Wall Street chiude contrastata

Piazza Affari e Borse europee poco mosse. Mercati asiatici in leggero rialzo, in un mercato dominato dalla cautela per le perduranti tensioni sul fronte del commercio globale. Seduta contrastata a Wall Street

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre sulla parità, con il Ftse Mib che cede lo 0,04% circa, mentre gli altri listini europei sono lievemente in rialzo. FCA e Ferrari sono ancora in calo oggi oltre un punto percentuale.

Fca (Eur 14,48): il Messaggero scrive che Pietro Gorlier è uno dei candidati più forti per la successione di Alfredo Altavilla come responsabile dell’area Emea. Jefferies ha tagliato il target price a 19 euro.

Eni (Eur 16,31): ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto adjusted a 1,25 miliardi, raddoppiando i 463 milioni del 2017 e battendo le stime di un miliardo. Propone un acconto dividendo 2018 a Eur 0,42 per azione. Conferma la guidance sul capex a 7,7 miliardi per il 2018.

Tim (Eur 0,62): Il governo ha avviato una indagine sui vantaggi legati allo scorporo della rete fissa di Tim e guarda “con interesse” a iniziative volte alla creazione di una società della rete unica e al modello di Open Fiber. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio.

Riunione Bce: come atteso, non è uscito nulla di nuovo dal consiglio dell’istituto centrale europeo, in occasione del quale sono stati mantenuti al minimo storico i tassi d’interesse, e ribadite le conclusioni dell’ultimo meeting di giugno, in cui era stato tracciato il percorso che porterà a chiudere il quantitative easing alla fine di quest’anno.

Seduta contrastata a Wall Street: mentre i titoli tecnologici hanno segnato un ribasso, con il Nasdaq 100 in calo dell’1,44%, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,44%. L’S&P 500 ha invece ceduto lo 0,30%. Facebook è crollata del 18,96% a Usd 176,26. E questo dopo che la società ha riportato una trimestrale con ricavi leggermente inferiori alle attese, e anche prospettive di un rallentamento del giro d’affari per la seconda metà del 2018. La caduta di Facebook ha generato un effetto domino sui titoli social a partire da Twitter che ha ceduto il 2,89% e Snap lo 0,22%. Amd ha segnato un rialzo del 14,33% a Usd 18,35 dopo i dati trimestrali con ricavi a Usd 1,76 mld, un incremento del 53% su base annuale e del 7% su base trimestrale. L’utile operativo dell’azienda si è attestato a 153 mln, mentre quello netto è pari a 118 mln.

I mercati della regione Asia-Pacifico sono in leggero rialzo oggi in un mercato dominato dalla cautela per le perduranti tensioni sul fronte del commercio globale nonostante i segnali di riavvicinamento tra Usa ed Europa. Su Tokyo, che ha chiuso a +0,56%, pesano anche le preoccupazioni secondo cui la prossima settimana la Banca del Giappone potrebbe rivedere al ribasso il suo programma di acquisti di asset. Hong Kong e Shanghai sono negative dopo le nuove accuse di Trump alla Cina riguardo i dazi che colpirebbero gli agricoltori americani. Pesa anche il calo a due cifre di Facebook, che ha trascinato al ribasso i titoli tech.

Cambi Eur/Usd a 1,1638. Dollaro stabile sulle piazze asiatiche dopo un rally che lo ha allontanato dal minimo delle due settimane e in attesa delle cifre sul Pil Usa.

Commodities: Petrolio Wti a 69,53. Prezzi del petrolio fermi dopo tre sedute di rialzi, tuttavia lo stop dell’Arabia Saudita al trasporto di greggio
attraverso una linea navale chiave, il calo delle scorte Usa e il placarsi delle tensioni comemrciali fra Usa ed Europa continuano a fornire un certo supporto al mercato.

Obbligazionario: il bund future di settembre ha aperto in calo di 13 tick a 162,05. Lo spread btp/bund 10y riparte da quota 230 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,70%.

Macroeconomia: I dati preliminari sul Pil francese nel secondo trimestre mostrano un rialzo congiunturale dello 0,2%, a fronte di attese di un +0,3%. In arrivo in mattinata in Italia l’indice dei prezzi alla produzione d’industria di giugno. Negli Stati Uniti è attesa la stima sul Pil del secondo trimestre dell’anno.

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