Una spinta per il Pil nipponico

Una spinta per il Pil nipponico. Ci aspettiamo sorprese positive nella crescita del PIL giapponese per questo trimestre. Gero Jung, chief economist di Mirabaud AM

Le esportazioni nette probabilmente contribuiranno positivamente alla crescita del Pil per circa 0,6 punti percentuali per questo trimestre. A febbraio, il surplus commerciale è aumentato considerevolmente, con i volumi dell’export (+11%) che hanno superato quelli delle importazioni (-2%). L’accelerazione ha avuto una base ampia, con un aumento del 7% verso gli Stati Uniti, del 13% verso l’Europa e del 23% verso l’Asia.

Probabilmente il Nuovo Anno Lunare ha avuto un impatto su questi numeri ma anche raffinando i dati si ha comunque un forte tasso di crescita trimestrale. A livello di settore, quello elettronico e i segmenti ad esso collegati hanno registrato performance solide. Tuttavia, sul fronte del settore industriale è da notare la debolezza dell’ultimo sondaggio PMI. Nonostante, infatti, sia ancora in espansione, il PMI mostra un calo in tutti i principali sotto indici.

Un altro fattore negativo per l’inflazione futura, è il fatto che i prezzi della produzione abbiano cambiato direzione, puntando verso una inflazione più bassa nel breve termine. La Bank of Japan ha pubblicato un sunto delle opinioni seguite al meeting di politica monetaria. Notiamo toni cauti sull’inflazione nonostante gli aumenti registrati in Europa e negli Stati Uniti. L’aumento degli stipendi è contenuto e l’output gap interno suggerisce che l’inflazione core difficilmente si riprenderà. Senza ostacoli alle sue misure, pensiamo che la Bank of Japan non cambierà il suo quadro di politica monetaria entro quest’anno.

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