Wall Street chiude invariata

Wall Street chiude invariata. Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

Wall Street ha chiuso ieri in poco mossa, con Dow Jones +0,09%, S&P500 +0,11% e Nasdaq100 -0,05%. Dalla minute della FOMC è emerso che i membri dell’istituto ritengono che ci siano “ragionevoli motivi” per alzare i tassi, anche se continuano a sostenere una graduale normalizzazione della politica monetaria. Su Cisco Systems (-2,3%) ha pesato il profit warning lanciato da Ericsson. Barracuda Networks (+9,2%) ha annunciato per lo scorso trimestre un utile di USD0,21 per azione. Il consensus era di USD0,13 per azione. Stanley Black & Decker (+2,9%) ha annunciato che acquisterà le attività di Newell Brands nel settore per USD1,95 mld. Attese in giornata le trimestrali di Taiwan Semiconductor, First Republic Bank, Marriott Vacations, Winnebago.

Tokyo in flessione a causa dello yen
La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo (Nikkei -0,39%), zavorrata dall’apprezzamento dello yen che recupera terreno sul dollaro e penalizza le società più orientate all’export. Toyota sale del 0,2% e Suzuki del 2% sulla prospettiva di una possibile partnership. Hoya perde l’1,4% dopo aver annunciato l’acquisto di Performance Optics of the U.S. per USD476 mln. Hong Kong al momento perde circa l’1,46%, Shangai +0,07%.

Usd/Jpy in calo dopo dati Cina
Eur/Usd a 1,1017. Il biglietto verde scende dal picco da 2 mesi e mezzo sullo yen, appesantito dall’inattesa debolezza dei numeri della bilancia commerciale cinese, che hanno fatto tornare i timori sulla crescita della seconda economia mondiale.

Petrolio wti in lieve calo
Petrolio Wti in calo a USD49,82 al barile, dopo che l’Opec ha annunciato un aumento della produzione nonostante abbia in cantiere piani per ridurla, mentre i dati API diffusi ieri hanno evidenziato un aumento delle scorte settimanali di greggio in Usa.

Obbligazionario
Il Bund future dicembre ha aperto stamane in rialzo di 40 tick a 163,7 lo spread Btp/Bund 10y è a 138 pts, con il rendimento del decennale italiano all’1,41%.

Agenda macro
Attesi in giornata i dati negli Stati Uniti sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione e il dato settimanale sulle scorte di greggio.

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