Usa, le azioni cresceranno moderatamente, ma i rischi non mancano

Il contributo di Jeff Morris, senior vice president, US Equities di Standard Life Investments, all’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario americano

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I principali indici azionari Usa hanno messo a segno nuovi record nelle settimane successive alla conquista della Casa Bianca da parte dei repubblicani. Come interpretate questa reazione? Il trend è la prosecuzione di quello in corso o i listini stanno scontando le attese per la nuova politica economica annunciata da Trump?

La reazione del mercato azionario Usa a Donald Trump è cambiata radicalmente dopo la sua vittoria alle elezioni. Prima dell’8 novembre, quando il candidato Trump ha iniziato a salire nei sondaggi, il mercato azionario statunitense è stato sotto pressione per i timori legati a possibili guerre commerciali e all’incertezza sulle politiche del nuovo presidente. Nel suo discorso di vittoria, tuttavia, Donald Trump ha adottato un tono più inclusivo e presidenziale.
Questo ha spinto il mercato a concentrarsi sulle sue politiche più favorevoli alle attività economiche, come la riforma fiscale e la deregolamentazione. Dopo le elezioni infatti il mercato azionario Usa ha avuto un rally, ma allo stesso tempo ha registrato un’importante rotazione tra i vari settori.
A guidare il mercato sono stati i settori value, come ad esempio quei finanziari in grado di beneficiare dal rialzo dei tassi di interesse, dal miglioramento della crescita economica e dalla retroattività della normativa. I settori growth hanno invece sofferto, tra questi i tecnologici hanno perso il favore del mercato che si è spostato verso settori più ciclici.
Il rialzo registrato nel mercato Usa, così come la turbolenza all’interno dei singoli settori, ha i suoi limiti, in quanto il rialzo dei tassi di interesse e un dollaro forte probabilmente ostacoleranno l’espansione del mercato azionario.

Quali sono le vostre aspettative per l’azionario Usa nel medio termine? Quali sono i fattori che potrebbero dare continuità al trend rialzista (flussi di capitali diretti verso gli Usa in scia all’atteso aumento dei tassi e al rafforzamento dell’Usd o altre ragioni)? E quali i rischi in grado di far registrare una battuta d’arresto o un’inversione del trend?

Nel medio termine i titoli azionari statunitensi possono crescere ancora, ma il mercato si troverà ad affrontare una serie di sfide. Il nuovo presidente ha promesso un ordine del giorno legislativo aggressivo e il potenziale di passi falsi è più elevato del normale. La riforma fiscale è uno degli obiettivi chiave della nuova amministrazione e le modifiche proposte hanno il potenziale per creare vincitori e vinti tra le imprese americane. La politica commerciale è un altro problema di alto profilo.
Dazi punitivi sulle merci importate da un lato avrebbero un impatto sulla struttura dei costi di numerose aziende statunitensi, dall’altro potrebbero provocare ritorsioni da parte dei principali partner commerciali. A limitare il potenziale di rialzo delle azioni ci sono poi le valutazioni.
Il fatto che l’indice S&P 500 sia scambiato a 17x sugli utili, rende il mercato molto costoso su base storica.
Se la crescita economica accelera, le valutazioni azionarie possono rimanere elevate, ma a un certo punto il rialzo dei tassi di interesse avrà un impatto negativo. Nonostante i rischi e le sfide che ha davanti a sé, l’economia Usa continua la sua lenta ripresa con alti livelli di occupazione e tassi di interesse bassi rispetto agli standard storici. Si tratta di un ambiente in cui le azioni potrebbero crescere moderatamente, ma i rischi non mancano.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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