Trattamento di favore per il debito greco

A cura di Rocki Gialanella

Atene gode di condizioni favorevoli: nel 2014 la spesa per interessi è stata del 2,7% in termini reali. Quelle di Italia e Spagna rispettivamente del 4,7% e 3,3%

Il debito pubblico ellenico in rapporto al Pil è tra i più elevati al mondo (176%). Il nuovo Governo guidato da Tsipras crede che un allentamento del peso del debito rappresenterebbe un aiuto concreto per l’economia del paese. L’applicazione di condizioni più favorevoli si trasformerebbe in un vantaggio per Atene ma comporterebbe una penalizzazione dei creditori. Chi sono i principali possessori dei titoli di stato greci? A quali scadenze Atene dovrà restituire i capitali raccolti sui mercati? Qual è il costo di tale debito?

L’80% dei titoli di stato ellenici è nelle mani di creditori ufficiali (Fondo Monetario Internazionale, Fondi di salvataggio europeo e Banca Centrale Europea). A queste emissioni si applicano condizioni di pagamento delle cedole già molto favorevoli.

In primo luogo, nonostante l’elevato stock di debito in rapporto al Pil, i costi complessivi di finanziamento sono molto contenuti. Per esempio, le cedole pagate da Atene nel 2014 ammontano al 4,3% del Pil. In termini reali, il costo è stato del 2,7% perché la Bce restituisce al tesoro greco gli interessi incassati sui titoli di stato ellenici che ospita nel suo bilancio.

Un buon termine di paragone è la spesa per interessi sostenuta dall’Italia e dalla Spagna nel 2014, che ascendono rispettivamente al 4,7% e al 3,3% del Pil. Roma e Madrid hanno pagato di più pur avendo un ratio debito/Pil migliore rispetto ad Atene. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, nel terzo trimestre del 2014 il ratio debito/Pil ellenico era al 176%, mentre quello spagnolo al 96,8% e quello italiano al 131%.

Atene beneficia anche di un allungamento delle scadenze che ha portato il valore medio a 16,5 anni rispetto, per esempio, ai 6,3 anni di quella iberica. Concretamente, la parte più ingente dei prestiti contratti con gli organismi sovranazionali dovrà essere restituita a partire dal 2023.

Atene gode già di condizioni di tutto favore nella gestione del debito che le hanno permesso di accumulare tre trimestri di crescita economica. Si tratta di fare un ultimo passo in avanti per mettere in condizioni il paese di centrare risultati di crescita nel medio-lungo termine tali da alimentare una riduzione duratura del tasso di disoccupazione.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.