UK, primo rialzo tassi febbraio 2016

A cura di Stefania Basso

La crescita rimane sbilanciata e dipende in modo eccessivo dalla spesa per i consumi. Il commento e l’outlook di HSBC

L’economia britannica è cresciuta rapidamente nel 2014. Nel 2015 viene stimato un rallentamento (dal 3,0% al 2,4%) ma i dati crescita continueranno a essere robusti secondo HSBC. I dati recenti sulle vendite retail, fiducia dei consumatori e indici PMI, sia per il settore manifatturiero sia per quello dei servizi, indicano il ritmo solido di crescita dell’economia. Anche il mercato del lavoro rimane positivo: la disoccupazione ha toccato il minimo di sei anni pari al 6,0% a settembre e il numero delle persone con un lavoro sono aumentate a un livello record di 30,8 milioni di unità.

La crescita tuttavia rimane sbilanciata e dipende in modo eccessivo dalla spesa per i consumi. Il terzo trimestre del 2014 ha visto l’inizio del rallentamento, guidato in parte dall’indebolimento della domanda globale e in particolare dai venti contrari dell’eurozona. L’investimento delle imprese si è contratto nel terzo trimestre. Le esportazioni nette hanno trascinato la crescita nel terzo trimestre lasciando di nuovo i consumi a sostenere tutto il peso. Con i redditi che crescono in modo graduale, è necessario un significativo ulteriore calo del tasso di risparmio delle famiglie per mantenere il ritmo di crescita ma questo è poco probabile a fronte della crescente incertezza locale e globale.

In questo contesto la crescita potrebbe rallentare ulteriormente nella prima metà del 2015 dato che l’incertezza dell’economia globale, il risultato delle elezioni generali del paese di maggio 2015 e il possibile referendum sulla permanenza nell’UE potrebbero pesare sulla fiducia. I tagli previsti della spesa pubblica minacciano inoltre di trascinare al ribasso la crescita dal prossimo anno. Il rallentamento della crescita della domanda e l’inflazione molto contenuta indicano che la politica monetaria potrebbe rimanere invariata nel 2015. Con il calo continuo dei prezzi del petrolio e l’inflazione CPI che potrebbe scendere sotto l’1% nel primo trimestre 2015 e rimanere ben al di sotto del target nel 2015, il primo rialzo dei tassi di interesse sarà effettuato non prima di febbraio 2016.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.