USA, previsto solido rimbalzo del pil nel secondo trimestre

a cura di Stefania Basso

Il commento di Joseph G. Carson, US Economist e Director – Global Economic Research di AB

Il pil reale è cresciuto solo dello 0,2% su base annua nel primo trimestre, sotto le attese del consenso pari all’1%. L’indebolimento si deve a qualche fattore fondamentale e a diversi fattori temporanei.
Il forte calo dei prezzi dell’energia ha generato un’ampia riduzione della spesa in conto capitale nel settore energetico. Anche se attesa, la correzione è stata superiore alle stime degli analisti. La spesa nel settore minerario ed esplorazione è calata del 48% annualizzato nel primo trimestre. Inoltre la spesa dei macchinari industriali è scesa dell’8% annualizzato, con il calo concentrato nelle attrezzature a olio e a gas.

Inoltre, gli scioperi portuali della Costa occidentale hanno interrotto i flussi del commercio estero nei primi due mesi del trimestre. Ma le stime iniziali indicano che l’impatto si concentra perlopiù sul fronte delle esportazioni. Secondo il rapporto del pil le esportazioni delle merci su base annua sono scese del 13% contro un aumento delle importazioni di circa il 2% annuo.

Infine le cattive condizioni climatiche hanno colpito gran parte del nord-est e Midwest nel trimestre con conseguenze negative sull’attività delle costruzioni per i lavori pubblici, commerciali e residenziali.

Ci sarà un rimbalzo nel secondo trimestre? Secondo gli analisti di AB sono diversi i fattori che indicano un rimbalzo solido da una crescita pari quasi a zero. Il reddito disponibile reale è salito a un tasso annualizzato del 6,2% nel primo trimestre, grazie all’aumento costante delle buste paga, all’incremento dei salari e al calo dell’inflazione nominale. L’aumento del reddito e i risparmi elevati indicano che la spesa potrà essere più solida nel corso dei prossimi mesi.

I dati del mercato del lavoro continuano ad indicare ulteriori futuri aumenti delle buste paga e dei salari. I sussidi in aprile hanno toccato in media 284.000 unità – dato che si posiziona tra i minimi storici. Questo significa che l’aumento dei posti di lavoro continuerà ad essere robusto anche dopo la crescita debole del pil nel primo trimestre.

Infine vengono ripresi i progetti nel settore delle costruzioni, rallentati o rimandati a causa delle difficili condizioni climatiche del primo trimestre. Anche la spesa per il rinnovamento della casa mostrerà un ampio rimbalzo grazie alla resistenza dei prezzi delle case, alle migliori condizioni del lavoro e al maggiore accesso al credito.

Non è semplice quantificare l’entità del rimbalzo. Dopo una contrazione del 2% (annuo) nel primo trimestre dello scorso anno, la crescita del pil reale è rimbalzata in modo sostenuto nel secondo e terzo trimestre, registrando tra +4,5%e +5,0%, con la crescita del settore privato che ha toccato in media il 5,2%. Ma a differenza dello scorso anno il pil nei prossimi due trimestri risentirà della contrazione del settore energetico, anche se la riduzione sarà molto più bassa rispetto al primo trimestre. La stima del pil per il secondo e terzo trimestre è pari al 4% su base annua.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.