Valore nei titoli legati ai consumi domestici come Media e Retail

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sulle prospettive dell’azionario Europa con il contributo di Angelo Meda, advisor del fondo Banor Sicav Italy Long Short Equity  

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Ritenete possibile un passaggio del testimone dalle Borse Usa a quelle europee nel corso del 2017 o resta sempre valido il detto ‘quando Wall Street ha la bronchite, i listini europei hanno già la polmonite’?

Premettiamo che a causa della globalizzazione dei mercati e del peso delle multinazionali presenti nei principali indici mondiali è difficile ipotizzare un’importante divergenza nell’andamento dei listini europei ed americani; gli ingredienti comunque per vedere una sovraperformance nel 2017 dell’Europa rispetto agli Usa sembrano esserci tutti. In particolare, il maggiore peso del settore energetico in Europa (con il petrolio stabilizzatosi sopra i 50 dollari al barile), la forza del dollaro e un ambiente più favorevole al settore finanziario (tassi stabili o in crescita, regolamentazione non più restrittiva e leggera crescita economica) sembrano porre le basi necessarie per vedere l’Europa recuperare parte del gap di performance accumulato negli ultimi cinque anni rispetto agli Usa. Rimangono all’orizzonte i rischi politici legati alle elezioni in Francia, Germania e Olanda che potrebbero tornare a destabilizzare l’area Euro, oltre allo spettro di una Brexit più profonda e strutturale delle attese che potrebbe ulteriormente minare l’Unione. Per concludere, le valutazioni storiche in termini di Shiller P/e e Roe segnalano mercati vicini al loro fair value e con un potenziale di apprezzamento limitato.

Quali sono i paesi europei  e i settori che – a vostro giudizio- presentano le migliori opportunità di performance nell’anno appena iniziato? Quali sono i motivi a supporto delle vostre preferenze?

In mancanza delle forze destabilizzatrici politiche citate in precedenza, i paesi e i settori perdenti dello scorso lustro, che ora trattano a valutazioni interessanti storicamente, sia in termini assoluti sia relativi, sono quelli da favorire. In particolare come aree geografiche il Sud Europa (Italia e Spagna) e la Francia presentano valutazioni più interessanti rispetto al Nord Europa (Germania e paesi Nordici), mentre l’Inghilterra in valuta locale sta beneficiando della sterlina debole, ma venendo meno questo effetto nel 2017 potrebbe essere tra le aree più penalizzate. In termini settoriali continuiamo a considerare sopravvalutati tutti quei settori difensivi o legati ai tassi di interesse (attesi in rialzo) quali Consumer Staples, Utilities, Pharmaceuticals, mentre troviamo valore nei titoli legati ai consumi domestici come i Media e il Retail. Il settore finanziario ovviamente è quello che può fare la differenza, ma manteniamo un approccio selettivo legato alla selezione dei titoli più solidi e meno esposti a venti contrari che possono giungere durante l’anno.
Per concludere sul comparto energia, riteniamo che i dividendi siano sostenibili con questo prezzo del petrolio ma che, in termini di apprezzamento dei titoli, il grosso sia stato fatto nei mesi scorsi.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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