WisdomTree: “Positivi beni consumi secondari e industriali”

Nizam Hamid, ETF strategist, WisdomTree, chiude l’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Giappone

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Molti osservatori credono che il listino azionario nipponico sia tra quelli meglio posizionati nel breve-medio termine. E’ solo il mantenimento del Qe da parte della BoJ a suffragare quest’ipotesi o credete ci siano altri validi motivi per investire a Tokyo?

Crediamo che il mercato azionario giapponese sia tra i principali mercati chiave che registreranno performance positive nel breve-medio periodo, trainato probabilmente dal continuo deprezzamento dello yen, in particolare contro il dollaro Usa. Non si tratta solo di una peculiarità della politica di “Quantitave easing” della Bank of Japan, piuttosto della volontà di provocare un cambiamento strutturale fondamentale nel lungo termine. Il principale impatto dell’indebolimento dello yen, e fondamentale alla politica monetaria, è la necessità di rilanciare l’inflazione attraverso un aumento dei prezzi delle importazioni, contribuendo così a stimolare la domanda. Un altro importante aspetto positivo è l’impulso che fornisce agli esportatori, tra cui le vendite realizzate all’estero e i profitti realizzati. Al livello attuale del cambio yen/dollaro, prevediamo un movimento al rialzo della proiezione degli utili. Questo perché le aziende hanno già tenuto conto di un tasso di cambio intorno a 105 yen/Usd. Nell’ultimo trimestre, il cambio è stato in media di 113 yen. Questo significa che c’è margine per superare in media le stime di profitto del consensus. In futuro, ci attendiamo che le società considereranno nel bilancio un tasso di cambio di circa 108 yen -110 /Usd e una crescita delle vendite del 2% e prevediamo che questo comporterà una crescita implicita degli utili pari al 17% circa. Ciò suggerisce che in termini di valutazioni il mercato è a modesto sconto rispetto ai livelli storici. Questo significa anche che se il tasso di cambio fosse più vicino a 115 yen, la crescita dei profitti supererebbe il 24%. In definitiva crediamo che il mercato abbia il potenziale di rispecchiare meglio queste tendenze positive.

A vostro giudizio, quali settori del listino giapponese offrono le migliori opportunità e quanto potrebbe pesare il rischio valuta sulle chance di successo di un investimento in azioni giapponesi effettuato da un investitore europeo?

Poiché gran parte della ripresa del mercato giapponese e lo scenario di valutazione del mercato azionario si basano su uno yen più debole, potrebbe essere utile concentrarsi su quei settori e strategie maggiormente orientati all’esportazione. Questo significa che settori quali i beni di consumo secondari e gli industriali potrebbero giustificare il posizionamento di sovrappeso. Infatti, le strategie con queste tipologie di allocazioni settoriali di sovraponderazione hanno sovraperformato gli indici ponderati in base alla capitalizzazione di mercato nel corso dell’anno passato poiché l’impatto dello yen più debole ha contribuito positivamente alla performance. Un altro aspetto dell’esposizione azionaria che è importante monitorare è quello valutario. Gli investitori potrebbero considerare l’esposizione sul Giappone attraverso prodotti con copertura del tasso di cambio euro / yen. Ciò significa che gli investitori potrebbero ottenere rendimenti analoghi a quelli azionari evitando l’impatto negativo di uno yen più debole.

 

 

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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