Wall Street ha chiuso contrastata ieri

Wall Street ha chiuso contrastata ieri. Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

Wall Street ha chiuso contrastata ieri: Dow Jones +0,36% al nuovo record storico, S&P500 -0,35% e Nasdaq100 -1,59%. A frenare WS sono state ancora le perdite del settore high-tech. Gli operatori hanno osservato che le grandi imprese tecnologiche statunitensi sono particolarmente esposte al recente apprezzamento del dollaro: Intel ha perso l’1,7%, IBM -1,5% e Microsoft -1,8%. Il nuovo aumento dei rendimenti dei Treasury ha spinto ancora i bancari: JP Morgan ha guadagnato il 2% e Goldman Sachs +3,4%. Tra i petroliferi Chevron ha guadagnato l’1,6% e Phillips + 2,3%. Dopo l’eccezionale rally di 2 giorni il prezzo del petrolio ha guadagnato ieri a New York un ulteriore 3,3%. Prevista in giornata la trimestrale di Big Lots.

Borse asiatiche negative
La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo (Nikkei -0,47%) adeguandosi ai fiacchi andamenti di Wall Street e dei mercati europei, ma comincia anche a scontare l’accordo fra i Paesi Opec. L’intesa sulle quote di produzione del greggio ha riacceso i timori per i possibili effetti inflazionistici e quindi per un più probabile possibile aumento dei tassi Usa. Hong Kong al momento e’ in calo del 1,20%, Shangai -0,88%.

Eur/Usd a 1,0670
Eur/Usd a 1,0670. Il Dollaro sulla difensiva, ma non lontano dai recenti massimi, in attesa dei dati occupazionali dagli Usa che, insieme all’esito del referendum italiano, potrebbero contribuire a definire il tono del mercato valutario nei prossimi giorni.

Petrolio poco mosso stamane
Petrolio Wti poco mosso sotto i USD51 al barile dopo che i prezzi hanno toccato ieri i massimi da 16 mesi sul Brent a seguito dell’accordo Opec-Russia per il taglio della produzione. Dall’accordo di mercoledì Brent e Wti sono balzati di oltre il 10%, ma ora il focus degli operatori si sposta sulla messa in pratica dei tagli alla produzione.

Obbligazionario
Il Bund future dicembre ha aperto stamane in calo di 30 tick a 159,96. Lo spread Btp/Bund 10y è a 168 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,04%. In serata di scena le agenzie di rating, con S&P che si esprime sui debiti sovrani di Irlanda e Polonia, Dbrs sulla Svezia e Moody’s su quello della Turchia.

Agenda macro
L’agenda macro di oggi prevede in mattinata il dato sui prezzi della produzione di ottobre in Eurozona, mentre i dati più importati arriveranno nel pomeriggio degli Stati Uniti con i numeri sul mercato del lavoro di novembre (occupati del settore non agricolo e disoccupazione).

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