Wall Street chiude poco mossa

Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

Wall Street ha chiuso ieri poco mossa e mista, con Dow Jones -0,09%, S&P500 +0,16% e Nasdaq100 +0,39%, mossa dalle molte notizie arrivate dal fronte societario. I volumi di scambio sono stati bassi in quanto molti investitori sono rimasti in attesa del dato sul PIL degli USA nel secondo trimestre che verrà pubblicato oggi. Crolla Ford (-8,2%) che ha annunciato per lo scorso trimestre un utile adjusted di USD0,52 per azione, contro un consensus di USD0,60 per azione. Boeing (-2,2%) ha avvertito che potrebbe mettere fine alla produzione del 747 a causa del calo degli ordini e della pressione sui prezzi. Attese in giornata le trimestrali di United Parcel Service, Merck & Co, Cigna, Lexmark International, Exxon Mobil, Chevron, Xerox.

Tokyo +0,56%
La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo (Nikkei +0,56%), nonostante la banca centrale nipponica abbia deluso le aspettative spingendo al rialzo lo yen. A trainare il mercato è stata la reazione positiva del comparto finanziario al mantenimento dei tassi d’interesse con on Mitsubishi UFJ Financial Group in rialzo del 7,7%, Mizuho Financial Group del 5,7%, Dai-ichi Life Insurance dell’8,7%. Hong Kong al momento -1,3%, Shangai -0,31%.

Petrolio Wti continua a scendere
Petrolio Wti in lieve calo a USD40,91 al barile, in prossimità dei minimi raggiunti in aprile, in un mercato che resta preoccupato per le deboli prospettive della crescita internazionale, che alimentare l’attuale situazione di eccesso d’offerta.

Yen in risalita dopo decisione BoJ
Eur/Usd a 1,1083. Yen in risalita di quasi il 2% sul biglietto verde ed euro dopo la decisione della Banca del Giappone di varare solo un contenuto incremento dei propri acquisti di Etf, deludendo quindi le aspettative di nuove misure di stimolo più consistenti.

Obbligazionario
Il Bund future settembre ha aperto stamane in calo di 36 tick a 167,05 lo spread Btp/Bund 10y è a 130 pts, con il rendimento del decennale italiano all’1,21%.

Agenda macro
L’agenda macro della giornata prevede in mattinata i dati aggregati Eurozona dell’inflazione, del Pil e sulla disoccupazione mentre in Italia i dati sui prezzi al consumo e alla produzione. Nel pomeriggio negli Stati Uniti verrà diffuso il dato sul Pil e il Chicago PMI.

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