Ubi Pramerica, una storia di successo

Mercoledì 21 settembre si è tenuta a Milano una conferenza stampa per il quindicesimo anniversario di Ubi Pramerica, joint-venture nata dal contributo di Ubi e il gruppo Pramerica, uno dei 10 maggiori gruppi al mondo nell’asset management. La sgr italiana ha registrato, in un periodo storico decisamente difficile per l’economia italiana, una crescita notevolissima: gli asset gestiti sono infatti passati dai 6,4 miliardi di euro del 2002 ai 45,2 di metà 2016.

Una storia di collaborazione fra Usa e Italia di grande successo dunque, il cui anniversario ha permesso di confrontare alcuni numeri e tendenze dei due mercati. Uno degli aspetti più interessanti che è emerso riguarda la sempre concentrazione dei player dell’industria del risparmio gestito. A livello globale nel 2002 i primi 20 gruppi detenevano una quota di mercato pari al 35%, un valore che nel 2014 è salito al 46%.

Vi è da notare come in Italia i primi cinque gruppi controllassero già nel 2002 il 60% del mercato, un valore rimasto praticamente stabile per i 12 anni successivi (61%). Al di là del fatto che ovviamente è difficile confrontare numeri mondiali con quelli di un mercato locale dove da tempo competono forti gruppi domestici è evidente che le condizioni del sistema finanziario spingono ulteriormente in questa direzione.

Un altro elemento interessante che è emerso è l’enorme successo dei target fund in Usa, che ormai raccolgono oltre il 70% dei contributi ai piani pensionistici individuali. Tale strumento, visto anche lo stato molto meno avanzato della previdenza complementare in Italia, ovviamente presentano anche da noi un’enorme potenziale di successo.

Per il momento le masse gestite in questo ambito sul mercato italiano sono pari a circa 2,1 miliardi di euro, a fronte di 1,2 trilioni negli Usa: come si può capire da questo e altri dati l’Italia ha moltissima strada da fare per raggiungere le dimensioni di mercato maturo nell’ambito della previdenza integrativa.

Boris Secciani
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.
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