La vittoria di Trump e le implicazioni sugli investimenti

Il commento a caldo di WoodPecker Capital, Pharus Sicav e Standard Life Investments

Alessandro Picchioni, presidente e direttore Investimenti WoodPecker Capital ha così commentato:

“Trump è ancora un significante vuoto, i mercati memori del post-brexit non accelerano al ribasso sulla spinta emozionale ma rimangono in range quasi normali. La storia tra il nuovo presidente ed i mercati è ancora tutta da scrivere, anche se inviso da gran parte di Wall Street. Trump è pro mercati e sicuramente non andrà a modificare il rapporto capitale/lavoro corrente che rappresenta il vero cardine delle borse globali. Cercherà invece di accontentare il suo elettorato su altri campi simbolici, quali l’immigrazione e la sicurezza. La sentenza sui mercati arriverà nel medio termine mentre nel breve ci aspettiamo una navigazione a vista ed anche un eventuale ma breve honeymoon con Wall Street. Trump potrebbe anche spingere al rimpatrio del capitale in eccesso delle “platform company” globali tramite uno scudo fiscale, una mossa che dovrebbe portare ad un rialzo del dollaro nel corso del 2017.”

Il team di gestione di Pharus Sicav ha commentato: 

“Il successo di Trump ha superato ogni attesa e l’enorme incertezza generata dalla sua vittoria ha scosso i mercati: su cambi e borse asiatiche, con un crollo del peso messicano e un generale indebolimento del dollaro con una riduzione significativa delle probabilità di un rialzo dei Fed Funds a dicembre (sulla notizia di una probabile vittoria del Tycoon passata dall’84% al 47%), ma man mano che i risultati pro-Trump si sono consolidati gran parte delle correzioni è rientrata.

La conta dei voti ha dato chiare vittorie di Trump in gran parte degli stati cruciali (Florida, Iowa, North Carolina, Ohio). Anche la Pennsylvania è andata a Trump. La battaglia per il controllo del Congresso ha a sua volta visto il partito repubblicano mantenere la maggioranza alla Camera.

La sorpresa maggiore viene dal Senato dove i Repubblicani hanno mantenuto il controllo con 51 seggi già sicuri. Con un presidente Repubblicano e il controllo del Congresso i poteri tornano ad avere un mandato chiaro, con maggiore margine di manovra per possibili riforme.

In termini di politica economica, lo scenario è di politica fiscale espansiva almeno nel prossimo biennio, con possibili riforme tributarie sia per le imprese sia per le persone fisiche e possibili aumenti di spesa per infrastrutture.

Il settore dei servizi finanziari e le industrie del petrolio, carbone e gas naturale potranno beneficiare di una regolamentazione meno stringente proposta dai repubblicani.

Ribadiamo ancora una volta la nostra positività sul settore biotech, vero vincente delle elezioni americane, molto penalizzato dalla politica portata avanti in campagna elettorale dalla Clinton. La netta vittoria di Trump porterà sul settore euforia e nuovo slancio per fine anno”.

Standard Life Investments ha commentato:

“Il risultato elettorale ha portato a un significativo movimento di risk-off sui mercati, con un modesto rally sulle obbligazioni a breve termine e con un calo sostanziale sugli asset rischiosi, tra cui le azioni. Il dollaro USA è stato sostanzialmente stabile su una base ponderata però si è deprezzato nei confronti delle principali valute dei paesi sviluppati e ha guadagnato nei confronti delle valute dei mercati emergenti, in particolare il peso messicano.

I toni cupi potrebbero durare per diverse settimane, ma, come già detto, le implicazioni a medio termine per i mercati dipendono dalle attuali politiche del presidente Trump e quanto può essere negoziato con il Congresso.

La direzione del dollaro USA sarà influenzata da una serie di forze nel medio termine, tra le quali la possibilità di una politica fiscale accomodante, l’implementazione di uno scudo fiscale per il rientro dei capitali, così come la trasformazione degli accordi commerciali. Ci aspettiamo che i titoli di stato saranno supportati nel breve termine, ma, come per il dollaro, l’impatto nel medio termine dipenderà dal mix delle politiche attuate.

Sull’azionario, una volta che si sarà ridotta la volatilità, le minori imposte sulle imprese e una regolamentazione più flessibile potrebbero offrire una spinta ai mercati. Tuttavia, un qualsiasi rialzo del dollaro USA o dei tassi di interesse sarebbe negativo. Questo contesto può creare opportunità di stock-picking sia a livello di mercato azionario sia obbligazionario.

Anche in uno scenario di politica commerciale favorevole, le imprese con ampie catene di valore globali, o dipendenti dai flussi di lavoro migratori, si troverebbero ad affrontare un futuro più incerto, mentre saranno avvantaggiate le imprese sottoposte a requisiti normativi meno gravosi. Se la nuova amministrazione Trump perseguirà la riformulazione aggressiva delle politiche che hanno favorito la globalizzazione, potremo assistere a un lungo periodo di debolezza per gli asset rischiosi.

Chiaramente è troppo presto per valutare pienamente le implicazioni dei risultati elettorali su mercati, politica ed economia. Per questo motivo, Standard Life Investments continuerà a monitorare l’evoluzione dello scenario e a fornire a clienti e investitori aggiornamenti continui man mano che si farà più chiarezza sulle politiche della nuova amministrazione Trump”.

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