Vontobel: “Manteniamo una posizione forte nei Tips Usa”

Negli ultimi tempi si comincia a parlare di lievi segnali di risveglio per l’inflazione. Come sarà lo scenario per i prossimi mesi? All’inchiesta di Fondi&Sicav interviene Fabrizio Basile, head of Fixed Income Strategy Vontobel Asset Management, Zurich

Vontobel

-L’inflazione nei paesi industrializzati sembra un gigante addormentato, tuttavia, da più parti si comincia a ipotizzare una fine del ciclo deflazionista vissuto dall’inizio della crisi post Lehman? Qual è la vostra opinione?

E’ troppo presto per affermare se ci sarà una ripresa sostenibile dell’inflazione nei mercati maturi e gli investitori continueranno ad adottare, a tal proposito, un atteggiamento scettico. Tuttavia, abbiamo notato che i prezzi delle materie prime si sono stabilizzati, la disoccupazione è scesa in molti paesi sviluppati e le banche centrali sembrano pronte ad accettare qualche aumento di inflazione al fine di conseguire una crescita migliore nei loro rispettivi paesi.

-Nell’ipotesi di un ritorno della corsa dei prezzi, quale ritenete siano le asset class da preferire per difendersi dai morsi dell’inflazione e puntare a ottenere rendimenti reali positivi?

Manteniamo una posizione forte nei titoli del Tesoro Usa protetti dall’inflazione (Tips). Sembra che la Federal Reserve americana sia pronta a sostenere un aumento dell’inflazione nominale e di fondo con l’obiettivo di supportare meglio la crescita negli Stati Uniti. Il mercato del lavoro statunitense è prossimo alla piena occupazione. C’è stata una moderata ripresa della crescita dei salari negli ultimi mesi, intorno al 2,5%, e le aziende di alcuni settori economici trovano difficoltà a colmare posti di lavoro vacanti.
Inoltre l’impatto deflazionistico di rafforzamento del dollaro americano sta diminuendo, dopo diversi mesi di consolidamento. Analogamente, i prezzi delle materie prime si stanno stabilizzando. A livello globale persistono le forze strutturali disinflazionistiche ma crediamo che gli operatori del mercato stiano sottostimando le conseguenze dell’inflazione per i prossimi due anni. Di conseguenza, i Tips statunitensi hanno pochissimo margine di ribasso (scontano un’inflazione nominale dell’1,5% per i prossimi dieci anni) e nello stesso tempo offrono un ragionevole potenziale di rialzo nel caso in cui l’inflazione nominale superasse il 2% nel tempo.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
Advertisement