Widiba: «Siamo in tutte le arene competitive»

A soli cinque anni dalla nascita e dopo avere raggiunto il break even, Widiba ha deciso di ripensarsi e ripensare il concetto di banca: banks not only banking, per usare le parole del direttore generale Marco Marazia. «Negli ultimi tempi ci siamo chiesti se  Widiba è ancora solo una banca», ha affermato il manager all’apertura della conferenza stampa che si è tenuta, lo scorso 25 giugno, al cinema Anteo di Milano.«Sentiamo di avere completato il capitolo della digitalizzazione e siamo ora nella fase della reinvenzione digitale. Per essere first mover nel nuovo decennio, in cui la competizione sui servizi bancari e finanziari verrà da altre industrie, è strategico il presidio dell’ultimo miglio della relazione con il cliente e ripensare al modello di banca, che sarà sempre meno fabbrica e sempre più un ecosistema al servizio dei nuovi e vecchi bisogni dei consumatori».

Su questa base Widiba ha introdotto quattro servizi che considera innovativi per rispondere alle opportunità del mercato open avviato dalla Psd2 (la direttiva europea sui pagamenti digitali) e al nuovo concetto di wealth management legato al benessere. Sono così nati Instant credit,una linea di credito per rateizzare le spese istantaneamente e ricevere sul conto l’accredito del pagamento appena fatto; un’action proprietaria per mettere a disposizione dei clienti la possibilità di consultare il conto e disporre operazioni attraverso la voce con lo smart speaker di Google home; prelievi al supermercato grazie alla partnership con ViaCash e Grenke bank. Nel campo della consulenza viene poi introdotto un nuovo concetto di benessere dell’individuo e della famiglia alla base del modello di advisory della Consulenza globale Proper un approccio completo alla vita e alle esigenze delle persone, mentre per i più esigenti sarà presto disponibile Widiba prime, l’offerta private. «In questo modo immediatezza, ubiquità, integrazione e benessere diventano gli asset fondanti del nuovo modello che può soddisfare in maniera sempre più puntuale e ampia i nuovi trend di bisogni dei consumatori e fornire alla rete dei consulenti finanziari un perimetro globale che amplifica le potenzialità della propria professione», spiega Marazia. Di tutti questi temi Fondi&Sicav ha parlato con lo Marazia, che è alla guida della banca come direttore generale dalla fine di maggio, ma è salito a bordo di Widiba sin dalla fondazione.

Dagli albori del trading online alla fine degli anni ’90, l’industria bancaria ha vissuto molti cambiamenti. Qual è la sua visione dello scenario competitivo oggi?

«Per noi il tema principale è una competizione allargata all’esterno dell’industria. Siamo fuori dal vecchio perimetro, su un confine in cui la concorrenza non è fra banche e intermediari finanziari, ma anche con player che arrivano da altre industrie per soddisfare lo stesso bisogno. Questo è anche ciò che vuole il regolatore e d’altra parte è lo stesso cliente che lo chiede, Nei suoi confronti ci dobbiamo preoccupare sempre di più di essere esaustivi, rispetto al suo ciclo di vita. Se il cliente per essere soddisfatto ha bisogno di diversi elementi, non tutti già serviti dall’industria bancaria, noi dobbiamo riuscire a integrarli nella loro totalità, anche ricorrendo a fornitori esterni».

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