Accordo Opec

Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

I paesi membri dell’Opec hanno raggiunto ieri sera un accordo per ridurre la produzione di petrolio al fine di sostenere i prezzi del greggio, decidendo di far scendere il livello di produzione da 33,2 mln di barili del mese scorso a 32,5-33 mln di barili. Le modalità di messa in atto dell’accordo saranno discusse il prossimo 30 novembre.

Wall Street ha chiuso positiva
Wall Street ha chiuso ieri positiva, con Dow Jones +0,61%, S&P500 +0,53% e Nasdaq100 +0,18%, beneficiando del rally del prezzo del petrolio(+6%) che ha fatto balzare i titoli del settore petrolifero quali Exxon Mobil (+4,4%) e Chevron (+3,2%). Nike (-3,8%) ha annunciato una trimestrale migliore delle stime degli analisti, gli ordini sono però aumentati meno delle attese. BlackBerry (+5,7%) ha annunciato una trimestrale migliore delle attese degli analisti e migliorato il suo outlook sull’intero esercizio. Wells Fargo (+0,5%) ha annunciato che il CEO John Stumpf, non riceverà USD41 mln di stock options previsti dalla sua remunerazione a causa dello scandalo dei conti fittizi. Attese in giornata le trimestrali di Accenture, ConAgra Foods, Costco Wholesale, PepsiCo.

Tokyo positiva grazie al petrolio
La Borsa di Tokyo ha chiuso oggi in netto rialzo (Nikkei +1,39%), sostenuta dall’indebolimento dello yen e dalla corsa dei prezzi del petrolio di stanotte dopo l’accordo a sorpresa deciso dall’Opec per tagliare la produzione. Tra i petroliferi Cosmo Energy ha guadagnato il 3,7%, Japan Petroleum Exploration l’8,8% e Inpex il 5,7%. Hong Kong al momento guadagna circa lo 0,25%, Shanghai 0,41%.

Yen in ripiegamento
Eur/Usd a 1,1218. Yen in ripiegamento nei confronti delle principali divise, colpito dal ritorno alla propensione al rischio innescato dall’accordo Opec, che ha dato slancio alle valute più legate all’andamento delle commodities.

Petrolio poco mosso dopo balzo
Petrolio Wti poco mosso a USD47,06 al barile, dopo il forte rialzo di notte, quando i prezzi sono balzati di circa il 6%, con gli investitori che mostrano un certo scetticismo rispetto all’accordo sul taglio alla produzione in sede Opec.

Agenda macro
L’agenda macro della giornata prevede il tasso di disoccupazione e i prezzi al consumo in Germania, il dato sulla massa monetaria M4 nel Regno Unito e il dato aggregato Eurozona sulla fiducia economica. Negli Stati Uniti saranno diffusi i dati sul Pil trimestrale, sulle vendite di case in contrattazione e il dato settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

Obbligazionario
Il Bund future dicembre ha aperto stamane in calo di 43 tick a 165,72 lo spread Btp/Bund 10y è a 131 pts, con il rendimento del decennale italiano all’1,18%.

 

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