Wall Street recupera

Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

Wall Street chiude in riazo ieri, con Dow Jones che guadagna lo 0,44%, l’S&P 500 lo 0,54% e il Nasdaq Composite lo 0,8%. A mettere di buon umore gli investitori è stato il solido aumento dell’indice Ism non manifatturiero e i dati emersi dalle minute del Fomc che prospettano un’attesa di altri dati macroeconomici prima di cambiare i tassi. I petroliferi sono tornati a salire; Exxon Mobil ha guadagnato l’1,2% e Chevron l’1%. Netflix ha perso il 3,4% dopo che Jefferies ha tagliato il suo rating da Hold a Underperform. Attesa in giornata le trimestrali di PepsiCo, PriceSmart, WD-40.

Borse asiatiche miste
La borsa di Tokyo ha chiuso oggi in ribasso (-0,66%), in un mercato che continua ad essere preoccupato a causa delle possibili conseguenze della Brexit. Soffre maggiormente il settore immobiliare con Mitsui Fudosan che perde il 2,1%, Mitsubishi Estate il 2% e Sumitomo Realty & Development il 2,3%. Aeon, maggiore gruppo retail del Giappone, perde l’8,2% chiudendo lo scorso trimestre in rosso. Al momento Hong Kong a +1,14% e sale Shangai composite a +0,18%.

Cambi
Eur/Usd a 1,1085. Sterlina in lieve rialzo stamane dai minimi toccati ieri rispetto all’euro e al dollaro, mentre resta ben impostato lo yen, sebbene sotto i massimi post Brexit, nonostante le dichiarazioni del governatore della banca centrale giapponese su possibili nuove mosse espansive della Banca del Giappone.

Petrolio Wti
Petrolio Wti lievemente in rialzo a USD47,62, sostenuto dai dati diffusi dall’Api che hanno mostrato un’altra riduzione delle scorte Usa e dall’indebolimento del biglietto dollaro negli ultimi scambi.

Obbligazionario
Il Bund future giugno ha aperto stamane in rialzo di 5 tick a 167,77 lo spread Btp/Bund 10y è a 142 pts, con il rendimento del decennale italiano all’1,23%.

Agenda macro
L’agenda macro di oggi prevede in mattinata nel Regno Unito la diffusione dell’indice Halifax sul prezzo delle case e i dati su produzione industriale e manifatturiera, attesi entrambi in calo dell’1%. Nel pomeriggio negli Stati Uniti verrà diffuso il rapporto sull’occupazione ADP e il dato settimanale sulle richieste di sussidi disoccupazione.

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