Intervista a Doug Rao, US equities Portfolio Manager, Janus Henderson

L’equity Usa continua a battere nuovi record e non sembra dare molto peso alla crescita dell’inflazione e al rallentamento della crescita del Pil registrato nel terzo trimestre. Qual è la vostra view sul futuro a medio termine di Wall Street?

La diffusione della variante Delta del Covid, le crescenti interruzioni della catena di approvvigionamento e le pressioni inflazionistiche hanno smorzato la crescita durante il trimestre. Ma crediamo che l’attività economica continuerà a normalizzarsi mentre ci muoviamo verso il 2022 e ci aspettiamo un anno positivo per la crescita degli utili.
Detto questo, in parallelo alla normalizzazione economica si verificherà anche la normalizzazione dei tassi d’interesse – continuando il tiro alla fune tra tassi e valutazioni a cui abbiamo assistito nei trimestri precedenti – con potenziali picchi di volatilità del mercato come abbiamo visto alla fine del terzo trimestre.
Pensiamo che la crescita possa accelerare man mano che i problemi della catena dell’offerta si risolveranno e alcuni tipi di inflazione momentanea – come quella vista di recente nel settore dei veicoli usati e in quelli di altri beni durevoli – diminuiscono. Ci aspettiamo una sana inflazione salariale, che in generale dovrebbe sostenere un’economia in crescita, ma siamo anche consapevoli della ridotta partecipazione della forza lavoro, uno degli ostacoli più problematici alla crescita.
I bilanci dei consumatori rimangono generalmente forti, sostenuti da stimoli, mercati dei capitali e mercato immobiliare robusti. Poiché i salari sono aumentati e i tassi di risparmio continuano a essere elevati, pensiamo che la spesa dei consumatori possa alimentare la crescita man mano che la variante Delta diminuisce e le catene di fornitura vengono ripristinate.
Allo stesso modo, con la riapertura che avanza, ci aspettiamo che la spesa dei consumatori si sposti verso i servizi e non verso i beni, più in linea con i modelli di spesa pre-pandemia. Poiché le vaccinazioni in Europa e in Asia hanno accelerato, vediamo anche il potenziale per una ripresa globale più sincronizzata, a differenza delle riprese dal taglio più regionale a cui abbiamo assistito finora.
Quali scelte di asset allocation state adottando per costruire i vostri portafogli focalizzati sull’azionario Usa in questa fase di mercato?
Come sempre, continueremo a investire in aziende che possono far crescere la propria quota di mercato in modo redditizio, indipendentemente dal contesto macro. Crediamo inoltre che le aziende che selezioniamo presentino interessanti opportunità di reinvestimento, relazioni di fiducia con i loro clienti e godano di un certo grado di potere di prezzo. Pensiamo che questa combinazione sia efficace indipendentemente dal fatto che stiamo investendo in un contesto inflazionistico o deflazionistico.

