WisdomTree: “Le retoriche populiste non fanno crollare i mercati azionari”

WisdomTree. Chris Gannatti, responsabile ricerca in Europa, risponde alle domande di Fondi&Sicav sull’azionario europeo

WisdomTree. Christopher Gannatti: “Preferiamo concentrarci sugli utili e sulla valutazione”

A quale fase potrebbe andare incontro l’azionario europeo dopo le dimissioni di Theresa May e l’esito delle elezioni al Parlamento Europeo?

Vediamo che la sterlina britannica si trova significativamente in ribasso rispetto al dollaro Usa: il 3 maggio era vicina a 1,32 e al momento in cui scriviamo – 28 maggio – è più vicina alla fascia 1,26-1,27. L’indice Ftse 100 ha generalmente resistito, con i livelli attuali che non indicano un calo significativo dal giorno dell’annuncio delle dimissioni da parte della May.

Guardando ai risultati delle elezioni europee nei singoli Paesi dell’area, quali Borse ritenete siano in grado di offrire le migliori opportunità nel medio termine?

È interessante notare come vi sia la percezione implicita che l’unità europea costituisca un prerequisito per ottenere forti rendimenti nei mercati azionari. A nostro avviso, preferiamo concentrarci sugli utili e sulla valutazione. È vero che una rottura completa dell’Unione Europea sarebbe negativa per gli investitori azionari, ma un aumento dell'”euroscetticismo” o una retorica nazionalista più intensa non sarebbero sufficienti a far crollare i mercati azionari.

Italia: La retorica populista/nazionalista è abbastanza forte, e l’indice FTSE MIB è stato molto negativo a maggio. D’altra parte, il rapporto P/E per l’Italia si avvicina verso la cifra singola. Ci possono essere opportunità in caso di rally risk-on.

Francia: Anche qui la retorica populista/nazionalista è stata forte, ma la performance azionaria sull’indice CAC 40 non è stata così negativa come in Italia. Anche il rapporto P/E in Francia è molto più alto di quello che vediamo in Italia, il che rende più difficile credere che i rischi in questo caso siano stati “prezzati”.

Germania: il voto tedesco è stato più eterogeneo, sia i partiti populisti/nazionalisti che esponenti politici di estrema sinistra hanno ottenuto dei seggi. Le azioni tedesche hanno sofferto a causa delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, quindi affinché i titoli azionari tedeschi performino bene sarebbe importante che le tensioni si attenuino.

Spagna: il mercato è simile a quello tedesco, che ha visto vincere sia l’estrema destra che l’estrema sinistra. La performance di maggio 2019 è stata problematica, ma la valutazione è nella parte bassa dello spettro, anche se non così bassa come in Italia.

Sarà fondamentale osservare se questa elezione porterà effettivamente a qualche risultato: i cittadini votano per i partiti di estrema destra perché apprezzano ciò che questi hanno da dire. I governi europei sono in grado di rispondere ai desideri manifestati dalla popolazione? È questa la vera domanda.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
Advertisement