Vento a favore per i titoli di stato italiani

La netta contrazione dello spread lascia ipotizzare che  il nuovo governo di coalizione dovrebbe sostenere il debito italiano in futuro. I commneti di David Zahn, Franklin Templeton e Filippo Alloatti, Hermes Investment Management

 

David Zhan, Franklin Templeton

L’anti-establishment Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico (PD) dell’opposizione di centro-sinistra hanno ottenuto il via libera per formare un nuovo governo di coalizione in Italia a seguito di un accordo per reintegrare Giuseppe Conte come Primo Ministro.

Riteniamo che questo sia il miglior risultato possibile per l’Italia, dal momento che il PD è più fiscalmente conservatore del Movimento 5 stelle ed è anche pronto a riformare il numero dei parlamentari. Ciò è positivo anche per il mercato obbligazionario italiano, soprattutto perché prevediamo che la BCE ripristinerà il QE nel prossimo futuro.

Ci attendiamo tuttavia che ci saranno più dissensi e discorsi anti-europei da parte di Salvini e dalla Lega che potrebbero creare una certa volatilità nei mercati obbligazionari, fornendo un buon punto di ingresso per gli investitori. A nostro avviso, un partito più di centro nel governo aiuta a mitigare alcune di queste idee più estremiste. Nel complesso, riteniamo che il nuovo governo di coalizione dovrebbe sostenere il debito italiano in futuro e ci manteniamo lunghi sull’Italia.

Filippo Alloatti, senior credit analyst, Hermes Investment Management

 

Il c.d. Spread è passato dal picco annuale del 31 Maggio 2019 di 292 punti base al minimo di 170 nella mattinata di oggi. Ancora ignoti il programma mediato tra i 5 Stelle e il PD e la copertura dei dicasteri chiave, Economia, Interno, Esteri, la “promozione” del mercato parrebbe da ascriversi a un percepito tasso di conflittualità con la Commissione europea inferiore a quello del precedente governo. Evitare l’esercizio provvisorio e cercare di scongiurare lo scatto delle aliquote IVA sono obiettivi condivisibili. Per le banche italiane il cui patrimonio beneficia del calo dello spread, la nuova agenda governativa potrebbe aiutare gli istituti nello sforzo di ristrutturazione intrapreso con successo da qualche anno. Nello specifico ulteriore riduzione dei crediti inesigibili (NPL) e maggior attenzione agli UTP, agire sulla leva dei costi e cercare di spingere le commissioni. Per l’economia riattivare gli investimenti resta una priorità.

 

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