Wall Street in rialzo ieri

Wall Street in rialzo ieri. Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

Wall Street ha chiuso mista ieri, con Dow Jones +0,33%, S&P500 +0,29% e Nasdaq100 +0,17%. L’azionariato statunitense è stato spinto al rialzo dopo la terza lettura del Pil Usa del 4Q2016, che sottolinea la forza dell’economia, mentre gli investitori guardano alla nuova stagione di risultati trimestrali. In particolare, Lululemon Athletica sprofonda del 21,3% dopo aver annunciato che le vendite comparabili del primo trimestre sono attese in calo; ConocoPhillips (+6,3%) ha annunciato l’ok alla vendita degli asset di gas naturale canadese a Cenovus Energy (-10,1%).

La Borsa di Tokyo chiude in calo
La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo (Nikkei a -0,81%) dopo una seduta che invece è stata in gran parte positiva, grazie ai dati positivi sulla produzione industriale e alla debolezza dello yen di cui hanno beneficiato gli esportatori. La chiusura record del Nasdaq ha dato un forte impulso alle azioni tech. Al momento Hong Kong segna -0,46% e Shanghai -0,01%.

Cambio Eur/Usd
Eur/Usd a quota 1,068. Il biglietto verde si avvia a chiudere la settimana in lieve progresso, mentre sulla valuta unica europea hanno un effetto depressivo i numeri sull’inflazione, che allontanano la prospettiva di un ritocco alla politica ultra-espansiva Bce.

Petrolio Wti
Petrolio Wti stamane a USD50 al barile. Prezzi del greggio in lieve calo, ma sostenuti sopra la soglia dei USD50 al barile grazie a scommesse sul protrarsi del taglio dell’offerta.

Obbligazionario
Il Bund future giugno ha aperto stamane in rialzo di 2 tick a 161,46. Lo spread Btp/Bund 10y staziona a quota 199 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,3%. Oggi DBRS di esprime sul rating sovrano della Francia; Fitch su quello di Norvegia, Russia e Svizzera; Moody’s su quello dell’Olanda; S&P sul rating sovrano della Spagna.

Dati macro Giappone
In Giappone i prezzi al consumo di febbraio mostrano un +0,2% a/a, perfettamente in linea alle attese. A febbraio, il tasso di disoccupazione scivola al nuovo minimo degli ultimi 22 anni, portandosi a 2,8% dal 3% di gennaio. Le spese dei consumatori calano del 3,8% a/a a fronte di un consensus pari a -1,7%. Molto bene la produzione industriale, cresciuta al ritmo di 2% rispetto ad attese per +1,2%.

Agenda macro
Chiusura di settimana ricca sul fronte macroeconomico nell’Eurozona. Previsti in mattinata il Pil britannico del quarto trimestre 2016, il tasso di disoccupazione in Germania, i prezzi al consumo e alla produzione italiani e la stima dell’inflazione dell’intera Area Euro di marzo. Nel pomeriggio, negli Stati Uniti atteso l’indice dei prezzi al consumo di febbraio e il dato sulla fiducia dei consumatori di marzo.