Wall Street chiude positiva

Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

Wall Street ha chiuso ieri positiva, con Dow Jones +0,29%, S&P500 +0,75% e Nasdaq100 +1,33%, con gli investitori che scommettono che le politiche espansive promesse dal neopresidente Trump spingeranno la crescita. Bene i petroliferi grazie al forte rialzo del petrolio (+5,8%). Home Depot (-2,6%) ha annunciato una trimestrale migliore delle attese degli analisti, ma gli investitori si erano attesi di più dall’outlook. Teva (-8,4%) ha annunciato per lo scorso trimestre ricavi inferiori alle stime degli analisti. Reynolds American (+1,2%) ha rifiutato l’offerta di USD47 mld fatta dal rivale British American Tobacco. Attese in giornata le trimestrali di Target, Lowe’s, Cisco, L Brands, NetApp.

Bene Tokyo spinta dallo yen debole
La Borsa di Tokyo ha chiuso oggi in rialzo (Nikkei +1,1%), ai massimi da più di nove mesi, grazie allo yen più debole che ha sostenuto gli esportatori e ai rendimenti più alti che hanno alimentato i titoli del settore bancario. Le aspettative del mercato che Trump aumenti la spesa accelerando l’inflazione ha aiutato il dollaro a raggiungere il livello massimo da cinque mesi contro lo yen. Hong Kong al momento guadagna lo 0,4%, Shangai -0,05%.

Biglietto verde in calo
Eur/Usd a 1,0737. Il biglietto verde si allontana dal massimo di 11 mesi nei confronti delle principali valute, prendendo una pausa dopo il rally degli ultimi giorni, innescato dal rialzo dei rendimenti dei titoli governativi sulla scia della vittoria di Trump alle presidenziali Usa.

Petrolio in lieve rialzo
Petrolio Wti ancora in lieve rialzo a USD45,88 al barile, ignorando un inaspettato irrobustimento delle scorte Usa e proseguendo l’andamento rialzista iniziato ieri sui nuovi sforzi in cantiere all’Opec per implementare l’accordo sulla riduzione della produzione.

Obbligazionario
Il Bund future dicembre ha aperto stamane in calo di 9 tick a 160,32 lo spread Btp/Bund 10y è a 169 pts, con il rendimento del decennale italiano al 1,99%.

Agenda macro
L’agenda macro di oggi prevede in giornata il tasso di disoccupazione nel Regno Unito mentre nel pomeriggio, negli Stati Uniti, il dato sulla produzione industriale, sull’utilizzo della capacità produttiva, sulla fiducia immobiliare e il dato settimanale sulle scorte di greggio.

Advertisement