Ubs verso i titoli difensivi, farmaceutico e utility

In Uk, gli economisti di Ubs hanno tagliato le previsioni del Pil  2017 dal 2,3% allo 0,5% all’indomani del referendum inglese

E’ troppo presto per tracciare l’impatto diretto sul contesto macro e sulla redditività delle imprese solo dopo quattro settimane dal referendum Uk. Gli economisti di Ubs hanno tagliato le previsioni del Pil Uk per il 2017 lo scorso 29 giugno, dal 2,3% allo 0,5%.

Alcuni dati di recente pubblicazione appaiono interessanti. I valori del Pmi dello scorso venerdì sono stati deboli. In passato si sono rivelati attendibili indicatori di crescita. Inoltre il rapporto redatto da Rics ha evidenziato come le nuove richieste di acquisto di immobili si siano attestate ai minimi dal 2008. Gli esperti di Ubs prevedono una riduzione dei tassi da parte della BoE allo 0,25% questa settimana e un nuovo ciclo di Qe. I mercati azionari Uk stanno comunque beneficiando degli annunci di politica monetaria e fiscale.

Come sono le valutazioni in questo momento? Il Ftse 100 scambia a 16,1 x e 12 m fwd gli utili– il livello più elevato dall’inizio delle rilevazioni nel 1988, fatta eccezione per la bolla delle Tmt (settore tecnologia, mass media e telecomunicazioni) e ben al di sopra della media di lungo periodo pari a 13,4x. Le stime del consenso potrebbero salire dato che l’impatto della valuta si sta facendo sentire (il 75% delle entrate proviene dall’estero). Ma ci sono stati anche declassamenti sui titoli con esposizioni a livello nazionale, come quelli del settore bancario, retailer e immobiliare. Ubs ha ridotto le previsioni degli Eps (utili per azioni) di RBS e Barclays, rispettivamente del 47% e 30%.

Le valutazioni di Europa ex Uk appaiono meno tirate e scambiano sotto le medie di lungo periodo (14,6x contro 14,8x). Inoltre i profitti esposti a livello domestico saranno più positivi rispetto a quelli del Regno Unito grazie al contesto macro più solido.

Ubs ha effettuato diverse variazioni in termini di settore sulla scia delle attese di “tassi bassi più a lungo” e di approccio ai titoli “difensivi più a buon mercato”. In aprile è stato aumentato il peso sui farmaceutici, da sottopeso a sovrappeso, sulla scia delle valutazioni e della qualità dei difensivi. Due settimane fa il peso è stato aumentato sulle utility, passando da neutro a sovrappeso, grazie ai rendimenti più bassi, al rifinanziamento e al programma di acquisto dei bond corporate della Bce, congiuntamente ai prezzi più alti dell’energia.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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