Tornare a investire nei mercati emergenti?

A cura di Stefania Basso

Commento settimanale di Russ Koesterich, Global Chief Investment Strategist di BlackRock

La scorsa settimana è stata caratterizzata da una performance debole, tanto dei titoli azionari quanto obbligazionari. Questi ultimi hanno visto un forte incremento dei rendimenti, dato che i prezzi sono scesi sia negli USA, dove il rendimento del treasury decennale è salito dall’1,91% al 2,11%, sia in Europa. Per quanto riguarda i titoli l’indice Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,31% e ha chiuso la settimana a 18,024 punti, l’indice S&P 500 ha perso lo 0,42% toccando quota 2,018 e l’indice Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno l’1,71% a 5.005 punti.

La combinazione tra tassi di interesse elevati e utili misti delle aziende ha lasciato i titoli sotto pressione, con un’eccezione di rilievo: i mercati emergenti, che di recente hanno mostrato una solidità relativa. Gli esperti di BlackRock consigliano di includere nei portafogli le azioni dei mercati emergenti.

I movimenti del mercato della scorsa settimana sono stati caratterizzati da dati economici generalmente misti. I dati dei salari hanno mostrato un rafforzamento ma i valori di crescita hanno continuato perlopiù a deludere. La crescita del pil del primo trimestre ha registrato solo +0,2% (contro una previsione pari a +1% degli economisti). Anche l’aumento del reddito personale è stato piatto a marzo. A preoccupare di più l’indice ISM manifatturiero di aprile che non è rimbalzato come atteso. Si tratta di un segnale preoccupante perché si stimava un miglioramento nel secondo trimestre dopo l’indebolimento dell’economia del primo trimestre causato dall’effetto di un inverno freddo e dello sciopero nei porti sulla costa occidentale.

Solitamente i dati economici misti generano un rally delle obbligazioni dato che gli investitori preferiscono “una fuga verso la qualità”. Dunque la vendita delle obbligazioni ha sorpreso la scorsa settimana, guidando i rendimenti al rialzo. L’andamento è stato più evidente in Europa, dove i rendimenti dei Titoli di Stato tedeschi, ad esempio, sono saliti di oltre lo 0,35%, cinque volte il minimo di due settimane fa.

Anche i rendimenti USA sono saliti ma il movimento è stato guidato dall’aumento delle aspettative dell’inflazione. In particolare le aspettative dell’inflazione a dieci anni sono salite di circa lo 0,40% dai minimi di gennaio, trovandosi ai massimi da ottobre. I livelli sono ancora inferiori a quelli del 2014, ma l’aumento dei prezzi del petrolio, il miglioramento della crescita in Europa e l’evidenza di stabilizzazione dell’inflazione in Europa sembrano aver lasciato gli investitori meno tesi circa le prospettive della deflazione. Inoltre il rally del dollaro americano si è fermato temporaneamente.

L’unione tra l’aumento dei rendimenti e il quadro misto degli utili ha spinto al ribasso i titoli la scorsa settimana. Malgrado il miglioramento della fiducia in Grecia e l’inizio discreto della stagione degli utili europei, le azioni europee hanno perso oltre il 2%, mentre il Giappone ha perso più del 3%. Le perdite statunitensi sono state più moderate mai titoli hanno continuato a scontrarsi con gli utili.

I mercati emergenti invece hanno mostrato elasticità, registrando quasi il 10% da inizio anno in dollari. La migliore performance relativa e valutazioni ancora ragionevoli (gli emergenti scambiano a uno sconto del 30% rispetto ai mercati maturi, sulla base del prezzo-valore) hanno generato qualche cambiamento nel comportamento degli investitori, con 600 milioni di USD investiti negli ETP emergenti la scorsa settimana.

Le azioni emergenti potrebbero sperimentare una maggiore volatilità quest’autunno con l’avvicinarsi dell’aumento dei tassi da parte della Federal Reserve. Tuttavia, BlackRock consiglia ancora le azioni emergenti nei portafogli degli investitori.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.