Home Dal mondo Trimestrali Usa: al via la nuova stagione

Trimestrali Usa: al via la nuova stagione

0
Trimestrali Usa: al via la nuova stagione

L’agenda macro odierna prevede in mattinata il dato sulla produzione
industriale nell’Eurozona, l’inflazione di marzo in Spagna, negli Stati Uniti i
prezzi import/export di marzo, mentre in serata la Federal Reserve pubblicherà
il Beige Book. Previsto anche un discorso del governatore Powell all’Economic
Club a Washington.

L’attenzione sarà rivolta anche alla campagna vaccinale dopo il momentaneo stop negli Usa al vaccino Johnson & Johnson. Ma focus anche al fronte societario, dove oggi prenderà il via la nuova stagione dei conti, con i risultati delle big bank di Wall Street. In particolare sono attese le trimestrali di JP Morgan, Goldman Sachs e Wells Fargo.

In Italia il Governo lavora sulla definizione del nuovo scostamento di bilancio e il varo del Def 2021, che potrebbe essere presentato oggi alla Camera.

Il Giappone ha visto un inaspettato calo degli ordinativi dei macchinari in
febbraio. La flessione è stata dell’8,5% su mese, secondo mese di fila in calo, a
fronte di attese per una crescita di 2,8%. Su anno il calo è stato del 7,1% contro
attese per +2,3%.

Dollaro sui minimi di 3 settimane contro yen e sui minimi di 4 settimane contro
euro una volta digeriti i dati sull’inflazione Usa che, nonostante il rialzo, non
hanno destato eccessive preoccupazioni nel mercato per un possibile ‘tapering’ da parte della Federal Reserve. Il cambio euro/dollaro vale 1,1960, in rialzo dello 0,12%, dollaro/yen a 108,94 ed il cross euro/yen scambia piatto a 130,30.

Prezzi del petrolio in rialzo dopo il calo maggiore delle attese nelle scorte Usa
dell’Api e dopo che l’Opec ha alzato il proprio outlook sulla domanda di greggio.
Oggi verranno diffuse le scorte EIA. Il futures sul Brent guadagna il 1,10% a USD
64,50 il barile, al Nymex il Wti Usa +1,30% a USD 61.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 27 tick a 171,53, il Btp
future guadagna 23 bp a 148,44. Lo spread Btp/Bund riparte da 105 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,73%. Ieri il governatore di Bankitalia
Visco ha detto che in questo momento i governi possono beneficiare di tassi di
interesse molto bassi nell’emissione di obbligazioni sovrane mentre aumentano
la spesa per sostenere le economie colpite dal coronavirus.

Apertura poco mossa per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza
Affari di poco sopra la parità nelle prime battute. In rialzo Buzzi Unicem,
Campari, Diasorin, Eni, Leonardo e Saipem. Deboli i titoli bancari, quelli del
risparmio gestito e le utilities, negative anche Poste e Interpump.

Borse asiatiche contrastate stamane, in linea con la chiusura mista di Wall
Street, con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude in calo dello 0,44%,
Hong Kong +1,25%, Shanghai +0,62%, Seoul +0,42% e Sidney in rialzo dello
0,66%.

La banca centrale della Nuova Zelanda ha annunciato di aver lasciato
invariato il tasso principale di riferimento allo 0,25%, rassicurando di essere
pronta ad abbassare ulteriormente i tassi in caso di bisogno e sottolineando
che la politica monetaria attuale rimarrà in essere fino a quando i target
sull’inflazione e sull’occupazione non saranno stati raggiunti, ovvero per un
periodo prolungato di tempo. Il programma di acquisto di asset (LSAP) è stato lasciato invariato a 100 miliardi di dollari neozelandesi.

Wall Street ha chiuso contrastata ieri, con l’indice Dow Jones che ha perso lo
0,2%, l’S&P 500 ed il Nasdaq Composite, sostenuti dal comparto tecnologico,
hanno guadagnato rispettivamente lo 0,33% e l’1,05%.

Vendite sul comparto farmaceutico e su quello legato a trasporti e tempo libero dopo lo stop temporaneo alla somministrazione del vaccino Johnson & Johnson (-1,29%).
Sei persone che hanno ricevuto il vaccino hanno sviluppato una rara malattia
legata ai coaguli di sangue.

American Airlines -1,53%. La compagnia aerea prevede per il primo trimestre il crollo dei ricavi del 62% su base annuale. Negativo il comparto bancario alla vigilia dei risultati trimestrali di Goldman Sachs (-1,37%), JP Morgan (-1,26%) e Wells Fargo (-2,5%).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza i cookies.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.