Vademecum per capire il piano di Draghi

A cura di Rocki Gialanella

I passaggi che hanno portato all’adozione dell’allentamento monetario. Ripercorriamo le tappe della politica monetaria della bce attraverso l’analisi delle operazioni compiute e dei termini utilizzati

Quantitative Easing: la Bce è l’ultima arrivata dopo Federal Reserve, Bank of England e Bank of Japan. Con l’acquisto diretto di titoli di debito, solitamente sovrani, la banca centrale incrementa la liquidità esistente nel sistema ed esercita una pressione al ribasso sulla divisa e sui rendimenti dei bond (rendendo meno costose le operazioni di finanziamento). L’obiettivo è riportare l’inflazione in prossimità del target del 2% e supportare la crescita.

Deflazione: calo generalizzato e prolungato (almeno due semestri) del livello dei prezzi di beni e servizi.

Target Inflation: il mandato principale della Bce è il mantenimento dell’inflazione su livelli vicini ma non superiori al 2%. L’adozione di questo target si lega alla convinzione che sia un tasso capace di favorire le decisioni di investimento e consumo. La stabilità dei prezzi serve anche a garantire una migliore distribuzione delle risorse e della ricchezza creata, evitando che le fasce sociali meno protette da fiammate inflazioniste cadano in stato di indigenza.

Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO): aste di liquidità con scadenze a 4 anni condizionate alla concessione di crediti. La Bce ha concluso due aste di questo tipo a settembre e dicembre 2014 per un importo di 214.441 mln. E’ una misura che punta a far arrivare denaro all’economia reale (famiglie e imprese).

Securities Markets Programme (SMP): il primo programma di acquisto di debito annunciato dalla Bce nel maggio 2010, durato fino a febbraio 2012. L’istituzione volle mitigare l’esplosione degli spread seguita al primo annuncio di insolvenza da parte della Grecia. L’ammontare dell’operazione fu di 218.000 mln.

Outright Monetary Transaction (OMT): il secondo programma di acquisto di debito annunciato dalla Bce. Era il settembre del 2012, nel momento peggiore della crisi del debito sovrano. Il programma non venne mai utilizzato perché il suo solo annuncio provocò una caduta degli spread.

Asset Backed Secutiries Purchase Programme (ABSPP): il primo programma di acquisto di titoli cartolarizzati, annunciato dalla Bce a settembre 2013. Questi assets, conosciuti come Abs, molto legati al finanziamento di nuove linee di credito, sono stati i più penalizzati durante la crisi. L’ammontare complessivo dell’operazione è stato di 2.199 mln.

Covered Bond Purchase Programme 3 (CBPP3): il terzo programma di acquisto titoli annunciato dalla Bce a settembre 2013. Da allora gli acquisti di questi titoli (asset solitamente aventi come sottostante un’ipoteca) hanno raggiunto quota 33.131 mln. Francoforte ha cercato di ridurre i tassi di questi strumenti per consentire alle banche di finanziarsi ad un costo più basso.

Deposit Facility: possibilità offerta alle banche di depositare presso la Bce le eccedenze di liquidità con scadenza a 1 giorno. Lo strumento ha riscosso successo dopo il default di Lehman Brothers. Le banche avevano paura di prestarsi i soldi a vicenda e così li prestavano alla Bce in cambio di un tasso d’interesse leggermente inferiore al tasso ufficiale di sconto. Dal 2014, la Bce ha applicato un tasso negativo dello 0,2% su queste operazioni, rendendole meno convenienti. Tuttavia, le banche dell’eurozona mantengono 58.424 mln presso la Bce perché i tassi interbancari (Eonia) permangono su valori negativi e ci sono poche alternative d’investimento senza rischio che offrano rendimenti più elevati.

Comitato Esecutivo: formato dal presidente della Bce (Mario Draghi), dal vicepresidente (Vitor Constancio) e da quatttro membri (Benoît C½uré, Sabine Lautenschläger, Yves Mersch e Peter Praet), si occupa di preparare le riunioni del Consiglio di Governo e porre in essere la politica monetaria in conformità alle indicazioni e decisioni adottate dal Consiglio di Governo. Esercita poteri delegati dal Consiglio di Governo, inclusi alcuni di carattere normativo.

Consiglio di Governo: è costituito dai sei membri del Comitato esecutivo più i 19 governatori delle banche centrali nazionali dell’eurozona. Formula le decisioni di politica monetaria: obiettivi monetari, tassi, livello delle riserve etc.

Eonia: tasso di interesse interbancario ad un giorno. Vale a dire il tasso adottato dalle banche per le operazioni di prestito di risorse tra istituti bancari.

Forward guidance: è un’aggiunta (un’appendice) ai messaggi della Bce, che offre un’indicazione sui futuri orientamenti della Bce.

M3: è un aggregato monetario che misura il denaro in circolazione.

Analisi economiche: si concentrano sulla valutazione della situazione economica e finanziaria esistente e sui rischi impliciti, a breve e lungo termine, sulla stabilità dei prezzi.

Analisi monetarie: contribuiscono a valutare le tendenze dell’inflazione nel medio-lungo termine.

Mercato monetario: insieme degli strumenti monetari caratterizzati da basso livello di rischio ed elevata liquidità.

Misure non convenzionali: misure non facenti parte della politica monetaria tradizionale. CBPP3 , ABSPP e QE rientrano tra questi.

Collaterale: attività che serve come garanzia per la concessione di linee di credito o emissioni di bond. Per esempio, le banche devono offrire un collaterale alla Bce per ottenere prestiti nelle aste di liquidità. Il collaterale può essere costituito da titoli di stato, cedole o altre tipologie di emissioni obbligazionarie.

Riserve minime: quelle che un’entità del credito deve rispettare per operare all’interno dell’Eurosostema

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.