Trump e il futuro di Wall Street

Trump e il futuro di Wall Street. La storia dimostra che i governi a guida democratica sono stati solitamente più redditizi per le sorti dell’indice Standard and Poor’s 500 e del Dow Jones

Le urne a stelle e strisce hanno parlato: Donald Trump, candidato repubblicano, è il nuovo presidente del paese. L’attenzione degli investitori di tutto il mondo si sposta ora sulle conseguenze che tale scelta potrebbe avere sulla Borsa Usa e, conseguentemente, sui listini delle altre aree del mondo.

La Casa d’investimento statunitense Fidelity ha recentemente pubblicato un report in cui evidenzia come l’indice Standard and Poor’s 500 abbia sperimentato una rivalutazione medio annua del 14,7% nei periodi in cui il Partito Democratico ha occupato la Casa Bianca. Al contrario, il progresso è stato in media del 5,4% nelle fasi a guida repubblicana.

Uno studio dell’Università di Princeton analizza questa differenza e spiega che i leader democratici del passato hanno sempre diretto il paese in fasi caratterizzate da quotazioni del petrolio basse, incrementi della produttività e, in generale, migliori condizioni economiche internazionali.

Il presidente entrante potrebbe non beneficiare di un quadro favorevole perché le attese si concentrano su uno scenario permeato da aumento dei tassi d’interesse, crescita moderata e un’agenda internazionale piena d’incertezze geopolitiche.

Se focalizziamo l’attenzione sui dati statistici, notiamo che i mandati a guida democratica si sono conclusi con una rivalutazione media della Borsa Usa dell’82%. Quelli a guida repubblicana hanno ottenuto rivalutazioni totali medie del 47%.

Tra i mandati a guida democratica, quello più rialzisti per l’indice Dow Jones sono stati quelli presieduti da Bill Clinton (+225%), Roosevelt (+194%) e Obama (+116%). Per quanto riguarda lo Standard and Poor’s 500, le rivalutazioni più consistenti si sono avute con gli stessi presidenti e nello stesso ordine: Clinton 208%. Obama 146% e Roosevelt quasi l’85%.

Per quanto riguarda i mandati a guida repubblicana, il migliore per il Dow Jones è stato quello presieduto da Calvin Coolidge con un progresso del 264%, seguito dal +130% del mandato di Ronald Reagan e dal +120% circa relativo agli otto anni a guida Dwight D. Eisenhower.

Dal 1897 a oggi sono ben quattro i mandati repubblicani che si sono chiusi con un risultato negativo: William Taft, che concluse la sua presidenza con il Dow Jones in calo dell’1,51%; Herbert Hoover, che chiuse con un Dow Jones disastrato da un -83%; Richard Nixon, che accumulò un calo del 16%; infine Geroge Bush junior con un calo del 21%.

Al contrario, tra i democratici c’è stato solo un presidente ad aver concluso il mandato con un risultato negativo: Woodrow Wilson, alle prese con la Prima Guerra Mondiale, la cui presidenza si concluse con il Dow Jones in calo del 7%.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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