Usa e Iran spingono il barile ai massimi dal 2014

Barile ai massimi dal 2014, ennesima giornata rialzista per le materie prime. Il Brent ha superato gli 80 usd al barile e il West Texas si muove sopra i 72 usd

Nel mezzo di un’instabilità geopolitica alimentata da Stati Uniti e l’Iran, i prezzi del petrolio continuano a salire e hanno raggiunto i massimi degli ultimi tre anni e mezzo (novembre 2014). La quotazione del barile di riferimento per il mercato europeo ha già accumulato un guadagno del 16% da inizio aprile.

Le intenzioni manifestate dalla società petrolifera Total di abbandonare i suoi progetti in Iran, hanno provocato ulteriori tensioni sui prezzi a causa dei timori che altri colossi del settore energy possano fare annunci dello stesso tipo. Il rischio è che le infrastrutture in fase di costruzione in Iran restino incompiute. Questo scenario –per ora ipotetico- provocherebbe enormi problemi di somministrazione del greggio ai mercati internazionali.

Le riserve di greggio e di altri derivati del petrolio continuano a registrare contrazioni tali da portarle su livelli prossimi alla media mobile degli ultimi cinque anni. Questo dato conferma che nel mercato esiste una domanda che, negli ultimi mesi, ha costantemente superato l’offerta. Secondo i dati in possesso dell’Agenzia per l’energia statunitense, gli inventari nell’OECD si sono ridotti di 234 mln di barili nel periodo compreso tra aprile 2017 e aprile 2018.

Nonostante ciò, le stime di questa Agenzia evidenziano che entro la fine dell’anno e nei primi mesi del 2019 gli inventari potrebbero entrare in una nuova fase di accumulazione. Continueranno i rialzi? Morgan Stanley ha pronosticato che il Brent sarà commercializzato a 90 usd al barile entro il 2020, Gli analisti di bank of America Merrill Lynch si spingono oltre e vedono il barile a 100 usd nel 2019 a causa delle persistenti situazioni critiche in Venezuela e Iran.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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