Tra i periferici eurorozona sovrappeso su Italia

A cura di Stefania Basso

Il dollaro entra in una fase di consolidamento. Aumentati i pesi nei settori europei. Credit Suisse

Durante il recente incontro del FOMC è stato usato un tono accomodante (dovish). Dalla dichiarazione, come atteso, è stata rimossa la parola “paziente” ma alcuni punti sorprendono: la riduzione dei tassi di 50-62.5 punti base per i prossimi 3 anni, la riduzione del NAIRU (Tasso di disoccupazione di inflazione stabile) al 5,1% e infine la dichiarazione della Yellen circa i “salari ancora troppo bassi”. Non sono d’accordo gli economisti di Credit Suisse. I salari hanno mostrato una ripresa, crescendo del 2,1% anno su anno, e l’indicatore NIFB ha segnato il livello massimo dopo il 2007. Le notizie positive lasciano pensare a un primo rialzo dei tassi a giugno (per i mercati le probabilità di un rialzo dei tassi a giugno sono del 20% mentre per settembre- ottobre salgono quasi al 100%). La crescita dell’occupazione segna +2,4% anno su anno e la disoccupazione potrebbe scendere sotto il 5% entro fine anno (la Fed stima una disoccupazione pari al 4,9-5,1% nel 2016 – al di sotto del target di piena occupazione pari al 5-5,2%).
Il team sui tassi di Credit Suisse stima inoltre solo tre rialzi dei tassi entro fine anno (contro i quattro precedenti).

Anche se Credit Suisse rimane rialzista sul dollaro nel lungo termine, diversi indicatori rivelano che il rally del dollaro sta entrando in una fase di “pausa”, o di consolidamento. Sulla scia dell’incontro del FOMC e delle aspettative di consolidamento del dollaro nel breve termine, vengono aumentati lievemente i pesi nei settori europei più domestici, con investimenti nelle telecomunicazioni e utility a spese del settore farmaceutico (più esposto al dollaro), ma entrambi i settori rimangono sovrappesati. Le banche e le agenzie di impiego potrebbero beneficiare positivamente della temporanea stabilizzazione del dollaro rispetto ad altri ciclici. Il DAX è il mercato più sensibile alle oscillazioni del dollaro ed è ipercomprato. Per questo motivo viene ridotto il sovrappeso del DAX e sovrappesata l’Italia. Credit Suisse punta sull’Italia tra i paesi della periferia. La solidità dell’euro è positiva per i paesi della periferia rispetto a quelli “core”. Questo perché i mercati azionari periferici e le loro economie sono maggiormente concentrati a livello domestico rispetto ai paesi dell’Europa “core”. Inoltre i nuovi ordinativi dei PMI della periferia hanno mostrato un nuovo miglioramento rispetto a quelli dei paesi “core”.

I prezzi delle materie prime (in particolare il petrolio) hanno una correlazione negativa con il dollaro, ma sono altri fattori a dominare i prezzi delle commodity stando agli esperti di Credit Suisse (ad esempio la strategia dell’Arabia Saudita sul petrolio, il rallentamento della Cina e l’offerta in eccesso di minerale di ferro). Non è da escludere comunque un rimbalzo delle commodity. Credit Suisse predilige ancora il settore minerario rispetto al petrolifero e sottopesa le commodity in generale.

Le valute dei mercati emergenti, ad eccezione del RmB, sono a buon mercato rispetto al dollaro (il rublo russo, il rand sudafricano). I paesi con un elevato disavanzo di conto corrente e basse riserve valutarie sono quelli più sensibili agli sviluppi del dollaro americano/tassi. Il tono “dovish” della Fed beneficia i titoli che hanno un’esposizione tattica verso i paesi con alti disavanzi di conto corrente (Turchia, Brasile e Sud Africa). Viene mantenuta una posizione negativa sul Real.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.