Anche in presenza di correzioni ci sono titoli che subiranno un impatto marginale. Il comparto healthcare bio-tech è il nostro preferito. Massimilano Marzo, chief economist di Riv-Capital e professore di Economia all’Università di Bologna


L’equity Usa continua a battere nuovi record e non sembra dare molto peso alla crescita dell’inflazione e al rallentamento della crescita del Pil registrato nel terzo trimestre. Qual è la vostra view sul futuro a medio termine di Wall Street?
Indubbiamente l’azionario USA attualmente ha prezzi piuttosto elevati. La crescita dell’inflazione è infatti complessivamente percepita come momentanea e per questo fa intravedere una reazione della Fed non particolarmente aggressiva e non pregiudicante per l’andamento dei mercati.
Certamente ciò non significa che nel breve non assisteremo a correzioni che si potranno materializzare in gennaio, quando avremo più chiaro il quadro sia dell’inflazione che della reazione delle banche centrali. E’ però evidente che una correzione non significherà un crollo e, certamente, si pone il problema del disallineamento dei prezzi dai fondamentali che, in fasi di crescita dei mercati si acuisce.
Dopotutto ciò è perfettamente in linea con le acquisizioni della teoria economica secondo cui i veri fondamentali che muovono il macro-trend dei mercati sono le grandezze macroeconomiche, piuttosto che i singoli dati aziendali. Il rischio idiosincratico ha meno importanza che nel passato in quanto a contagio su tutto il mercato.
Quali scelte di asset allocation state adottando per costruire i vostri portafogli focalizzati sull’azionario Usa in questa fase di mercato?
Sostanzialmente stiamo pesando molto tutto il comparto healthcare bio-tech. Le nostre scelte ci stanno dando ragione. Insieme a questo siamo focalizzati sulle aziende ipertecnologiche e con forte impatto green. Privilegiamo però il tasso di innovazione contenuto nella singola impresa: la tecnologia green deve anche essere innovativa.
La congiunzione tra innovazione tecnologica con la finalità di proporre soluzioni a salvaguardia dell’ambiente. Certamente, la selettività oggi si dimostra essere più importante che mai: anche in presenza di correzioni ci sono titoli che subiranno un impatto marginale e potranno continuare a crescere: ciò che conta oggi non è solo la solidità dei fondamentali ma, lo ripetiamo, la capacità di essere innovatori, come i paradossi legati al caso Tesla hanno dimostrato.

