde il 60% in tre mesi ma non preoccupa gli operatori del mercato

Il Baltic Dry Index è uno dei grigi indicatori di mercato che conquista l’onore delle cronache nei periodi in cui registra oscillazioni talmente intense da trasformarlo in termometro dello stato di salute futuro dell’economia. In altre parole, l’indice viene considerato un anticipatore del trend seguito dall’economia. Negli ultimi tre mesi, il Baltic Dry Index ha sperimentato una caduta superiore al 60%.

Cos’è esattamente il Baltic Dry Index? L’indice misura il costo medio del trasporto di merci attraverso le 26 principali rotte marittime del pianeta. Tuttavia, si tratta della fotografia scattata in un momento determinato, che riflette il livello delle distinte rotte in questo momento.

Quando ha conquistato gli onori della cronaca? Con lo scoppio della crisi finanziaria del 2008, il Baltic sprofondò più del 90% in pochi mesi e venne considerato un termometro affidabile della situazione economica globale che sfociò nella forte caduta della domanda globale di materie prime come conseguenza della più intensa recessione economica dai tempi della Grande Depressione.

Quali i motivi che lo hanno riportato in auge? L’indice ha perso il 57% in meno di tre mesi, portandosi sul livello più basso degli ultimi 28 anni, scatenando allarmi sulla possibile correlazione con un raffreddamento (superiore alle attese) dell’economia globale. La maggior parte degli esperti è concorde nel sostenere che nulla è più lontano dalla realtà.

Per quali ragioni gli esperti non sono pessimisti? In primo luogo, bisogna sapere che il Baltic ha un valore limitato come strumento di previsione. Vero è che i suoi rialzi tendono a confermare una maggiore forza dell’economia, tuttavia, ci sono molti altri fattori che entrano in gioco.

Nel segmento del trasporto marittimo, come in ogni altro settore, entra in gioco la legge dell’offerta e della domanda. In tal senso, bisogna prendere atto che la domanda non solo non presenta segnali di cedimento, ma l’anno scorso è cresciuta e ci sono buone probabilità che lo faccia anche quest’anno.

Il problema per il Baltic è che l’offerta in questa fase è superiore alla domanda. I motivi sono due: il primo dovuto alla stagionalità del business e il secondo imputabile all’avvicinarsi del nuovo anno cinese. A questo bisogna sommare la caduta dei costi dell’energia causata dal ribasso del prezzo del petrolio.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.