UBS: “Bond in valuta locale meno bene dei bond in valuta forte”

I bond in valuta locale sottoperformeranno i bond in valuta forte. Michael Dow, head of Emerging Markets Corporate Department di UBS Asset Management, risponde alle domande di Fondi&Sicav sul debito governativo emergente

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Gli Em bond in valuta forte, in valuta locale e societari hanno generato rendimenti totali praticamente identici nel 2016. In quali bond governativi – in valuta locale e in valuta forte – emessi dai paesi emergenti ritenete sia possibile trovare del valore in uno scenario internazionale in cui le scelte politiche nei paesi industrializzati potrebbero avere impatti considerevoli sull’andamento del mercato valutario?

Nel 2016 certamente gli emerging bond in valuta forte, locale e societari hanno generato tutti rendimenti assoluti pressoché simili – ma non crediamo che questo si ripeterà. Nel 2015, ad esempio, gli indici in valuta forte hanno notevolmente sovraperfomato le loro controparti in valuta locale. Dunque dovremmo aspettarci che il debito sovrano in valuta forte e le obbligazioni corporate continueranno a muoversi nella stessa direzione generale, ma la componente valutaria dei rendimenti locali porterà i fondi in valuta locale a divergere in molte aree d’investimento. L’outlook dei tassi locali e i mercati del cambio rappresenteranno un fattore determinante nel decidere se investire, oppure no, in valuta forte o in valuta locale. In previsione delle prospettive di rialzo dei tassi da parte della Fed e di un possibile rafforzamento del dollaro americano nel 2017, i bond in valuta locale potrebbero leggermente sottoperformare i bond in valuta forte. Prevediamo che i default rate delle obbligazioni corporate dei mercati emergenti scenderanno rispetto ai livelli osservati nel 2016, a circa il 2,5% nel 2017. Il miglioramento dei fondamentali del credito dovrebbe inoltre fornire una spinta positiva alle obbligazioni corporate dei mercati emergenti. Infine, nella continua ricerca di rendimento, in un contesto in cui i tassi di interesse sovrani rimangono a livelli storicamente bassi, l’ulteriore opportunità di reddito offerta dal debito emergente continua a essere interessante.

Quanto rischiosa per i bond governativi emergenti potrebbe rivelarsi la normalizzazione dei tassi voluta dalla Federal Reserve?

Il desiderio della Fed di normalizzare i tassi di interesse negli Usa rappresenta un forte rischio chiave per gli investitori in obbligazioni emergenti. Gran parte del debito sovrano emergente è denominato in dollari americani, dunque l’outlook dei tassi americani è molto importante. Le nostre attuali previsioni indicano che la Fed adotterà prudenza nell’aumentare i tassi, dato che l’incertezza del contesto politico circostante, negli Usa, in Europa e in molti mercati emergenti, rivela le difficoltà nell’implementazione degli stimoli fiscali articolati dal presidente Trump.

A vostro giudizio, quali altri rischi possono condizionare l’asset class nel 2017?

Come evidenziato, un aumento dei tassi di interesse più rapido delle attese e l’incertezza legata al contesto politico negli Stati Uniti, in Europa e in molti mercati emergenti rappresentano un rischio per la classe di attivo. Un eventuale esito inatteso delle elezioni francesi genererebbe certamente un riesame degli investitori dello scenario di rischio, perlomeno temporaneamente. Anche la cosiddetta “hard Brexit” costituisce un rischio nel 2017. Dall’altro lato, gli attuali livelli di fiducia dei consumatori e delle imprese negli Usa, congiuntamente a una migliore attività economica in molti paesi emergenti come Russia, Cina, India e Indonesia, hanno creato fondamenta solide per un miglioramento dei fondamentali del credito, gli enti sovrani e corporate all’interno del loro territorio.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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