Turchia, Erdogan rieletto presidente

Apertura negativa per le borse europee. Trump minaccia nuove restrizioni alla Cina. Dollaro al minimo delle ultime due settimane su yen

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura  in  calo  per  le  borse  europee,  con  Piazza  Affari  che  cede  circa l’1% nelle prime battute, dopo  la  notizia  di possibili  nuove restrizioni da parte    dell’Amministrazione    Trump    agli    investimenti    cinesi    e    alle esportazioni  di  tecnologia  in  Cina.  In  calo  tutto  il  listino  milanese,  inparticolari  i  titoli  finanziari  e  quelli  legati  al  petrolio.  Previsto  lo  staccodividendo per Acsm-Agam.

Un  voto  del Parlamento  EU per ammorbidire le regole sul capitale delle banche  che  cedono  un  significativo  ammontare  di  crediti  deteriorati  sta incontrando resistenze e potrebbe essere affossato, secondo fonti citate da Reuters, in quello che sarebbe un duro colpo alle aspettative positive degli istituti italiani. Le banche della zona euro hanno rimborsato anticipatamente alla Bce fondi Tltro2 per EUR 11,004 mld.

Enel (EUR 4,746): ha acquistato il 21% dell’operatore di fibra in America Latina Ufinet Intenational, investendo EUR 150 mln.
Cerved (EUR 9,495): nel suo piano industriale al 2020 vede un’Ebitda in crescita del 3-5% annuo, anche con acquisizioni fino +8,5%. Intesa  SP (EUR  2,588): BlackRock punterebbe ad acquistare una  quota di  circa  il  30%  in  Eurizon  Capital,  secondo  fonti  citate  da  Reuters.  La banca  tuttavia  vorrebbe  tenere  una  larga  maggioranza  del  suo  asset manager,   non  andando   sotto   il  70%,   e   tenersi   aperta   la   strada  a successive partnership con operatori specializzati.
KR Energy (EUR 4,40): inizia l’aumento di capitale, che terminerà il 13 luglio. I diritti saranno negoziabili fino al 9 luglio.

Chiusura in terreno misto venerdì per Wall Street. Dopo una lunga serie di ribassi  il  Dow  Jones  ha  chiuso  l’ultima  seduta  in  lieve  rialzo  (+0,49%). Anche  l’S&P  500  ha  terminato  in  territorio  positivo  (+0,19%),  mentre  il Nasdaq  100  ha  perso  lo  0,28%.  Tra  le  Blue  Chips,  il  rialzo  dei  prezzi  del greggio  ha  sostenuto  gli  acquisti  su Chevron (+2,02%)  ed  Exxon  Mobil (+2,12%).
CarMax ha segnato un rialzo del 12,86% a USD 80,19 dopo aver riportato, nel primo trimestre fiscale, ricavi a USD 4,79 mld ed un utile per azione a USD 1,33, ben oltre i USD 1,21 attesi dagli analisti).

La borsa  giapponese ha  chiuso  in calo una  seduta  contraddistinta  da scambi volatili che hanno penalizzato grossi titoli come Fast Retailing e SoftBank  e  anche  i  difensivi,  mentre  il  settore  minerario  ha  beneficiato dell’aumento dei prezzi del petrolio di venerdì scorso. Il Nikkei ha chiuso cedendo  lo  0,79%.  Sharp  Corp  ha  perso  oltre  il  5%,  toccando  i  valori minimi   da   fine   2016,   dopo   l’annuncio che   metterà   in   vendita   con un’offerta pubblica 78,4 mln di azioni. In calo anche Hong Kong (-1%) e la borsa di Shangai (-0,50%).

People’s Bank  of  China:  ha tagliato  le  riserve  obbligatorie che  le banche    devono    detenere    presso    di    essa,    il    cosiddetto    Reserve requirement ratio (RRR). Il taglio, che è stato per alcune banche pari allo 0,5%, entrerà in vigore il prossimo 5 luglio, alla vigilia del giorno in cui i dazi  doganali  imposti  da  Trump  potrebbero  diventare  effettivi.  La  PBOC ha sottolineato che una liquidità pari a 500 miliardi di yuan sarà liberata a   favore   delle   5   principali   banche   statali   e   di   altre   12   banche commerciali.

Cambi Eur/Usd a 1, 1640. Dollaro al minimo delle ultime 2 settimane su yen  dopo  l’ennesimo  acuirsi  delle  tensioni  commerciali  tra  Usa  e  Cina. Secondo  il  Wall  Street  Journal,  l’amministrazione  Trump  sta  valutando  di porre  un  limite  agli  investimenti   cinesi  nei  tecnologici  Usa.  Corregge leggermente dai massimi di seduta la lira turca, balzata dopo la conferma di Erdogan alle ultime elezioni con il 52% delle preferenze.

Commodities: petrolio Wti debole stamane a USD 68,40 al barile dopo la prevista mossa con cui l’Opec ha concordato un aumento della produzione a  partire dal  mese prossimo.  In  lieve discesa  ma  sempre su  livelli elevati l’attività di estrazione Usa.

Obbligazionario: il Bund future di settembre ha aperto in rialzo di 24 tick a 162,34.   Lo spread   Btp/Bund 10y   riparte   da   quota   242   pts,   con   il rendimento  del  nostro  decennale al  2,74%.  Il  Tesoro  italiano  annuncia  la tipologia ed i  quantitativi di Btp e Ccteu in asta il prossimo 28 giugno.

Macroeconomia:  sul  fronte  macro  sono  oggi  in  arrivo  l’indice  IFO  sullafiducia delle imprese in Germania, mentre nel pomeriggio verranno diffusi negli Stati Uniti i dati di maggio sulla vendita di nuove case e nuove licenze edilizie e l’indice sull’attività nazionale Usa

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