Fino a questo momento l’inflazione, il potenziale rialzo dei tassi e l’impennata dei prezzi dell’energia non hanno fermato Wall Street. Carla Scarano, senior portfolio manager azionario America Anima Sgr
L’equity Usa continua a battere nuovi record e non sembra dare molto peso alla crescita dell’inflazione e al rallentamento della crescita del Pil registrato nel terzo trimestre. Qual è la vostra view sul futuro a medio termine di Wall Street?
Siamo quasi alla fine del 2021 e in effetti il rendimento a doppia cifra del mercato azionario americano risulta essere tra i migliori degli ultimi dieci anni. Nonostante l’aumento del rendimento delle obbligazioni governative statunitensi abbia portato ad un incremento del costo del capitale per le aziende e, di conseguenza ad una contrazione dei multipli di borsa, la crescita degli utili è risultata esplosiva dopo la pandemia, supportando i rendimenti del listino azionario americano.
Durante la pandemia, infatti, le società americane hanno focalizzato la propria attenzione sulla produttività, e grazie alla razionalizzazione dei costi e all’efficientamento dei processi, un leggero incremento del fatturato ha portato ad una maggiore leva operativa e quindi ad un aumento dei profitti che, a sua volta, si sta riflettendo in un rialzo dei corsi azionari.
L’attuale andamento pensiamo possa essere sostenibile anche per i prossimi mesi, in quanto non solo il settore tecnologico, che ormai rappresenta circa il 30% dell’indice S&P500, è il responsabile di questa corsa, ma anche altri settori più ciclici e più legati all’andamento macroeconomico, – che erano stati fortemente penalizzati dalla pandemia Covid come energetici, finanziari ed i materiali di base – stanno mettendo a punto risultati straordinari, portando ad una partecipazione molto più larga del mercato azionario alle performance complessive.
La conclusione è che nonostante gli investitori temano all’orizzonte il rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed, l’attuale elevata inflazione e gli alti prezzi dell’energia, i fondamentali delle società continuano a vincere su tutto.

Quali scelte di asset allocation state adottando per costruire i vostri portafogli focalizzati sull’azionario Usa in questa fase di mercato?
I portafogli azionari americani rimangono pienamente investiti, continuando ad avere un approccio costruttivo nei confronti delle azioni statunitensi. Del resto, il premio per il rischio risulta ancora a favore dell’investimento in azioni, e manteniamo una forte esposizione al settore tecnologico, a cui appartengono società che non solo registrano forti tassi di crescita del fatturato, ma anche generano enorme cassa che viene reinvestita per sostenere futuro sviluppo.
Abbiamo aumentato l’esposizione al settore della sanità, attraverso l’investimento in società biotecnologiche, i cui prezzi scontano una bassa crescita degli utili futuri, e società farmaceutiche, diventate leader nelle tecnologie vaccinali contro il Covid-19, che potrebbero essere utilizzate in prospettiva per curare altre patologie.
Rimane, inoltre, significativa l’esposizione al settore dei consumi ciclici, a cui appartengono società di beni di consumo discrezionali, caratterizzate da brand molto forti e in grado di continuare a rinnovarsi per soddisfare i mutevoli bisogni dei consumatori.

