Verso un riequilibrio degli spread high yield

Paul Read, responsabile team fixed income di Invesco, focalizza l’attenzione sulla fascia di qualità superiore del segmento HY

“Nel 2016 rendimenti e spread più elevati rispetto all’inizio del 2015 per i mercati obbligazionari, con una previsione di crescita modesta durante l’anno. Tuttavia, sebbene il mercato del credito sia nel complesso meno caro, i rendimenti obbligazionari sono ancora molto bassi e in molti casi l’incremento è modesto. Possiamo quindi affermare che pur iniziando il 2016 in una posizione leggermente più forte rispetto al 2015, occorre rimanere prudenti”. E’ quanto afferma Paul Read, responsabile team fixed income di Invesco, nell’outlook sui mercati obbligazionari di inizio anno.

La ripresa dei rendimenti e degli spread high yield può essere motivo di preoccupazione, in quanto crea maggiore volatilità, soprattutto nel mercato dei titoli di Stato. In effetti, se i dati economici o l’inflazione si rivelassero più forti del previsto, la situazione potrebbe diventare piuttosto difficile per alcune parti del mercato obbligazionario. Tuttavia, tale incremento porta alcuni vantaggi: i prezzi sul mercato primario stanno migliorando e vi sono alcune opportunità sul mercato secondario e in termini di selezione titoli in ambito obbligazionario. “Nel complesso, penso che il mercato high yield si sia leggermente riequilibrato nel 2015, ma gli investitori dovrebbero continuare a gestire le attese in termini di incremento del capitale e considerare questa asset class capace di offrire livelli ragionevoli di reddito”, sottolinea Read.

Infine, in termini di posizionamento, ci concentriamo sulla fascia di qualità superiore del mercato obbligazionario high yield, su alcune obbligazioni societarie investment grade e sul settore finanziario, dato che le società continuano a migliorare i bilanci e rimangono sotto i riflettori delle autorità di vigilanza. A fronte di questo, deteniamo un volume elevato di liquidità in generale, che offre una grande flessibilità da sfruttare in caso di intensificazione della volatilità”, conclude Read.